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UN NATALE NATO E FINITO SOTTO UNA CATTIVA STELLA-foto

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natale 2013 piazza e villaggioSarà per sempre associato al Natale 2013, il fallimento del Villaggio di Babbo Natale allestito in piazza Pinto e smantellato con una settimana di anticipo, senza che siano “decollate” sagre e spettacoli, praticamente abbandonato a se stesso e spentosi per inedia, in un surreale, deserto scenario con musica ad alto volume, trenino fermo e stand chiusi, pur se internamente illuminati…

Una “buona idea progettuale” con gestazione da parto prematuro, probabilmente vittima di un boicottaggio deciso a tavolino, con autorizzazioni pervenute oltre ogni ragionevole ritardo, motivo che ne ha deciso a priori il fallimento.

L’iniziativa avviata comunque, orgnatale 2013 piazza e villaggioanizzata con approssimazione in corso d’opera, con defezioni continue all’ordine del giorno, si è ritrovata “sedotta e abbandonata” non solo da Cristina D’Avena ma anche dall’unico politico che l’aveva sponsorizzata, l’assessore Pippo Colapinto.

D’altronde il senso di angoscia era palpabile e aleggiava sin dai primi giorni sul “villaggio” orfano anche del suo principale attore, Babbo Natale, al pari di una nube greve di pioggia. Del concerto inaugurale di Cinzia Eramo il 12 dicembre sapevano in pochi, per lo più invitati dalla cantante, non si è investito in questo evento con nessuna pubblicità né manifesti. Unica serata degna di memoria e baciata dal successo, quella del concerto di Nick the Night Fly offerto dalla Provincia, con un battage pubblicitario adeguato a fronte di un artista molto conosciuto e amato.

Icona dello stesso degrado, il presepe in compensato posizionato sotto “l’albero di luci blu” in una piazza Plebiscito “orfana” di bancarelle che rende a pieno l’atmosfera depressa vissuta in città.

Allestito per riempire di gioia i passanti, con pacchi dono scomparsi alla velocità della luce, è stato emblema di degrado, con teste e arti mozzati, non è dato sapere se per atto vandalico o per “caduta libera”, essendo leggerissime le sagome tanto da necessitare di essere fermate con dei sassi.

Vederne i pezzi a terra, umidi dinatale 2013 piazza e villaggio pioggia e sporchi di polvere, ha riempito di tristezza, quasi quanto l’indifferenza dei passanti davanti a tale scempio, tanto da non veder l’ora che venisse smantellato, gesto di pietà che poteva già essere messo in atto da giorni…

E per finire il piccolo presepe di Aleppo, ambientato in Siria e realizzato dagli alunni di II E dell’I.C. Losapio – S. F. Neri, ospitato nel chiostro ha visto “rubare” la Madonna, San Giuseppe, Gesù Bambino e persino le macchinine – giocattolo utilizzate nell’allestimento, l’ennesima “cattiva azione” perpetrata ai danni di chi si è tanto impegnato, denunciata dal professor Giorgio Gasparre.

Eutanasia di un Natale nato e finito sotto una cattiva stella, come scherzosamente rappresentato nella vignetta pubblicata su “la Fionda” di dicembre?

Scatti fotografici a cura di Mario Di Giuseppe, Mattia Lorusso e Cataldo Liuzzi, che ringraziamo per la collaborazione.

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