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L’EUROPA INVESTE SUL GIOIESE GIUSEPPE GASPARRE

GIUSEPPE-GASPARRE

Giuseppe-Gasparre4Il numero 12 del Magazine “Style” del Corriere della Sera ha dedicato un ampio articolo al giovane scienziato gioiese Giuseppe Gasparre, docente presso l’Università di Bologna, nonché ricercatore e coordinatore di importanti progetti di respiro internazionale, salito agli onori della cronaca con il suo gruppo di ricerca nel 2011 per la scoperta del gene antitumorale “Onco-Giano” (scientificamente noto come MTND1, uno dei geni contenuti nel DNA mitocondriale coinvolto nella respirazione cellulare) ed oggi impegnato nel coordinamento di un importante progetto europeo: People Marie Curie ITN “Mitochondrial European Educational Training” (MEET).

Il progetto finanziato con fondi europei, ha partner importanti: l’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, la Fondazione IRCCS dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, l’Università di Newcastle Upon Tyne, di Munchen ed altre prestigiose istituzioni sparse per il mondo, cui si associano il Centro Residenziale Universitario di Bertinoro e la Innova S.p.A., partnerariati che confermano la validità del progetto stesso, in grado di coagulare intorno alla ricerca scientifica diverse realtà, tra cui anche importanti, futuri investitori.

I ricercatori accuratamente selezionati in base ai curriculum tra i migliori candidati, operano nei centri di ricerca di tutto il mondo e condividono i loro studi, mettendo in rete competenze, saperi, scoperte, oggetto di approfondimento e confronto nei corsi diretti da Giuseppe Gasparre e Anna Maria Porcelli e nelle conferenze da loro coordinate, incontri cui partecipano luminari di altissima e internazionale esperienza.

MEET conquista l’Europa06-01-gasparre-gruppo

“Il nostro lavoro è stato valutato positivamente da una commissione europea molto esigente, hanno apprezzato in particolare la nostra capacità di fare rete, coinvolgere partner internazionali e pianificare con successo gli incontri, curando ogni dettaglio. Un’attenta ed efficace programmazione non è facile, e non solo a livello di contenuti…”

Dal 1° al 3 dicembre Gasparre e la Porcelli, entrambi in forza nell’Università di Bologna, hanno incontrato venti biochimici e biologi, genetisti e medici europei per discutere di informazione genetica, mitocondri e bioenergetica al corso di medicina mitocondriale presso il CeUB a Bertinoro di Romagna. In questa sede hanno relazionato professori universitari statunitensi, spagnoli, finlandesi e francesi, oltre che italiani.

Alla selezionata platea di corsisti sono stati illustrati gli ultimi aggiornamenti su questo avanzato campo della ricerca scientifica, attraverso un programma articolato con conferenze plenarie mattutine e pomeridiane, presentazioni e incontri con i ricercatori.

“L’accoglienza e la pianificazione logistica sono impgiuseppe_gasparre69ortanti. Dall’arrivo in aeroporto al coffee break, dall’albergo alla cena e al pranzo, nulla è lasciato al caso, anche la scelta dei periodi che si cerca di far conciliare con i vari impegni.”

Il 2 febbraio a Valencia

Il portale scientifico www.http://www.itn-meet.org/ agile e completo, interamente in inglese, è un’ottima piattaforma per promuovere il progetto e gli incontri. Presenta, infatti, quattro macro aree: Ricercatori, Network e Partner, Eventi e Pubblicazioni. Include anche un’area dedicata ai pazienti, la “Box of ideas” in cui le famiglie di chi è affetto da patologie legate al malfunzionamento dei mitocondri, possono dialogare, confrontarsi con altri malati, scambiare pareri, offrire suggerimenti e indicazioni preziose anche agli stessi ricercatori che in area privata conversano e condividono il loro lavoro. E’ attiva, inoltre, una newsletter e una calendarizzazione dei prossimi incontgiuseppe gasparre2ri. Il primo di quest’anno, organizzato dalla Innova e della durata di quattro giorni, si è tenuto il 2 febbraio a Valencia, in Spagna. L’ultimo è previsto per dicembre 2015.

“L’espansione e la specializzazione del sapere e la crescente complessità della ricerca contemporanea – dichiara Giuseppe Gasparre – richiedono la costituzione di reti multidisciplinari di studio e cooperazione che includano anche le competenze mediche di base. Questo concetto è particolarmente vero per la medicina mitocondriale, campo che rappresenta una piattaforma ideale per la formazione di giovani ricercatori impegnati in un settore così multiforme. La medicina mitocondriale riguarda lo studio e l’applicazione clinica del ruolo della bioenergetica mitocondriale per le principali funzioni vitali dell’organismo umano, ricercando le cause e valutando il peso che le disfunzioni mitocondriali hanno con l’avanzare dell’età, ma anche nell’infanzia, nello sviluppo di malattie degenerative neurologiche, motorie, cardiovascolari, respiratorie e dismetaboliche. Si tratta di un campo di ricerca molto articolato, che presenta uno spettro straordinariamente ampio di possibili presentazioni cliniche e anomalie genetiche associate con malattie mitocondriali.”

AIRC e U.E. investono su Gasparre

L’AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha investito su “Janeutics”, progetto di Gasparre, con lo scopo principale di comprendere come i geni mitocondriali possono essere sfruttati quali bersagli terapeutici per “affamare e soffocare” le cellule neoplastiche. I risultati di questi studi potranno poi essere traslati nella pratica pre-clinica.

Giuseppe Gasparre, laureatosi nel 2003 in Biotecnologie Farmaceutiche con il massimo dei voti e la lode, ha al suo attivo un Dottorato di Ricerca in Genetica Umana presso l’Università degli Studi di Torino e di Genetica Medica, al S.Orsola-Malpighi, presso cui dal 2010 è ricercatore.

Grazie ai finanziamenti ottenuti dall’AIRC e dall’Unione Europea con MEET, dal 2012 ad oggi e fino al 2016 la copertura per continuare a far ricerca e sostenere giovani e brillanti scienziati è assicurata, a conferma della fiducia accordata al giovane scienziato gioiese.

http://fondazioneveronesi.it/articoli/oncologia/la-ricerca-al-lavoro-contro-
le-malattie-dei-mitocondri/

 

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