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ITALIA MAGISTRA VITAE: CONTINUA GUERRA ALLO STATO

gian antonio stella a gioia del colle

gian antonio stella a gioia del colle “Una donna cieca dalla nascita riacquista la vista dopo un viaggio a Lourdes: chiede di rinunciare alla pensione d’invalidità, ma lo Stato si “oppone”. Ovviamente una storia simile è accaduta in Italia. Leggi assurde, cavilli obsoleti e inutili precisazioni rappresentano il pantano in cui la nostra Italia è immersa: un insieme di documenti e provvedimenti che rallenta, o addirittura impedisce, il funzionamento della macchina statale.

L’Italia! Un Paese di veri complicatori che perde il tempo dei suoi funzionari e il denaro dei contribuenti fra timbri e marche da bollo. Se si dice che la Germania traina l’economia dell’intera eurozona, l’Italia ha un altro primato invidiabile: paga i suoi dirigenti dodici volte il reddito medio dei suoi cittadini.

Questi temi che Gian Antonio Stella, giornalista ed editorialista del “Corriere della Sera”, ha affrontato in modo dettagliato di fronte alla cittadinanza gioiese e agli studenti dell’ IISS Ricciotto Canudo” di Gioia del Colle, giovedì pomeriggio 30 ottobre, nell’auditorium dello stesso Liceo. L’evento, che si inserisce nella rassegna curata dalla prof.ssa Rosella Santoro “Il libro possibile Winter”, è stato realizzato in continuità con il fgian antonio stella a gioia del colleestival del Libro possibile di Polignano, e vede la collaborazione delle scuole di Gioia del Colle, Triggiano, Bari e dei Comuni di Cellammare, Capurso e Adelfia. Tali occasioni permettono un confronto sano e costruttivo tra i ragazzi dei Licei e le prestigiose penne italiane e straniere. Grazie a questi eventi, gli studenti che ne fruiscono hanno, infatti, la possibilità di rendersi attivi protagonisti di scambi culturali ed intellettuali oltre ad interfacciarsi con figure di spicco nazionale ed internazionale: scambi, attraverso i quali vengono create le basi che permettono il passaggio da lettori ingenui a lettori elitari e colti.

La varietà e l’ironia possedute dall’autore si sono rivelate sin dall’esordio quando, a chiare lettere, ha presentato il potere della burocrazia come non solo ”oscuro”, ma volutamente ”ingannevole” e non alla portata di tutti, come sosteneva il Muratori. Allo stesso modo, Stella cita Ennio Flaiano, scrittore, giornalista e critico italiano, il quale considerava l’invasione dei timbri più rovinosa ed esiziale di quella dei Cimbri.

La campagna intrapresa da Gian Antonio Stella è storica, ma la guerra a questa “scienza legislativa” perdura da secoli, così come gli scontri fra popolo e governo durante i quali la strega Burocrazia osserva ignava e annoiata.

L’analisi della nostra dura situazione e quella delle molte, troppe normative che il governo ci somministra quotidianamente è il fondamento di questo saggio che parodizza tutti i meccanismi e gli ingranaggi che regolano ciò che ci circonda. Un accurato reportage sulle regole, le perdite e le follie di un Paese che non vuole cambiare e di un popolo bramoso di rivoluzione, ma fortemente turbato dalle sue conseguenze.                    

                           Adriana Cataldi, Paola Fazio, Stefano Palazzo e Simone Ungaro

(4^D “Ricciotto Canudo”, Gioia del Colle) 

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