INCENDI. UNA GIORNATA “ROVENTE” E RISCHIOSA PER TUTTI-foto
Nella tarda mattinata di ieri, mercol
edì 22 luglio, verso le 12.50, i volontari di Gioia Soccorso e della Protezione Civile hanno avvistato un’imponente colonna di fumo nei pressi di vicinale San Martino, a circa cinque chilometri dal centro abitato nei paraggi di Santa Candida.
“Le fiamme hanno bruciato un campo e incendiato un’alta catasta di legna posta a pochi metri da una abitazione accanto alla quale erano posizionati pneumatici e bomboloni di propano – affermano i volontari di Gioia Soccorso -, ed è stata la presenza di uno di questi ultimi avvolto dalle fiamme e quindi a rischio di scoppio, ad aver allertato tutti”.
“Fortunatamente – precisano i volontari della Protezione civile – sono entrate in funzione le valvole di sfiato del bombolone del gas, ma per un bel po’ di tempo c’è stato il forte rischio esplosione. I Vigili del Fuoco hanno subito provveduto a raffreddare il bombolone con due idranti e nello stesso tempo con l’aiuto di un escavatore a spegnere il grosso quantitativo di legna”.
I Vigili del Fuoco del distaccamento di Putignano, turno B guidati dal C.S.E. Michele Detomaso nel frattempo avevano raggiunto il sito guidati dalla colonna di fumo, giunti sul posto hanno subito constatato di non poter far fronte all’esigenza con un solo automezzo. I volontari hanno a loro volta informato il comando di Polizia Municipale e i Carabinieri di Gioia del Colle ed in questo modo si è avviata la procedura di richiesta di supporto di personale Antincendi del 36° Stormo di Gioia del Colle.
“Trattandosi di un incendio a rischio esplosione – riporta un comunicato del 36° Stormo -, data la presenza in loco di bomboloni di gas propano, si necessitava di squadre altamente professionali e addestrate. Alle ore 13 all’incirca, sebbene la strada impervia e il posto molto internato, un’autobotte degli Antincendi del 36° Stormo è giunta sul luogo, dando inizio ad un lavoro di sinergia e collaborazione con i Vigili del Fuoco, provenienti dal comando di Putignano. Offrendo il supporto logistico necessario, la squadra Antincendi del 36° Stormo e i Vigili del Fuoco, aiutati dai volontari, sono riusciti ad evitare
il peggio: hanno domato le fiamme, che si stavano propagando verso l’abitazione presente nel terreno agricolo arso, ed evitato la possibile esplosione. Sul posto anche una pattuglia della Polizia Municipale e una dei Carabinieri di Gioia del Colle”.
“Dopo circa due ore di intenso lavoro – concludono i volontari della Protezione civile – la situazione è tornata sotto controllo. Il bombolone è stato completamente raffreddato e messo in sicurezza. Parte del muro dell’abitazione è stato danneggiato seriamente dal fuoco e fumo nero. Per fortuna nessuno è rimasto ferito e intossicato”.
I volontari di Gioia Soccorso, ancora alle prese con questo primo intervento, si sono poco dopo divisi, in quanto allertati da un secondo incendio. Questa volta ad andare in fiamme un terreno alle spalle della Termosud.
Sempre nel primo pomeriggio, su segnalazione da parte dei Vigili del Fuoco di Bari, i Volontari della Protezione Civile si sono diretti sulla via per Montursi all’incrocio con la strada per Castellaneta. All’altezza del B&B Parco Lamione vi era i
n fiamme circa un ettaro di sterpaglia e alberi in un terreno incolto a ridosso di un’abitazione. In venti minuti si sono concluse le operazioni di spegnimento. In seguito un altro intervento sulla via per Turi nei pressi della zona archeologica, in fiamme subito domate dai Volontari, un altro vasto terreno con sterpaglie.
L’ultimo intervento della giornata ha interessato la ex SS100 precisamente l’ex istituto agrario. Anche qui c’è stato bisogno dell’intervento dei Vigili del Fuoco di Bari oltre ai volontari di Gioia Soccorso e del Gruppo Comunale. Le operazioni di spegnimento e bonifica sono durate più ore a causa della vastità del suolo colmo di sterpaglie, alberi e rifiuti, in stato di abbandono. I Vigili del Fuoco hanno anche stilato il loro rapportino e segnalato a chi di dovere dello stato di totale abbandono in cui versa l’ex istituto e i terreni adiacenti. In fumo anche vari pini. Sul posto anche i Vigili Urbani e i Carabinieri per la viabilità. Prezioso è stato il contributo dell’azienda Bussolini che ha permesso a pompieri e volontari di far rifornimento d’acqua..
Il numero di incendi in questo anno decisamente molto più alto rispetto alla media stagionale, è quasi sempre dettato da cause “umane”, magari dolose (nei pressi dello scientifico sono stati notati dei ragazzi con una tanica in mano) ma casuali, per cui con queste temperature africane l’invito alla prudenza e a comportamenti corretti è d’obbligo.
