L’ABBATE. “L’UOMO DELLA PROVVIDENZA. ROBA DA PAZZI”
“Se avete letto il settimanale gioiese preferito dal segretario del PD locale, non può esservi sfuggita la foto del segretario provinciale del Pd, Ubaldo Pagano. E che ci fa? Ha rilasciato qualche intervista? No!
Semplicemente è stato ‘messo in mezzo’ come si suole dire. A metterlo in mezzo è stato Massimo L’Abbate. Secondo L’Abbate, il segretario del circolo PD di Gioia (o quel che ne resta), tocca alla segreteria provinciale togliere le castagne dal fuoco.
Questa è bella! Lui, che si è presentato come l’uomo della provvidenza (alla Renzi), propone di uscire dalla maggioranza e poi spera che, poiché la sua vera intenzione da sempre era un’altra (cioè non uscire dalla maggioranza ma capire come meglio entrarci anche lui con tutti e due i piedi), a dire ‘non si può fare!’ sia il Pd di Bari. Così lui ne esce pulito.
Vi ricordate che avevo detto – e scritto, per fortuna – di aver votato il documento proposto nel direttivo del Pd la sera del 1 settembre ma che il mio era un voto con riserva? Bene, ho sciolto la riserva! Era come vi dicevo io. 
Ricordo, perché me l’ero segnata al dito, che in quella occasione Massimo L’Abbate mi disse che avrei dovuto votare ‘per forza’ quel documento, altrimenti lui mi avrebbe messo in crisi dal giorno dopo dandomi dell’incoerente. Disse proprio così: “ti metto in crisi”. Ma lui non sapeva che chi si stava mettendo in crisi, e di brutto, era proprio lui e che aveva fatto tutto da solo.
E francamente me ne dispiaccio per chi invece nella buona fede della segreteria locale ci aveva anche creduto. Non ha fatto nulla L’Abbate per portare avanti quel documento fatto votare nel direttivo, e noi ve lo abbiamo fatto notare nelle settimane successive. Lui ha provato a uscire sulla stampa con una immagine diversa da quella che ha mantenuto in tutti questi mesi altrove, dove teneva in piedi minimo, minimo, due tavoli da gioco. Tant’è che ha detto solo una settimana fa, sempre su quel settimanale, che avrebbe chiesto al direttivo di ri-votare il documento di uscita dalla maggioranza. Roba da pazzi!
Secondo lui il direttivo è costituito da figure teatranti che rispondono ai suoi comandi. Ma poi si smentisce da solo e dice che non vuole uscire dalla maggioranza (e lo ha dichiarato anche nell’ultima intervista). Insomma, una schizofrenia da far paura! Contenti quelli del provinciale….”.
Giovanna Magistro
