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Cronaca

ANCORA LÌ L’AMIANTO. SUI MARCIAPIEDI VIA D’ANNUNZIO

amianto sui marciapiedi

amianto sui marciapiedi A distanza di una settimana dalla denuncia della presenza di canne fumarie di amianto posizionate sui marciapiedi di via D’Annunzio sul settimanale “La voce del paese”, un piccolo risultato lo si è raggiunto: sono state “ancorate a ridosso del muro con del nastro adesivo.

Sulla pericolosità del rifiuto “speciale” di cui forse non era consapevole chi ha “smaltito” con tanta leggerezza le canne fumarie, non esattamente in periferia, bensì nel cuore della città, non vi sono dubbi ed il problema torna cogente: quanto costa al cittadino far portare via manufatti di amianto dismessi? A chi deve rivolgersi? Quali politiche a sostegno di ciò sta attuando l’Amministrazione?

I vigili urbani, cui è stato richiesto di apporre transenne per evitare che bimbi e passanti vi entrino in contatto, hanno risposto che avrebbero informato l’ufficio competente ed il risultato è quello testimoniato dalle foto. Altrove le transenne sarebbero già state apposte, lo conferma Cataldo Liuzzi che ha telefonato sia al Comando locale che a quello di Taranto, a Gioia… no!

Negli anni scorsi alcuni operai della Spes seguirono un apposito corso per la rimozione dell’amianto, perché il Comune utilizza la loro professionalità per la essa in sicurezza?

Nell’incontro del 14 maggio “#Più trasparenza più bene comune” organizzato dal presidio di Libera intitolato a “Donato Boscia”, Mariluna Barbera pose al sindaco Sergio Povia – in quanto responsabile della salute pubblica – una precisa domanda in merito alle azioni intraprese e da intraprendere per il gravoso problema dello smaltimento dell’amianto, in virtù del fatto che il 10 maggio è scaduto il bando regionale “Rimozione dell’amianto in aree pubbliche e private” rivolto alle amministrazioni.

Il Comune con un cofinanziamento del 30% avrebbe potuto accedere a cospicui fondi da destinare anche amianto sui marciapiedia privati.

Al cospetto dello smarrimento di Povia, il quale avrebbe dovuto firmare con i suoi assessori la delibera di giunta di adesione al bando di cui… non sapeva nulla, il presidente del Consiglio Tommaso Bradascio ha precisato che l’assessore all’Ambiente Giuseppe Lenin Masi è in contatto con una ditta di smaltimento rifiuti speciali con cui l’Amministrazione dovrebbe stipulare una convenzione affinché ci siano “sconti” per i cittadini che devono smaltire amianto.

Nel caso fosse confermata la mancata partecipazione e l’ignavia dell’assessorato all’Ambiente e degli uffici preposti all’esame dei bandi regionali (quello sull’amianto è stato pubblicato sul BURP n. 46 del 3 aprile 2014), si potrebbe ipotizzare, più che una distrazione, una scelta politica dettata dalla “vivacità ed efficienza” degli esponenti in giunta, qualità da privilegiare rispetto “alla virtù e alla rigidità morale” di altri, tesi sostenuta da Povia che ha infiammato la discussione quando si è parlato, nello stesso incontro, di voto di scambio ed etica politica. [foto Cataldo Liuzzi]

 

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