DA IMPIANTO SMALTIMENTO SIERO A DISCARICA A CIELO APERTO
L’ex impianto di stoccaggio, trattamento, riutilizzo e smaltimento del siero, conferito negli anni scorsi dai numerosi caseifici presenti sul territorio, fino all’altro ieri fiore all’occhiello dell’industria casearia, ben visibile presente sulla via per Noci, da anni in disuso e in balia dei vandali, è diventato a tutti gli effetti sede di una discarica a cielo aperto.
Al suo interno c’è di tutto, dai materiali di risulta di lavori edili, a bottiglie, plastica, pneumatici, eternit, persino terra, proveniente probabilmente da lavori di escavazione, oltre a numerose gomme fuori uso di mezzi agricoli e industriali.
Una discarica che agli occhi degli automobilisti passa quasi inosservata, grazie alla sua posizione isolata, internata e decentrata rispetto alla viabilità e alle masserie circostanti, e alla presenza di numerosi alberi di media grandezza.
E se fino a ieri, ignoti vandali, per effettuare le loro scorribande notturne vi si introducevano dopo aver divel
to in più punti la rete metallica che circonda il complesso, oggi, l’impianto potrebbe essere frequentato da altri “utilizzatori”, dotati di ben altri mezzi e carichi. Magari mezzi pesanti, ai quali necessitano aperture ben più comode e confacenti rispetto a quelle già presenti, per effettuare i loro voluminosi e “gratuiti” conferimenti.
Questo spiegherebbe, probabilmente, il cancello d’ingresso semisocchiuso (serratura forzata?), e l’assenza di catene e lucchetti. Ci si chiede. Chi è il proprietario dell’impianto? Su chi ricade la responsabilità di questo stato di abbandono e di eventuali futuri rischi? A chi spettano i controlli?
