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Cronaca

GIOIA DEL COLLE, CORTEO CONTRO I LICENZIAMENTI ANSALDO-foto

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manifestazione ansaldo corteo2 A due settimane dall’annuncio della chiusura dello stabilimento Ansaldo Caldaie, ex Termosud, di Gioia del Colle, con conseguente licenziamento di tutti i suoi dipendenti (ben 197) a far data dal 10 aprile 2015, e a tre giorni dall’incontro tenutosi a Roma, presso il Ministero competente, conclusosi con un nulla di fatto (la discussione è stata rimandata a metà febbraio), i lavoratori interessati hanno organizzato per questa mattina una ulteriore manifestazione di protesta.

E’ stata una protesta civile, riuscitissima sotto tutti i punti di vista, grazie anche ad una ritrovata compattezza, oltre ad una grande partecipazione, spontanea e solidale, di un folto numero di cittadini, lavoratori di altre aziende locali, numerosi studenti del liceo Scientifico, del Classico e dell’Itis, con relativi docenti e presidi, sindacalisti e politici, oltre ad alcuni Vigili Urbani gioiesi e paesi limitrofi con relativi gonfaloni in rappresentanza dei propri paesi. Tutti insieme per sostenere e condividere la causa per cui i lavoratori dell’Ansaldo-Termosud stanno comanifestazione ansaldo corteo3mbattendo strenuamente da circa due settimane, anche con un presidio 24 ore su 24 a oltranza, davanti ai cancelli dello stabilimento gioiese. Un lungo serpentone che ha percorso e riempito le strade del paese.

Un corteo partito dal piazzale della Coop, in cui, dalle primissime ore della mattinata, si erano radunati centinaia di lavoratori e simpatizzanti, che ha sfilato, fino a Piazza Plebiscito, al grido “Il lavoro non si tocca” e “L’Ansaldo non si tocca”.

Soddisfatti sia i segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm, che le delegazioni di R.S.U. di altre importanti aziende gioiesi, presenti alla manifestazione. Ilavoratori, nel ringraziare i partecipanti, hanno precisato che è stata “una manifestazione non solo di protesta ma anche informativa nei confronti di una città dormiente, per far conoscere le loro preoccupazioni e chiedere solidarietà e sostegno alla lotta intrapresa”.

Al Corteo hanno preso parte anche i sindaci di alcuni comuni limitrofi, come Santeramo e Noci, nonché diversi rappresmanifestazione ansaldo corteo5entanti del Consiglio Comunale di Gioia del Colle sia di maggioranza che di opposizione, insieme ad altri esponenti dei partiti politici gioiesi.

Per i lavoratori, che aspettano l’apertura del secondo tavolo ministeriale previsto per il 16 febbraio prossimo, è fondamentale che l’azienda cambi atteggiamento. “Basta con l’atteggiamento di chi vuole fare tutto ciò che desidera, senza porre attenzione ai problemi dei lavoratori che auspicavano e auspicano la presenza di una maggiore innovazione tecnologica all’interno dell’azienda. Innovazione fondamentale per fare produzione di qualità”. Questo è quanto è emerso dalle parole pronunciate da numerosissimi operai, sindacalisti e cittadini, che non accettano l’idea della chiusura dello stabilimento senza che i vertici aziendali abbiano fatto nulla per evitare lo stato di crisi. La garanzia del diritto al lavoro è sacrosanto, così come il diritto alla salute.

Presenti anche numerosi lavoratori dell’indotto, di cui molto spesso le cronache non parlano, senza lavoro già dall’anno scorso.

La manifestazione si è svolta pacificamente, fino alle 13.00, senza creare alcuna difficoltà alle forze dell’ordine.

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