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ARTISTI GIOIESI COLORANO “NOTTE BIANCA”. NON A GIOIA-video/foto

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In attesa di scoprire come si articolerà la “Notte bianca” del 21 agosto, fantasiosa improvvisazione che cercherà di rintuzzare “le braci” ardenti della Lega casearia spente dal maltempo il 27 luglio e migrate dal Palazzetto dello Sport in Piazza Plebiscito per offrire al cantante Pòvia una più degna cornice, come progettano “cultura” in uno dei paesi vicini, ad esempio a Laterza, da sempre ricordata per i suoi zampini ed il buon pane, cittadina in cui sono stati invitati cinque tra artisti e musicisti gioiesi d.o.c.?

Dall’8 al 18 agosto sono infatti graditissimi, corteggiatissimi e valorizzatissimi ospiti dell’evento clou dell’estate laertina “Arte a Palazzo” i nostri Gino Donvito (ricordiamo che i suoi quadri in una delle edizioni della festa federiciana non furono considerati “adatti” per essere esposti nel cortile del castello), Mario Pugliese l’ideatore delle “Porte dell’Imperatore”, Roberto Re David, Giacomo Eramo e Francesco Maria Antonicelli. Sono loro i protagonisti gioiesi insieme a Dante Spada, residente a Gioia, della “Notte bianca a colori” organizzata da “Officine culturali Artemisia “e “Società&Progresso” a Laterza il 13 agosto scorso.

Per dieci sere – affermano gli organizzatori – sono previste visite dalle 21 alle 23 con l’uscio della Cavallerizza spalancato su piazza Plebiscito, in una miscellanea di iniziative e proposte. In mezzo, nel cuore della rassegna abbiamo inaugurato la terza edizione de «La notte bianca a colori», un modo di vivere l’arte, ripercorrendo le finalità e le motivazioni che nel 2002 ispirarono a Parigi la prima notte bianca.

Una notte che si è rivelata “magica”, effervescente, colorata!

Dall’8 al 17 nella Cavallerizza – ala del cinquecentesco edificio che dei marchesi di Laterza fu fortezza e dimora – sono esposte le opere di Gino Donvito “da Ulisse a Federico II, dagli eroi cantati da Omero alle dame e ai colori che hanno accompagnato il tempo dello Stupor Mundi, e poi le giostre, i miti e le leggende medievali, l’intensa misticità dell’arte sacra espressa attraverso antiche tecniche di lavorazione: tempere, pastelli, acquerelli, acrilici diventano, sulle tavole di legno di betulla di Donvito, intrecci intensissimi di storia e colore.”

Gino Donvito non ama parlare di sé. Lascia che le sue opere diventino loquaci ambasciatrici che ne suggeriscano i come e forse i perché, in quanto crede che gli artisti abbiano un unico mezzo di comunicazione: la creatività, incapace di essere compresa e spiegata tout court. […]”.

Sulle tavole “pronte per essere «pareti da tingere a fresco», l’artista ricama fitte trame di colori vernici a base di resine naturali e di pura cera d’api, al fine di preservare l’opera dall’usura e dal tempo.” La sua firma? “Un ramoscello d’ulivo, messaggio di pace e segno tangibile del suo straordinario amore per la Puglia.”

Questo uno dei motivi per cui Laterza ha voluto nel cuore del Palazzo marchesale l’artista gioiese!

Nella notte bianca tutti i colori hanno brillato – dichiara Nicola Zilio – il rosso della danza di «Stili con stile»; l’azzurro scuro delle note blues di Sebastiano Lillo e Angela Esmeralda; il verde acido del jazz di Giacomo Eramo e Roberto Re David, immerso nell’arte visiva di Mario Pugliese; il giallo della camicia di Tex Willer acquerellata da Dante Spada, disegnatore Bonelli: Aquila della Notte ospite a Palazzo, dopo il «Dampyr» di Alessandro Fortunato e il «Diabolik» di Giuseppe Palumbo. Infine, il rosso e il giallo insieme, per inseguire l’arancione della bandiera che Touring Club Italia riserva alle piccole località.”

Il nostro intento attraverso questo evento è mettere ancora una volta in mostra il nostro bellissimo patrimonio, renderlo accessibile al maggior numero di turisti forestieri o compaesani che ancora non conoscono la propria casa, per questo ogni sabato con “Puglia Open Days”, le bellezze di Laterza sono state poste in mostra gratuitamente. E lo faremo anche attraverso l’escursione tra centro storico e Chiesa di San Giacomo, recentemente recuperata proprio da Officine e S&P in occasione del Monuments Men Week End. Nella notte bianca abbiamo incontrato per strada giocolieri, palloncini colorati, trampolieri altissimi ed incantevoli e inaugurato la mostra di Dante Spada, aperta al pubblico fino al 20 agosto. L’artista ha anche autografato delle tavole a edizione limitata di “Tex a Palazzo”.

E dopo aver scoperto cosa intendono per “Notte bianca” i laertini, non abbiamo alcun dubbio: Gioia vivrà il suo momento di gloria tra i fumi delle braci con i soliti negozi nel baricentro dell’evento con le serrande aperte… e null’altro! Perché la Cultura non si nutre di “sola” carne né si disseta con bibite e birra o sostenta e cresce “sana” grazie a sponsor e pubblicità, ma di ben altro avrebbe bisogno… Forse di Arte?


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