PRIVILEGI SOSTA INVALIDI. CHI CONTROLLA AREE DECADUTE?
A distanza di quasi un anno dalla prima pubblicazione, in virtù della mutata situazione amministrativa e quindi della gestione-controllo della “Cosa Pubblica”, ritorniamo a parlare di utilizzazione impropria dei parcheggi per disabili. Lo facciamo riproponendo la richiesta, sottoscritta da un cittadino, Michele Gaudiomonte, in cui chiedeva, alle autorità competenti, di effettuare dei controlli mirati sulla regolarità dell’utilizzo delle aree di sosta destinate ai disabili. Una lettera-denuncia pubblicata sul numero 19 del 17 maggio 2014 del settimanale “La Voce del Paese”, alla quale, a detta dello stesso Gaudiomonte, sembrerebbe non sia stata data la giusta importanza, visto che “nulla di quanto da me richiesto è stato mai attuato”. Mi rivolgo – afferma Michele -, alla neo commissaria prefettizia, dott.ssa Rossana Riflesso, e ai suoi collaboratori, affinché diano disposizioni in merito, allo scopo di eliminare, una volta per tutte, gli abusi che continuano a perpetrarsi a discapito dei veri invalidi”.
—————————–
I PRIVILEGI DEI FALSI INVALIDI
Necessario controllare i contrassegni e le aree di parcheggio personalizzate
“In questi giorni a Gioia del Colle si sta procedendo al rifacimento degli stalli delle aree di parcheggio riservati agli invalidi al fine di adeguarli alla nuova normativa. A tal proposito mi permetto far notare come, nel nostro Comune, l’assenza assoluta di controlli, unitamente alla mancanza di senso civico, hanno creato una situazione a dir poco scandalosa, poiché si vedono circolare tranquillamente automobilisti con contrassegni scaduti, contraffatti o addirittura di persone decedute. Ovviamente questo “fenomeno” potrebbe essere debellato se si procedesse con celerità a sostituire i vecchi contrassegni con quelli Europei, già in vigore da settembre 2012, che è impossibile contraffare, anche perché sul retro vi dovrebbe essere la foto del titolare.
Per quanto riguarda, invece, le aree di parcheggio personalizzate, sarebbe interessante sapere quali sono, nel nostro paese, oltre la “conoscenza”, i criteri che sono alla base della concessione, atteso che se ne vedono tantissime. Al di là della, purtroppo, facile ironia, è appena il caso di citare come esempio il vicino Comune di Putignano che, per evitare favoritismi e clientelismi anche nel mondo dell’handicap, nella seduta di Consiglio Comunale del 18.08.2011 ha deliberato non solo l’iter procedurale da seguire per l’ottenimento della concessione dell’area di parcheggio (unitamente all’istituzione di una Commissione), ma anche i requisiti di cui il richiedente deve essere in possesso, peraltro previsti dal Regolamento di esecuzione del C.d.S. – art. 381 comma 5, che sono:
1) essere titolare del contrassegno invalidi;
2) essere invalido totale e permanente con impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore, ovvero capacità di deambulazione sensibilmente ridotta;
3) essere in possesso di un’autovettura idonea;
4) essere abilitato alla guida con patente speciale;
5) non disporre nel raggio di 50 metri dall’abitazione presso cui risiede o dal luogo di lavoro, di idoneo parcheggio o di altra area di proprietà del nucleo familiare.
Alla luce di quanto sopra appare doveroso, anche per evitare che vengano investiti altri Organi, rivedere tutte le concessioni e revocare quelle prive dei requisiti previsti dalle attuali norme.
E’ superfluo sottolineare che, nel momento in cui viene assegnata un’area a chi non ha titolo, automaticamente si sottrae indebitamente suolo alla pubblica fruibilità, e che si penalizzano maggiormente coloro che, pur avendo problemi di salute, non hanno, purtroppo, le giuste conoscenze”.
