SAN FILIPPO. FIOCCANO LE LAMENTELE SUL COMITATO
Anche quest’anno è stata una festa di San Filippo che passerà alla storia non solo per la immutata fede nel Patrono della città, ma anche per i “fuochi” che alcuni accadimenti hanno acceso nei cuori dei gioiesi.
Dal furto, con successivo ritrovamento, della reliquia del Santo, al discusso programma civile che anche quest’anno sembrerebbe abbia scontentato gran parte dei cittadini. Ai malumori che continuano a serpeggiare nei confronti di alcuni componenti il Comitato, compreso lo stesso Don Tonino Posa, per alcune scelte portate avanti senza ascoltare la base.
Un malessere, non più tanto latente, esploso anche nel corso delle processioni, così come evidenzia un fedele in una sua missiva inviata alla nostra redazione.
“Vorrei porgere la vostra attenzione ad una cosa per la quale sono rimasto veramente male. Nella processione della piccola immagine di San Filippo del giorno 25, e nella serata in cui si è festeggiato il Santo, è stata utilizzata una base, a sostegno della statua, per me orribile, decidendo di lasciare la storica base in legno, ritagliata e donata dal nostro indimenticato artista e concittadino Benito Tateo nel 1983, abbandonata in chiesa. Per me è stata una scelta inopportuna – continua la nota-, che andava evitata, proprio in occasione del quinto centenario della nascita del nostro Santo patrono. Mi sono arrabbiato con alcuni membri del comitato, ma ho avuto risposte un po’ provocatorie, del tipo non sono fatti miei. Ma io sono convinto che non si possano cancellare le tradizioni. Scusatemi per lo sfogo – conclude -, ma ritengo sia opportuno far arrivare queste lamentele al presidente effettivo Don Tonino Posa. Grazie a voi tutti per la cortesia”.
