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Cronaca

ATTO DI VANDALISMO ALLA FERMATA DI VILLA DUSE-foto

vandali fermata fse villa duse

Veder fare a pezzi quvandali fermata fse villa duseanto costruito con amore è di per sé dilaniante, se poi ad esser distrutto è un dono, un’opera d’arte offerta alla comunità a causa della classica bravata dei teppisti di turno, allo sgomento subentra l’indignazione.

Biba Vespuccia, al secolo Anna Soria, ha affidato alla sua Vespuccia il compito di “pungere” con ironia e sarcasmo i vandali, disegnando una striscia, (questa volta non su supporto plastico, per altro costoso, ma su carta) che potrebbe intitolarsi: “Il fumi-raid di Biba Vespuccia”.

Dopo aver ricostruito la scena del “delitto”, a confortare il cagnolino disgustato dal comportamento dei suoi padroni (tra animali e insetti vige solidarietà, a differenza degli esseri umani, “bestiali” per scelta e indole), la nostra vespuccia giunge sulla sua “vespa da combattimento” e con fumi ad alta concentrazione di “spray umanicida” ed una pernacchia smarmittata inonda i teppisti.

RoomArt, progetto cui ha aderito l’artista gioiese, annovera tra i suoi successi più di un furto d’arte (già i primi pannelli della pensilina di Villa Duse sono stati asportati a poche settimane dalla loro apposizione), a conferma che il senso civico latita, in pochi vedono e nessuno denuncia.

Perché mai, quindi, continuare in vandali fermata fse villa dusequesta titanica impresa di abbellimento e decoro della città, se nessuno protegge e vigila sugli allestimenti?

E’ pur vero che per colpa di pochi non devono essere tutti penalizzati, ma la tentazione di migrare verso altri lidi, come Bruxelles o città “educate” all’Arte, è sempre più forte.

Non riuscivo a crederci, quando Mario Pugliese mi ha telefonato dicendomi che avevano fatto a pezzi il pannello che avevo disegnato e avevamo fissato sulla pensilina di Villa Duse, mi sono sentita ferita, delusa…! Perché agire così?

Un “perché” forse non c’è, così come non c’è “bellezza” nei cuori di chi ha infierito con crudeltà privando i tanti pendolari di un simpatico allestimento, rubando un sorriso ai bambini e mandando in frantumi quella gioiosità che solo l’arte può dare!

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Di seguito quanto scritto su “la voce del paese” n. 36 del 04/10/2014.

“Biba Vespuvandali fermata fse villa duseccia” si racconta…

Brand tutto gioiese per far volare un sogno

“Passione, cuore, invenzione ed originalità”… questo è per Biba Vespuccia – karmico alter ego di Anna Soria – il mantra che la sua simpaticissima creazione recita in un ronzio, mentre osserva il cielo e i suoi respiri…

Protagonista della mostra tenutasi dal 14 fino al 30 settembre presso la Librellula ed ospite d’onore e d’Arte in “inTransito” di RoomArt, nella pensilina posta accanto a Villa Duse -Vespuccia svela i suoi segreti e si racconta nell’intervista rilasciata al nostro giornale dalla sua ideatrice, per tutti Biba Vespuccia, non a caso perdutamente innamorata della sua “vespa” che in una indimenticabile, magica notte le ispirò un personaggio ”…immaginario, ironico, sfortunato, tenero, imperfetto e positivo. Colore ed allegria su due ruote….”.

– Quando è nata “Biba Vespuccia”?

Quel giorno ero emozionata e tanto…vidi quella Vespa e fu subito amore! Eh già, ancora oggi mi scende la lacrimuccia di commozione. Era gialla come il sole, come l’energia vandali fermata fse villa dusedel sole, come l’allegria che in un attimo mi trasmise. Ero in estasi, un’estasi che è tipica di chi ha la passione che da sempre sa scorrergli dentro. Stavo sfiorando un sogno, il mio sogno, stavo per guidare un vero oggetto del desiderio immutato nel tempo: l’eccellenza del design italiano divenuto mito! Non so spiegare, è stato come se fosse stata sempre con me, come se da qualche parte mi aspettasse. Ogni giorno, ogni istante, proprio come tra due innamorati, non vedevo l’ora di tornare ad aprire il garage per un saluto, una carezza. Oggi come allora è lo stesso identico sentire. La mia vespa (credo ogni vespa) sa darmi una gioia, una leggerezza ed un piacere inimmaginabile! Tra silenzi e natura mi perdo, rallento e l’odore di miscela torna a lasciare la scia. Una vespa va oltre il tempo. E’un miracolo – se mi consentite il termine azzardato! Il miracolo del cuore, della passione, quella che ti fa battere il cuore a mille… Nessun danaro mai potrà comprare quel che basta a far stare bene l’anima. La vespa è libertà e lentezza, è colore e passione, è follia e sacrificio.

 

– Quale futuro sogni per “Vespuccia”? Diventerà una griffa famosa o continuerà a scorazzare per mari e monti, fiere e mercatini?

Tra giri in vespa, disegni e sogni, non smetto più. La creatività ci trasforma in esploratori, in appassionati di vitalità e Vespuccia riesce a trasmettere la gioia e la leggerezza di cui tanto avandali fermata fse villa dusebbiamo bisogno. Ho registrato il marchio, creato un brand, un mio sito (www.vespuccia.com )…tutto frutto di passione e sacrificio. Ho investito anima e corpo in questo tenero personaggio. Vespuccia è anche una serie di T-shirt, felpe ed altri gadgets esclusivi, ma è soprattutto disegno e fantasia. Sogno di poter pubblicare una raccolta di vignette e magari arrivare dove non oso immaginare (del resto i sogni esistono per questo!). Certo poter avere uno sponsor, nel campo dell’abbigliamento e non, che mi sostenga e faccia con Vespuccia una linea di magliette o altro, sarebbe un altro dei miei sogni!

– Quali collaborazioni hai in atto?

Faccio parte a Bari di un collettivo formato da artiste, designers, attiviste, cittadine che osservando le cose che non vanno nella propria città, sentono la necessità e la volontà di volerle trasformare in qualcosa di migliore. Quando Mario Pugliese mi ha contattata perché prestassi e donassi la mia opera per un intervento di RoomArt a Gioia, da subito ne sono stata entusiasta e così è nata questa collaborazione culminata con la striscia a fumetti con protagonista Vespuccia che contribuisce ad abbellire la pensilina della fermata autobus di Villa Duse, già trasformata dal progetto ”inTransito” di RoomArt. Ogni tanto mi fermo ed osservo i pendolari che sorridono guardando le vignette. Ecco, era quevandali fermata fse villa dusello che speravo! Questo personaggio mi rende elettrica ed allegra e mi auguro possa fare lo stesso per gli altri. Un viaggio mentale con Vespuccia e RoomArt. Chissà che il viaggio continui con una mia partecipazione al BikeBox che nascerà, partecipazione che potrà coinvolgere nuovamente Vespuccia e le sue avventure o altre mie creazioni “materiche” come io le definisco. La stampa del disegno è stata ben fissata alla struttura della pensilina, per evitare tentativi di furti. Mi auguro che la gentilezza d’animo prevalga.

– Come è andata la mostra alla Librellula?

Mi emoziona parlare della mostra alla Librellula. Una bellissima esperienza! Ho cercato come sempre in ogni cosa che faccio, di dare il massimo, nei preparativi, nell’allestimento…, ho voluto che trasparisse il mio cuore attraverso le tavole, le vignette di Vespuccia. Sono stata ripagata dall’entusiasmo dei visitatori, coinvolti dalla sferzata di energia ed ironia del personaggio, dal colore e dall’allegria delle altre mie creazioni. La mostra che si sarebbe dovuta chiudere il 21 settembre è stata poi prorogata fino al 30 settembre e questo non poteva che riempirmi di gioia! Colgo l’occasioni per ringraziare le titolari della “Librellula” oltre modo gentili e disponibili, per l’ospitalità concessami.

ètranger… un’esperienza da ripetere?

Partecipare come sponsor all’ètranger film festival è svandali fermata fse villa dusetato stimolante e coinvolgente! Mi ha dato l’ispirazione per una serie di vignette sul cinema che hanno coinvolto il mio personaggio Vespuccia. Ne sono nati dei gadgets esclusivi prodotti per l’occasione che hanno riscosso il consenso del pubblico e anche di due noti registi presenti al film festival! E poi recitare una piccola parte nel promo realizzato dal regista gioiese Sergio Recchia è stato molto divertente! Posso concludere dicendo che è stata una bella e nuova esperienza, sicuramente da ripetere.

– Cos’è per te l’Arte?

Bella domanda! L’Arte in tutte le sue forme, è sempre stata per me fonte di benessere. Quel benessere dell’anima difficile da spiegare con parole. “Quando forme nuove, tattili emozioni stanno per “bucare i miei pensieri”/ per “inondare il cuore”/mi lascio attraversare dall’Arte./ Quando l’anima arranca/ ed il respiro si fa muto,/ allora la mente mia si perde, /felicemente si acquieta nella materia./ Lascio che ad ingoiarmi sia la fantasia./ Muta, contemplo il variare delle forme,/ finché non sento gli occhi tremare di gioia/ e le mani dolenti stringere sogni…”. lo scrissi il 16 gennaio del 2004… Ecco, questa sono io e l’Arte… Mi trasformo quando disegno, quando creo. Quando vado in vespa mi trasformo e mi emoziono: una volta lasciati gli ormeggi, non bisogna più temere, non bisogna più voler tornare indietro ma sentire il vento.

Dalila Bellacicco

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