PISCINA. PARLA L’AMMINISTRATORE DELLA PROMOSPORT
A distanza di due anni, di cui uno dato stranamente in prorogatio rispetto a quanto sostenuto, la piscina comunale ha un nuovo gestore. Ne eri a conoscenza?
Sì, seguo con attenzione le disastrose iniziative, in diversi ambiti, dell’attuale amministrazione e per quanto riguarda la gara per l’aggiudicazione ventennale deve far riflettere la partecipazione di solo due Società nonostante il bassissimo canone posto a base d’asta, rispetto alla rata annuale del mutuo che l’Amministrazione Povia ha deciso di accollarsi (pagano i cittadini gioiesi) pari a circa € 185.000 annui. Tra l’altro non hanno partecipato le Società più importanti pugliesi e nazionali.
Dopo le infinite quanto insolite ingerenze politiche manifestatesi all’indomani della decisione di licenziare in tronco la Promosport, sull’assegnazione ventennale di questa nuova gestione è sceso il silenzio quasi assoluto, anche da parte dell’ex assessore allo Sport. Ti sorprende?
Ormai non mi sorprende più nulla, non mi sorprendono gli uomini politici che fino a qualche giorno prima mi chiedevano di assumere figli, amici e parenti, sconti per segretarie, amici e parenti e non si sono degnati nemmeno di approfondire la questione anche chiedendomi chiarimenti. Non mi sorprendono i consiglieri che si sono prodigati per far firmare ai Dirigenti il procedimento di consegna dell’impianto il venerdì 31 agosto e poi stranamente risultano assenti in consiglio comunale all’atto della votazione, non mi sorprende l’assenza totale dell’ex assessore allo sport Donvito, in tutte le fasi che hanno portato alla decisione di estromettere la Promosport dalla gestione, lo stesso che nella veste di direttore di giornale nei mesi precedenti non interveniva in alcun modo sulla campagna diffamatoria e denigratoria contro la Promosport e le sue attività agonistiche. Gli articoli erano scritti da una signorina che forse per un caso è stata impiegata come istruttrice dal gestore pro tempore e oggi anche dal nuovo gestore. Ricordiamo ai lettori del suo giornale, che ha chiuso i battenti, i Consiglieri che hanno votato, nella seduta del Consiglio Comunale del 12 luglio 2012, la revoca della gestione e la presa in possesso della Piscina con l’uso della forza pubblica e senza alcun provvedimento emesso dalla magistratura competente, Povia Sergio, Vasco Giovanni, Giannico Ottavio, Mancino Donato, Mancino Erasmo, Bradascio Tommaso, Tisci Filippo Gianfranco, Antonicelli Federico, Martucci Filippo Davide, Falcone Vito, Ludovico Vito assente nella seduta del 12 luglio ma fortemente attivo insieme al consigliere Tisci Filippo Gianfranco nel richiamare da Noci l’ing. Laruccia nel pomeriggio del 31 agosto 2012 per firmare il provvedimento di revoca. E l’opposizione? Completamente assente come del resto in quasi tutti gli atti di questa amministrazione. Ora il silenzio denota il fallimento del loro progetto. Il disastro della gestione provvisoria, la scarsa partecipazione al bando, le incertezze dell’attuale gestione, il macigno della causa civile e amministrativa intrapresa da Promosport e soprattutto le lamentele degli utenti gioiesi.
Nella corsa all’aggiudicazione della nuova gestione inaspettatamente vi hanno partecipato solo due concorrenti, tra cui il gestore uscente. Sorpreso o era tutto previsto? Perché non vi ha partecipato anche la Promosport?
Non sono affatto sorpreso della bassissima partecipazione perché le società di gestione non sono moltissime e quelle con storia e competenza maggiore non hanno ritenuto conveniente partecipare, tutte le società conoscono perfettamente la situazione della piscina comunale di Gioia del Colle, sono a conoscenza del contenzioso legale tra il Comune e la Promosport e molto probabilmente non hanno ritenuto opportuno intraprendere una gestione con tante incognite. La Promosport grazie all’iniziativa del Comune di Gioia del Colle e nonostante la storia gestionale ricca di tanti successi e riconoscimenti, non può più partecipare ad alcun bando pubblico e questa è circostanza oggetto di richiesta di risarcimento di danni.
A giudicare da quanto accaduto, anche se poco pubblicizzato dall’Amministrazione, sembrerebbe sia stata una assegnazione ricca di colpi di scena, con iniziali esclusioni e successivi ricorsi legali. Secondo te, cosa è andato storto? Come andrà a finire?
L’Amministrazione non si aspettava la partecipazione di sole due società, di cui una già conosciuta per l’esperienza (disastrosa) della gestione provvisoria, e pertanto è disorientata, direi persa. Tutto prevedibile se avessimo avuto amministratori più capaci o magari si fossero avvalsi di un parere autorevole, per esempio del CONI, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Stante l’importo annuale piuttosto esiguo, meno di 40 mila euro, che il gestore pagherà per venti anni, rispetto alla rata del mutuo di circa 190 mila euro annui che l’Amministrazione Povia decise di accollarsi, si può oggettivamente parlare di danno erariale?
Io sono convinto del danno erariale e ho provveduto a segnalare l’intera vicenda alle autorità competenti. Vedremo!
Secondo te, la struttura della piscina era davvero così malandata, come hanno sempre sostenuto, o c’era qualcos’altro sotto? Se era davvero un gioiello, come hai sempre sostenuto, perché solo in due hanno deciso di impossessarsene?
Il 25 agosto 2012 era tutto pronto per l’inizio della nuova stagione natatoria, vasche piene, struttura perfettamente manutenzionata, verbali dei tecnici comunali che attestavano lo stato dei luoghi presi in consegna. Appena entra in possesso della struttura il nuovo gestore iniziano le perdite, gli esborsi del comune per ripararle e poi altre perdite e altri esborsi a favore del gestore per effettuare le riparazioni. La Promosport ha richiesto ufficialmente al comune un sopralluogo tecnico in contradditorio, per verificare lo stato delle vasche e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Forse qualche dubbio sarebbe lecito.
Nel panorama imprenditoriale sportivo natatorio locale, c’era di meglio? Gli sportivi gioiesi devono continuare ad accontentarsi di ciò che attualmente passa il convento o meritano di più?
Perché non provare a chiederlo ai cittadini gioiesi che hanno avuto esperienze con le due gestioni? Io approfitto di questa opportunità per ringraziare pubblicamente tutti i cittadini gioiesi che hanno frequentato corsi di nuoto, pallanuoto, sincronizzato, nuoto libero e acquafitness durante la gestione Promosport, loro sono stati i veri protagonisti del successo gestionale della Promosport con oltre 1600 iscritti, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.
In merito al personale della Promosport, il Comune si fece garante di interventi presso il nuovo gestore al fine di evitare possibili licenziamenti. Ti risulta ci sia riuscito? Ha fatto altrettanto con la nuova gestione?
La Promosport nel 2012 aveva 28 collaboratori che come molti clienti, sono stati costretti ad emigrare presso altre strutture natatorie con tanti disagi. Mi risulta che solo tre collaboratori di Promosport sono stati impiegati dalla gestione provvisoria.
A che punto è il ricorso presentato dalla Promosport al TAR per il riconoscimento dei suoi diritti? Qualche novità in questo senso dal palazzo?
Purtroppo i tempi della giustizia non sono in linea con le esigenze delle imprese e si spera negli effetti della nuova riforma di cui tanto si parla. Penso che occorreranno degli anni per una sentenza di primo grado e spero che la Promosport possa essere ripagata del danno subito e così adempiere a tutti i pagamenti nei confronti dei fornitori. Voglio ricordare che l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale ha di fatto chiuso in un giorno un’attività aziendale con flussi di cassa che consentivano di pagare personale, fornitori, utenze, e se le cose fossero andate diversamente, anche la somma anticipata dal comune nei riguardi del credito sportivo, senza pesare sulla spesa pubblica e quindi sui cittadini gioiesi.
Dopo due anni, la situazione della piscina comunale è migliorata? Tornando indietro, cosa cambieresti?
Chiedo scusa se insisto, ma bisognerebbe provare a fare un sondaggio interpellando i cittadini che hanno frequentato l’impianto durante le due gestioni. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, se potessi tornare indietro, sicuramente, avrei ritardato l’apertura della piscina richiedendo una perizia di variante per gli imprevisti e i lavori extra capitolato effettuati, avrei richiesto al Credito Sportivo un mutuo di € 2.250.000 anziché di € 1.925.000, una maggiore spesa che ha causato il problema finanziario della Promosport.
