POSA – POVIA E VENTAGLINI RESTANO IN CARCERE
“Restano in carcere i tre indagati per presunta corruzione. I difensori hanno chiesto la revoca della misura cautelare ma il pm si è riservato di esprimere parere sulle richieste dei difensori degli arrestati e solo successivamente il giudice deciderà, non prima comunque della fine degli interrogatori di garanzia delle altre sei persone, tra funzionari del Comune di Gioia del Colle e professionisti, agli arresti domiciliari nell’ambito della stessa vicenda. Interrogatori che inizieranno questa mattina.
Sergio Povia, in carcere da giovedì con l’accusa di corruzione, nel corso del suo interrogatorio, lo ricordiamo, avrebbe respinto tutte le accuse di aver ricevuto soldi per l’assegnazione del bando per gli alloggi popolari. Nell’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip del tribunale di Bari Gianluca Anglana, presente il pm Eugenia Pontassuglia, Povia – difeso dagli avvocati Michele Laforgia e Maurizio Tolentino – avrebbe dichiarato di non aver “mai ricevuto e neppure fatto richieste di tangenti”.
La sua presunta estraneità alla vicenda sarebbe stata indicata anche dagli altri due indagati finiti in carcere, l’imprenditore Antonio Posa, presunto corruttore, e l’ex vicesindaco Francesco Paolo Ventaglini, anche loro interrogati dal gip. Entrambi avrebbero riferito al giudice che Povia non era in alcun modo coinvolto nell’accordo illecito per l’aggiudicazione della gara. Posa avrebbe detto di aver ricevuto richieste di denaro, di essere quindi una vittima e, all’esito dell’interrogatorio, ha chiesto tramite il suo legale la revoca della misura cautelare. Ventaglini avrebbe risposto a tutte le domande ammettendo la richiesta e successiva promessa di denaro che però avrebbe riguardato soltanto lui e non il sindaco”.
(puntotv)
