BANDO INGEGNERE UTC “NON È AD HOC”. MA C’È CHI SA IL NOME?
Proprio mentre esultavamo annunciando che finalmente nel nostro Comune è in pubblicazione un bando non “cucito” su misura ma per tutti coloro che hanno titolo ad accedervi, grazie al Commissario Prefettizio Rossana Riflesso, ecco comparire sul web un articolo che anticipa il nome dell’ingegnere dando nel titolo per certa la sua assunzione!
Con determinazione n. 263 del 19.03.2015 è stata infatti indetta “una selezione pubblica per titoli, comparazione di curricula e colloquio, per il conferimento dell’incarico di “Professionista Tecnico” ai sensi e per gli effetti dell’art. 110 D.lgs. n. 267/2000 e dello Statuto del Comune.”
Il bando pubblicato sulla G.U. n. 25 del 31/01/2015, scadrà il 20/04/2015 ed è consultabile sul sito del Comune.
“I candidati – recita l’atto – devono possedere comprovata esperienza e professionalità nell’organizzazione ed amministrazione di Enti e Organismi pubblici o privati. A tal fine si richiede il possesso del diploma di laurea specialistica/magistrale in ingegneria, architettura ed equipollenti, ed esperienza almeno quinquennale in qua
lifiche dirigenziali e/o direttive o attività di direzione di organismi complessi pubblici o privati.”
Qui la prima sostanziale differenza con un precedente bando a tempo indeterminato firmato dallo stesso funzionario il 19 novembre del 2014 per l’assunzione di un ingegnere “part time” premiato con tre punti su dieci se in possesso di una “anzianità di servizio maturata presso una pubblica amministrazione, nella medesima qualifica, di almeno tre anni”.
Altri quattro punti erano in palio grazie ad una situazione famigliare molto particolareggiata, legata all’avvicinamento al proprio nucleo familiare con figli minori a carico e addirittura variazioni di punteggio a seconda del chilometraggio. Praticamente un bando “ad hoc”, di quelli confezionati ad “ingegneram”, per intenderci!
Commissario, le auguriamo di “contagiare” con il virus della legalità e del rispetto pedissequo delle leggi tutti coloro che collaboreranno con lei in questo anno, immunizzandoli da virulenti “ricadute” o recidive di illiceità e soprattutto di tener d’occhio chi anticipa nomi e cognomi, ledendo l’immagine di una città che a fatica, con il suo aiuto, si sta tentando di “ridisegnare”.
