TANGENTI. PER VENTAGLINI CHIESTO RINVIO A GIUDIZIO
“Il pm della Procura di Bari Luciana Silvestris ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex vicesindaco di Gioia del Colle Francesco Paolo Ventaglini, accusato di concussione con riferimento ad una presunta tangente da 50mila euro chiesta ad un ex dipendente della Comunità Montana ‘Murgia Barese Sud-Est’per risolvere una controversia di lavoro (all’epoca Ventaglini era anche vicepresidente della Comunità Montana).
Per questa vicenda Ventaglini fu arrestato nel giugno 2013. Giovedì, ormai libero da tempo, è stato nuovamente arrestato insieme con il sindaco di Gioia del Colle, Sergio Povia, e altre sette persone nell’ambito di un’altra indagine della Procura di Bari per tentata corruzione relativa ad una presunta tangente da 100mila euro per un appalto per la realizzazione di alloggi popolari (continuano in carcere gli interrogatori di garanzia).
Per la vicenda della Comunità Montana, invece, il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo deciderà il prossimo 14 aprile sulla richiesta di rinvio a giudizio. In quella data emetterà anche la sentenza nei confronti degli altri tre imputati che hanno chiesto il rito abbreviato. Per i due avvocati Maria Pia Baldassarre e Giovanni Paolo Castellaneta la Procura ha chiesto la condanna a 2 anni e 9 mesi di reclusione e per il commissario liquidatore dell’ente Erasmo Mancino a 4 anni di reclusione”.
(gazzettamezzogiorno)
In merito a quanto sopra, l’avv. Giampaolo Castellaneta, in un suo messaggio telefonico, circa la sua posizione, ha voluto precisare quanto segue:
“Per ciò che attiene la mia posizione, sono molto sereno. Del resto, l’esito del giudizio civile da cui ha preso le mosse l’intera vicenda (…con sentenza del marzo 2014, il giudice del lavoro ha respinto integralmente la domanda di risarcimento del danno da mobbing, proposta dall’ex-dipendente della Comunità montana, perché totalmente infondata), ha svuotato di significato giuridico il capo d’imputazione formulato dalla Procura”.
