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Cronaca

“LA SPES È FUORILEGGE”. LO SOSTIENE GIACOMO COLAPINTO

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L’ex Direttore Generale della Spes Gioia SpA, nella sua intervista, rilasciata a Donato Stoppini, non le manda certamente a dire. Il suo è un “atto di accusa” su quanto è accaduto e sta accadendo all’interno dell’azienda gioiese, da lui diretta per anni, anche prima della sua trasformazione in Spa. Una intervista che sicuramente farà parlare e, ne siamo sicuri, preoccupare.

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avv. Giacomo Pompeo ColapintoAvvocato, Lei è stato per anni il Direttore Generale sia dell’ex AMIU che dell’attuale SPES GIOIA SPA; certamente ricorda che l’attuale Presidente, dott. Angelo Mancazzo, in uno dei consigli comunali, in merito al periodo 2008/2011, ha parlato di bilanci “falsificati” atti a “coprire delle perdite con ricavi inesistenti”. Le risulta sia vero? Cosa ha da dire?

Le dichiarazioni virgolettate che riguardano quel periodo sono confutabili rileggendo il parere favorevole del collegio sindacale allegato ad ogni bilancio regolarmente approvato dall’assemblea dei soci; peraltro, non deve sfuggire che un componente del collegio sindacale di quel tempo oggi è il presidente dell’attuale collegio sindacale.

Il Suo allontanamento dalla Spes a cosa è stato dovuto? Si è trattato di dimissioni volontarie o di licenziamento in tronco?

Sono stato licenziato per motivazioni che oggi sono all’esame del Giudice del Lavoro dinanzi al quale ho proposto tempestivo ricorso; sono comunque in possesso dei requisiti per il collocamento in pensione.

Per la sua pluriennale collaborazione con questa azienda, risulta vero l’assioma assunzioni Spes = agganci politici? Chi non ha santi in Paradiso continuerà solo a sperare?

L’argomento è delicato, io escludo categoricamente che chi non ha Santi dovrà soltanto sperare. L’attuale momento di particolare congiuntura, specie per i giovani, potrebbe indurre a pensare il contrario, ma non è così.

L’Amministrazione Povia, in merito alla gestione dei rifiuti, ha deciso di proseguire la sua corsa da sola pur facendo parte dell’ARO/BA5, di cui Gioia del Colle è il comune capofila. Come mai? Per salvare la Spes o alcuni interessi particolari?

Ritengo che si tratti esclusivamente del rispetto della norma regionale e non già di una decisione dell’attuale amministrazione di correre da sola o, addirittura per salvare la SPES o alcuni interessi particolari. La Legge Regionale n. 24 del 2012 dispone infatti che un comune dotato di un contratto di servizio con data di scadenza (è il caso del nostro comune), una volta individuato il nuovo gestore di servizio da parte dell’ARO, dovrà valutare se la rescissione anticipata del contratto (quello in essere attualmente con la SPES) sia o meno vantaggioso per l’Ente a parità di prestazioni di servizio. In sintesi, il Comune dovrà valutare se – a parità di prestazioni – costa meno il servizio affidato al nuovo gestore o quello che svolge la SPES.

A proposito di rifiuti, sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi 22 gennaio è pubblicata una sua intervista che tratta anche della percentuale di raccolta differenziata. l’Ing. Vincenzo Gadaleta si è più volte fregiato di aver superato, ma nel mese di giugno 2014, il 30% di raccolta differenziata. Perché dimostrare tanta enfasi se si è trattato di un risultato isolato? E’ davvero un motivo di vanto o una vittoria di Pirro?

Ribadisco ancora una volta che la percentuale del 30% è stata raggiunta soltanto nel mese di giugno scorso, nonostante i proclami ed i monologhi resi dal presidente Mancazzo sia a mezzo della stampa locale e sia in Consiglio Comunale. Io esibisco atti che ogni cittadino può verificare sul sito regionale dei rifiuti e bonifica ove possono riscontrarsi le percentuali raggiunte da ogni comune nella raccolta differenziata. Il nostro comune nell’anno 2014 ha raggiunto la percentuale media del 26,693 % con l’unica punta del 30% raggiunta nel mese di giugno. Proprio in questo mese, poi, si è verificata una contrazione della produzione dei rifiuti rispetto a maggio ed ai successivi, come se i cittadini gioiesi fossero diventati virtuosi soltanto in quel mese (?). Devo aggiungere, poi, che proprio oggi, sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 10 verificabile sul sito regionale è stata pubblicata la determinazione del dirigente del Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica 13/1/2015 n. 1. In tale provvedimento si dà atto che il Comune di Gioia del Colle non ha raggiunto gli obiettivi previsti dalla norma e che dovrà pagare nel corrente anno la super ecotassa pari ad € 25,82 a tonnellata rispetto ai precedenti € 7,50 con ulteriore aggravio per la collettività gioiese di oltre 100.000,00 euro.

Ma in definitiva, può dirci il costo complessivo dovuto dalla collettività per l’attuale gestione del servizio di igiene urbana affidato alla SPES ?

Da fonte comunale risulta il costo annuo di oltre € 4.600.000,00 cui devono necessariamente aggiungersi i maggiori costi per la super ecotassa (€ 100.000,00) ed i costi societari (compensi amministratore, collegio sindacale, ecc. ecc.).

Da alcune fonti risulterebbe che la Spes non abbia più i requisiti per svolgere la sua attività e che Lei risulti ancora il suo Responsabile Tecnico. Ne è al corrente? Cosa ha intenzione di fare?

Dalla visura storica della SPES (fonte Camera di Commercio di Bari del 20/1/2015) risulta che la SPES è stata cancellata dall’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali con decorrenza 8 luglio 2014. Anche nel sito ufficiale dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali la SPES è ignota (www.albonazionalegestoriambientali.it). Ho purtroppo verificato che tuttora io risulto responsabile tecnico iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e, quindi, responsabile di una gestione priva di autorizzazione e quindi illecita. E’ gravissimo e per questo giorni fa ho depositato denuncia al Comando NOE di Bari.

Quali sono gli effetti di una gestione di rifiuti priva di autorizzazione?

A dir poco devastanti perché stiamo parlando di un reato che, stando agli atti, continua a commettersi dal giorno della disposta cancellazione (8/7/2014) e quindi dovrebbe immediatamente cessare. Ove ciò non avvenga, dovrebbe disporsi il blocco dell’attività sinora espletata in maniera illecita (blocco dei mezzi e dei servizi) con tutte le immaginabili ripercussioni in tema d’igiene e sicurezza per i cittadini. Per non parlare poi del personale operativo che, ove coinvolto in infortuni, non riceverebbe tutte le tutele previste dall’INAIL. Analogamente illecito è il conferimento di rifiuti differenziati al centro ecologico aziendale e agli impianti che tuttora ricevono i rifiuti raccolti e trasportati dalla SPES priva di iscrizione all’Albo Gestori.

Ci dà un suo parere tecnico sul nuovo progetto di servizi di igiene urbana approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 54 del 18/11/2014?

Non lo conosco nei dettagli ma possiamo parlarne nel prosieguo. Comunque, io mi domando con quale faccia tosta si possa approfittare della buona fede dei consiglieri comunali facendosi approvare un nuovo progetto di servizi pur sapendo che da oltre un quadrimestre la SPES non è più iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali e quindi non può più effettuare alcun servizio. Questo significa svolgere un’attività in conclamata violazione di legge, con grave danno per i dipendenti, per gli impianti che ricevono i rifiuti, per la collettività e per me, che – pur licenziato – continuo a rivestire mio malgrado il ruolo di responsabile tecnico. La situazione è talmente paradossale che può apparire incredibile, ma gli atti ufficiali parlano da sé, a fronte di monologhi mai supportati da atti con l’unico intento di sparare comunque e sempre sul passato e sugli assenti.

Ci dà la disponibilità per altre interviste sui temi sinora trattati?

Certamente.

 

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