Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Politica

PRESENZA MILITARE: “MISSIONI DI PACE O AZIONI DI GUERRA?”

afghanistan-militari-italai

sgrena-al-selDi grande interesse l’incontro, dal titolo “L’Italia nello scenario internazionale: missioni di pace o azioni di guerra”, che si è tenuto sabato, 2 ottobre 2010, presso l’Arco Nardulli, in occasione della festa della sezione del partito vendoliano, Sinistra Ecologia Libertà, di Gioia del Colle.

Ad introdurre Roberto Dentico – coordinamento cittadino SEL – che pone l’attenzione sul tema della serata riguardante gli aspetti internazionali della politica italiana, e che ringrazia Giuliana Sgrena – giornalista del Manifesto, scrittrice, e responsabile del coordinamento nazionale Sinistra Ecologia Libertà – per la sua presenza.

sgrena-dibattitoVittima di un rapimento avvenuto nel 2005 mentre si trovava a Baghdad per realizzare servizi giornalistici, Giuliana Sgrena sottolinea subito che è un paradosso parlare di missioni di pace, se le medesime sono fatte con le armi.

L’articolo 11 della Costituzione Italiana ripudia la guerra […] Con le missioni di pace, che in realtà sono delle azioni di guerra, si va a violare la Costituzione. Se fossero realmente di pace si andrebbe con altri strumenti, andando con le armi non facciamo altro che alimentare il conflitto”.

iraq_quattrocchi16042004Parla anche dell’aspetto pericoloso della privatizzazione della guerra ed è indignata quando parla della figura dei mercenari: “Tra l’Iran e l’Afghanistan ci sono 30.000 mercenari … Fanno i lavori più sporchi e prendono uno stipendio importante. Le agenzie dei mercenari prendono più soldi dell’esercito. […] Fabrizio Quattrocchi era un mercenario”.

Chiede, così, all’uditorio, con il tono di chi sa che ci può essere una sola risposta possibile, “ […] Come si fa a dare una medaglia d’oro al valor civile a chi è stato il componente di una compagnia militare privata?”.

AFGHANISTAN_FERETRO_aereoE aggiunge: “I militari non sono eroi, ma militari che vanno in guerra. Dovremmo ritirarli e toglierci questo velo di ipocrisia”. Parla, inoltre, dei giornalisti che vanno nei Paesi di guerra, e che subiscono censura.

Gli inglesi scrivono quando sono soggetti a censura, dovrebbero farlo anche gli italiani […]”. A tal proposito si parla del tema scottante dell’informazione in Italia e dei giornalisti asserviti: “Le reti televisive sono tutte del Presidente del Consiglio del nostro Paese, la maggior parte degli italiani si formano vedendo la televisione, e la televisione italiana è la maggior responsabile del nolibertdistampan riuscire a far nulla […] Toglie ogni senso critico!”.

E conclude, dopo aver anche interagito con i presenti, “Perdiamo ogni giorno un pezzo di libertà, non c’è più informazione; la disoccupazione aumenta in maniera problematica, perché i ragazzi sono costretti ad andare all’estero per sfruttare le loro risorse; spendiamo molti soldi per gli eserciti fuori per le cosiddette “missioni di pace”; ma nessuno si ribella. Bisognerebbe reagire”!

Dopo il dibattito, sempre all’interno della festa di Sinistra Ecologia Libertà, si è tenuto in Piazza dei Martiri, un concerto che ha visto protagonisti tre gruppi della provincia di Bari: Tex ‘n’ duo, Pow ehh, e Occhio Terzo.

Grazie di cuore a Mimmo Cantore per aver messo a disposizione della redazione alcuni dei suoi scatti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *