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Cronaca

PRIGIONIERI DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE-foto

barriere archiettoniche e cesare scardino

barriere architettonichePer chi Gioia la vive su quattro ruote ma senza poter scegliere di parcheggiare la carrozzella se trova un intoppo lungo il cammino, o peggio, senza poter raggiungere la meta perché un marciapiede, una scalinata o un’auto in divieto vi preclude l’accesso, e – fino a  pochi mesi fa – non poter neanche suonare il campanello dei “Servizi sociali” perché posizionato troppo in alto, non è facile accettare di esser preso in giro.

Già il destino ci ha messo di suo, perché Cesare questo problema non lo vivrebbe se un maledetto incidente non gli avesse cambiato la vita.

E Cesare sa qual è la differenza tra godere il mondo stando in piedi o subirlo seduto su quattro ruote.

Cesare non è uno “che se la tiene” e neanche tollera pietismi… è un ragazzo in gamba, determinato, ha tanti amici e sa comunicare alla grande. A volte, sincero com’è, dice verità che in pochi riescono ad accettare, altre volte in prebarriere-architettonicheda all’indignazione si lascia andare, è nel giusto e non parla per sé ma per tutti coloro che vivono come lui un disagio.

Cesare non vuole e non può rinunciare alla sua indipendenza, la città gli appartiene alla pari di chiunque altro ed è giusto che possa “viverla” senza rischiare cadute rovinose o continuare a “deviare” il suo percorso e chiedere aiuto.

Alla politica, ai politici non chiede nulla di più di quanto gli spetti: rispetto e attenzione per chi vive la sua disabilità con dignità. Rispetto e attenzione da tradurre in azioni concrete, non proclami né slogan pubblicitari ed elettorali.

Nei mesi scorsi facebook è stato teatro di una infuocata querelle con l’assessore ai Servizi sociali Filippo Donvito, oggi torna ad ospitare la denuncia di un pbarriere archiettoniche e cesare scardinoroblema segnalato all’assessore Giuseppe Lenin Masi.

Cesare è sempre in prima linea, non si arrende ma anche i problemi sono ancora lì e questo a pochi passi dal nuovo tratto di via Roma appena rifatto.

Un percorso fatto insieme all’assessore Giuseppe Lenin Masi ed insieme fotografato per evidenziare l’assenza di scivoli.

Cesare non ci sta ad essere strumentalizzato, se “in tutti questi mesi” ha taciuto, lo ha fatto solo per buona educazione, per non tediare i politici… ma “a tutto c’è un limite!”

Cesare legge di piante curate, viabilità, ciclovie, alberi di Natale, ma per i problemi delle persone fino a quando bisognerà aspettare?

“I lavori sono iniziati”, legge Cesare in un messaggio, e si chiede se a Gioia o in un’altra città. Non lo consola la risposta che il bilancio è appena stato approvato ed occorre attendere ancora…

Attende da due anni risposte da questa Amministrazione, e dalle precedenti, e ancor prima…

A Cesare non importa quale colore politico indossi il politico di turno, ma come spende il denaro e la qualitàbarriere architettoniche delle opere.

Sono stati sprecati soldi per abbattere le barriere architettoniche in una maniera orribile… provate a guardare gli scivoli fatti in villa… – realizzati dalla precedente Amministrazione – sono peggio delle sabbie mobili se ci rimani incastrato dentro.…”. 

Per comprendere Cesare dà un suggerimento: provare a sedersi, possibilmente legandosi anche le caviglie ad una sedia a rotelle per poi provare a salire e scendere da quegli scivoli

Ostacoli a volte insormontabili da superare per chi convive con una disabilità (e non diversa abilità) locomotoria. Quanto deve attendere Cesare, affinché la qualità della sua vita migliori e il denaro pubblico venga speso “anche” per mettere a norma i marciapiedi? Quante lotte deve ancora affrontare perché la città in cui vive sia anche a “sua” misura? Non è questione di aver fede, ma di tener fede alle promesse fatte. Oppure è meglio tacere.

E il dato sconcertante e sconfortante è verificare che da allora, dall’inizio del 2010, giorno in cui sono state scattate la maggior parte di queste foto, la situazione non è migliorata, ma peggiorata, e di molto! (PORTATORI DI HANDICAP EMARGINATI DALLE BARRIERE ARCHITETTONICHE)

 

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