TASSE. POVIA NEL FACCIA A FACCIA VA ALLE CORDE-foto
Tanto lo sconcerto e la rabbia emersi nell’incontro organizzato da “GioiaNet e “la voce del paese” sabato, 27 settembre, nel Chiostro comunale, per denunciare il malumore causato dall’accanimento fiscale e dalle elevate aliquote che gravano sui cittadini vessati in quanto rei di aver … casa, anche una sola e non essere proprietari di abitazioni di lusso o costruttori.
Infatti in molti non sanno che la TASI non comprende assolutamente la tassa sui rifiuti e che le tasse da pagare sono tre:
1) l’IMU, da applicare sugli altri fabbricati con aliquota del 10.60 per mille (prima rata pagata il 16 giugno scorso, con saldo entro il 16 dicembre);
2) la TASI, sulle abitazioni principali e pertinenze pari al 2,50 per mille, da pagare entro il 16 ottobre come prima rata e il saldo sempre a dicembre;
3) la TARI, tassa sui rifiuti, che non dovrebbe discostarsi più di tanto da quello che si è pagato con la TARES che tanto ha fatto discutere ed arrabbiare lo scorso anno.
Vano il tentativo di strappare fino all’ultimo minuto al sindaco Povia la promessa di ridurre le tasse.
Una volontà che pur di fronte all’annuncio di aver pareggiato i conti, il primo cittadino proprio non sente di voler manifestare.
LO STATO RIMBORSA LA TASI… MA POVIA NON LO SA
L’incontro iniziato con circa tre quarti d’ora di ritardo in attesa dell’arrivo di Povia, ha visto nel faccia a faccia confrontarsi con il primo cittadino i consiglieri Enzo Cuscito e Johnny Mastrangelo e il sindacalista Franco Capodiferro. A condurre l’incontro Donato Stoppini, “disarmato” nel momento in cui è stato costretto a cedere l’unico microfono funzionante dei due presenti, fino a poche ore prima ritenuto in perfetto stato.
Impari, pertanto, la contesa. Il sindaco abbarbicato al microfono era un fiume in piena, e se necessario anche fuori microfono la sua voce giungeva ben chiara per interrompere Cuscito, un po’ meno Mastrangelo, mai Capodiferro e spesso e con convinta indignazione Stoppini, accusato di essere “ignorante” in materia di bilancio per il solo fatto di aver sottolineato quanto poi confermato dal consigliere Falcone, che in materia è… ferrato, ovvero che parte della TASI, l’imposta sui servizi indivisibili applicata sulle ab
itazioni principali, è rimborsata al Comune dallo Stato che ha stanziato 625 milioni di euro, consentendo ad altri sindaci di altri Comuni di non applicarla.
Di fronte all’evidenza – essendo riportato proprio nel bilancio discusso martedì scorso in Consiglio quanto previsto dalla norma, Povia si è arrampicato sugli specchi, arrivando ad affermare che gli 800.000,00 euro della Tasi sarebbero stati il “tesoretto” di futuri investimenti e che la tassa andava comunque riscossa, perché lo Stato poteva anche cambiare… idea!
Il pubblico numeroso e desideroso di partecipare con domande e proprie considerazioni, ha pertanto atteso invano che il logorroico intervento del sindaco avesse termine.
“BANDI” A PERDERE…
Il primo cittadino ha più o meno ripetuto quanto già scritto sul suo profilo – una vera e propria “Ansa” comunale da cui attinge la concorrenza per poi sottolineare che le dichiarazioni riportate (c
opiate “pare, pare”) sono rilasciate in esclusiva alla propria testata. Eppure Povia del dibattito da noi organizzato, cui ha partecipato, non ha fatto parola sul suo profilo… Chissà perché!
Tornando in tema, nessuna risposta è stata data alle richieste di Cuscito, Mastrangelo e Capodiferro sulla riduzione delle spese e delle consulenze, tanto meno sulla Ce.r.in fortemente voluta e pagata a caro prezzo dalla città. Da sola, infatti, su ogni euro tassato guadagna percentuali folli che in un anno superano il mezzo milione di euro. Solo un lungo elenco dei debiti veri o presunti da saldare e degli investimenti (molti dei quali a perdere).
Un esempio? Il bando per il trasporto comunale cui ha partecipato una sola ditta (la solita) con un ribasso dell’1%, portandosi 1.500.000,00 euro in cassa, a fronte di un servizio in parte pagato (trasporto scolastico), in parte non utilizzato (gli autobus di città girano a vuoto e vuoti per tutto il giorno). Si è poi parlato di bilanci Spes gonfiati da aumenti di tasse regionali imprevisti, di asilo nido con esose esternalizzazioni, di posizioni apicali rivelatesi una vera emorragia per i conti pubblici, senza produrre alcun risparmio e – cosa ancor più grave – senza rispondere di errori anche gravi che hanno portato a denunce alla Corte dei Conti.
Errori commessi anche dal sindaco, come sottolineato da Cuscito, nel momento in cui firma provvedimenti senza rendersi conto di cosa sta firmando, è il caso dei 61mila euro che il Comune dovrebbe al legale della Ce.r.in per le ingiunzioni inviate ai cittadini, che da contratto dovevano essere pagati dalla Ce.r.in.
POVIA… NON LEGGE QUEL CHE FIRMA
Ne è venuto fuori un quadro desolante… il primo cittadino non ha tempo di leggere nulla, neanche quel che firma, e accusa anche per sentito dire, avendo tra le sue fila pessimi e poco affidabili informatori. La scivolata è giunta quando – nel tentativo di gettare scredito sulla libertà della nostra testata – ha accusato Stoppini di essere salito sul palco di Pro.di.gio e Sep per dire la sua, e non in piazza, tra la folla, da cittadino come per altro ampiamente testimoniato dal filmato di Maria Castellaneta condiviso sul sito di GioiaNet.
Mastrangelo a chiusura dell’annosa querelle sui debiti lasciati da Longo, invita Povia a chiedere lumi alla
sua maggioranza, allora in forza a Longo.
Al riguardo di debiti inesigibili e di costosissimi espropri (35mila euro al metro quadro per via Jacopo Sannazzaro alla Stars del farmacista Michele Favale), oneri di urbanizzazioni della Meridionale Grigliati a fronte dell’unico recupero crediti da parte dell’Acq e del presunto risparmio per le beghe legate ai risarcimenti danni grazie al broker assicurativo (dato da verificare), ben poco è emerso.
Né è stata data risposta all’accusa di causare danni alle future generazioni con affidamenti ventennali (bando di illuminazione pubblica per 14 milioni di euro) che bloccheranno ogni ipotesi di risparmio energetico ricorrendo a nuove tecnologie. Unica novità emersa, la richiesta di danni presentata dall’Adriatika Nuoto, società che si è aggiudicata l’appalto della piscina, a seguito della ritardata consegna delle chiavi. E’ il caso di dire… piove sul bagnato!
A DOMANDA FATTA POVIA NON RISPONDE
Infine nessuna risposta alle domande poste da Stoppini:
1) Le abitazioni dei costrut
tori non vendute sono state esentate dal pagamento dell’IMU non della TASI, quindi l’Amministrazione deve spiegare a tutti i cittadini come mai ha deciso di non applicarla, a differenza di quanto stabilito per tutti i possessori di abitazioni principali e pertinenze;
2) al Comune era data la possibilità di incrementare dello 0,8 per mille l’aliquota TASI, con l’obbligo però di incrementare le detrazioni per i possessori delle abitazioni principali a basso reddito, i più penalizzati dall’introduzioni di questa nuova tassa. In questo caso la percentuale per le abitazioni non vendute sarebbe passata al 3,30 per mille e l’IMU sulle abitazioni di lusso al 6,8 per mille. Perché si è deciso di non applicarla?
3) In generale, perché si è deciso di tassare al massimo, con l’applicazione di una detrazione insignificante, le sole abitazioni principali non di lusso con relative pertinenze? [foto Maria Castellaneta e Aldo Liuzzi]
LA PAROLA AI CITTADINI…
Vito Lovero e Cesare Magistro chiedono al sindaco la verità
Egr. sig. Sindaco, come cittadino vorrei domandarle, in termini di flussi di cassa, se la mancata manutenzione delle strade ed accessori (marciapiedi, rampe etc.) rispetto agli innumerevoli risarcimenti ottenuti dalle persone danneggiate dallo stato dei luoghi, comporti comunque un risparmio di spesa per il Comune. Tanto chiedo perché, se così non fosse, il comportamento tenuto da questa Amministrazione sarebbe oltremodo incomprensibile.
Inoltre, visto che sono per lavoro un pendolare e quindi mi reco in stazione ferroviaria quasi tutti i giorni, vorrei chiederLe come intende il Comune regolare la questione degli immigrati ivi presenti.
Senza voler dar fiato ad inutili polemiche, ritengo la questione seria, anche alla luce delle “malattie” note alle cronache, che potrebbero diffondersi. Ci sono controlli sanitari appurati?
Pensi che con me viaggiano centinaia di ragazzi ogni giorno.
Infine, a proposito di sanità, consapevole delle scellerate politiche nazionali e regionali, Lei, quale rappresentante del governo ma nei limiti delle sue possibilità, come intende fornire ai suoi concittadini un servizio sanitario almeno di primo intervento? Ultimo ma non per importanza, come intende, sempre nei limiti dei suoi poteri e consci dei sigilli dell’Autorità giudiziaria, tentare di porre rimedio al disastro ambientale di “Lama S. Giorgio”? In prossimità degli scarichi Le ricordo che ci sono coltivazioni che, verosimilmente, finiscono sulle tavole dei suoi concittadini. [Vito Lovero]
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Egregio “Primo Cittadino”, come individuo di questa comunità le avrei posto alcune semplici domande, se lei non si fosse appropriato per l’ennesima volta della scena (e del microfono) diventando unico protagonista assoluto (in negativo) e negando di fatto l’intervento di altri cittadini, tanto da costringerli ad
alzare i toni per interrompere il suo monologo!
A Lei, sig. Sindaco avrei chiesto: la tanto osannata efficienza della SPES, a fronte delle tasse versate e che ci apprestiamo a versare in maniera rincarata, come mai non ha un riscontro di proporzionata efficienza?
Per appurare personalmente dette affermazioni, basterebbe che lei girasse per mezz’ora in bici (forse meglio con un cingolato, viste le tante buche pericolose disseminate) per rendersi conto di tanto degrado: contenitori per la differenziata ridotti a rottami, giardini che hanno l’aspetto di jungla abbandonata, sterpaglie ovunque, alberi non potati, cespugli spuntati spontaneamente alla base degli stessi; chieda da parte nostra al Sig. MANCAZZO (Dirigente S.P.E.S.) dove sono gli investimenti in termini di mezzi e contenitori vari che aveva annunciato in sede comunale nel luglio scorso, che avrebbero migliorato l’efficienza dell’azienda? Come mai la differenziata tanto pubblicizzata, non viene adottata nemmeno dai suoi dipendenti, con cartoni negligentemente e volutamente buttati
nel compattatore. Come mai la S.P.E.S. si è avvalsa di un centro privato di raccolta (Eco Punto) per raggiungere i livelli percentuali tanto pubblicizzati? Pagando alla stessa il materiale differenziato? Perché il singolo cittadino non è stato messo in condizioni di accentrare tali rifiuti differenziati presso la sede della SPES, ottenendo con le stesse modalità adottate dall’Ecopunto ,sgravio in termini di corrispettivo valore dei rifiuti differenziati?
Come mai non c’è stato un piano dedicato alla rimozione e alla bonifica di zone, in cui tali sostanze pericolose sono abbandonate!? In merito esiste un piano Regionale firmato dall’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro, se il Comune non ne è a conoscenza ecco il riferimento di una Delibera della Giunta Regionale 16 maggio 2011, n. 1070 (Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 87 del 03/06/2011) con il quale ha approvato le “Linee di indirizzo per la protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto”. Non volendo appropriami della scena passo la parola a altri cittadini che volessero intervenire! [Cesare Magistro]
