GIOIA SOCCORSO DOPO 11 ANNI “SFRATTATA” IN 15 MQ
Il C.O.C. (Centro Operativo Comunale della Protezione Civile) occuperà i locali di via Einaudi (ex casa custode del Palazzetto) concessi nel 2007 per due anni in comodato d’uso gratuito all’Associazione SERBARI, dal 2008 divenuta “Gioia Soccorso”.
Tanto è stato deciso dal Commissario Rossana Riflesso con atto n. 78 del 14 luglio scorso.
Secondo il commissario i 37 volontari dovrebbero operare in una stanza di circa 15 metri quadri in cui non entrerebbero nemmeno gli armadi di cui sono dotati (spogliatoi e attrezzatura) senza contare le scrivanie, le sedie, la sala operativa, le scaffalature, i mobili ed il resto che oggi è distribuito in circa 80 metri quadri.
Ironia della sorte, nella determina si evidenzia che nella sede vi si deve accedere dall’esterno ma non ci sono porte, solo finestre e per giunta munite di inferriate.
Perché, quindi, non lasciare tutto come sta e sistemare il Gruppo comunale della Protezione civile nei 150 metri quadri disponibili sotto la struttura esistente che sviluppa quasi il doppio dei metri quadri utilizzati da Gioia Soccorso? Oppure ospitare di sotto tutti, istituendo il Centro Operativo Misto (C.O.M.)? Per farlo basterebbe una spesa minima ma si otterrebbe un ottimo risultato, quello di avere due realtà operative efficienti e in simbiosi oltre che nel rispetto delle norme vigenti.
Gioia Soccorso è una associazione in continua evoluzione, riconosciuta e in regola a qualsiasi livello, che piace anche ai giovanissimi che iniziano ad avvicinarsi e a chiedere di farne parte. Come nel caso di Francesco e Carlo, entrambi dodicenni, considerate le mascotte dell’associazione, che preferiscono dare una mano ai più grandi, rendersi utili, piuttosto che girare a vuoto per il paese. Un sintomo positivo, un esempio per altri loro amici che potrebbero seguire le loro orme. Un modo concreto per avvicinare, per toccare con mano, per capire l’importanza del loro lavoro, della prevenzione.
DAL 2009 IN VIA EINAUDI
Già nel 2007 (del. n. 5
3 del 19/03/07), ancor prima che si costituisse il Gruppo dei Volontari comunali della Protezione civile – gruppo tenuto a battesimo nel luglio del 2013 per decisione del Consiglio comunale -, si era individuato come sede del Centro Operativo Misto (C.O.M.) di Protezione Civile l’immobile comunale di via Einaudi.
Il comodato d’uso nel 2009 non venne rinnovato, nonostante le numerose richieste (verbali purtroppo) finalizzate alla definizione dell’utilizzo dello stabile e per altri sei anni “Gioia Soccorso” ha utilizzato questa sede, arredandola a proprie spese e dotandola di tutti i supporti tecnici necessari per intervenire in caso di emergenza, offrendo al territorio un servizio di soccorso quanto mai prezioso.
Nell’atto si precisa che quando (e se) verrà attivato il C.O.M., il C.O.C. sarà spostato temporaneamente nel piano interrato dello stesso edificio e che P.A. Gioia Soccorso, “dovrà riconvertire l’uso esclusivo come sede del C.O.C. – C.O.M. con tempistica di riconversione entro sei ore dall’attivazione.”
Il piano interrato è per altro dotato di locali ampi nei quali si potrebbe allestire la sala operativa prevista dal C.O.M. BA6 di cui Gioia è capofila, con idoneità riconosciuta dagli stessi ispettori della Protezione civile. Inoltre gli spazi consentirebbero di ospitare sia i volontari del GVCPC che di Gioia Soccorso, senza penalizzare nessuno e soprattutto garantendo alla comunità un servizio di alto livello.
I NUMERI DI GIOIA SOCCORSO DA 11 ANNI LA SERVIZO DELLA CITTA’
Gioia Soccorso “nasce” nel gennaio del 2004, sotto il nome di SERBARI, grazie alla lungimiranza dell’assessore Rocco Paccione e alla passione di sei soci fondatori. Dal mese di ottobre 2008 prese il nome di Gioia Soccorso.
In 11 anni di attività si sono iscritti quasi 70 volontari, attualmente ne sono in forza 37. Grazie al costante impegno ed alla sensibilizzazione del territorio, attraverso donazioni e razionalizzando le poche risorse, hanno man mano aumentato il parco macchine che oggi comprende ben otto mezzi (una ambulanza di tipo A, due mezzi antincendio, una auto medica per servizi socio-sanitari,
tre droni per servizi di pubblica utilità utilizzati nelle zone impervie, una moto medica acquistata in memoria di Rino Stea), oltre a numerose attrezzature e apparecchiature (idrovore, gruppi elettrogeni, motoseghe, spalaneve e aspira fumi).
Dal 2014, a causa del mancato rinnovo della convenzione antincendi con il Comune, l’associazione si è trovata in difficoltà finanziaria, e per far fronte alle spese quest’anno è stata costretta a vendere il più vecchio dei mezzi antincendio.
Dalla sua costituzione ad oggi sono stati effettuati ben 800 interventi di tipo A.I.B. (anti incendi boschivi), 100 a rischio idrogeologico e 500 di natura sociale.
Gioia Soccorso ha anche organizzato numerosi corsi di formazione nelle scuole sulla prevenzione stradale e sui rischi calamità naturali, tra cui un progetto inerente i quattro elementi naturali (acqua-fuoco-terra-aria) cha ha visto coinvolti 60 bambini della scuola materna della S. Filippo Neri.
In collaborazione con l’Altra Meta ha organizzato un progetto antincendio tenutosi presso la chiesetta di Monte Sannace. Annovera diverse collaborazioni in supporto a grandi eventi, è il caso del Carnevale di Putignano, dello Stadio delle Vittorie di Bari, avvenimenti sportivi come il “Corri con Gioia” o “Gioia in bici”.
L’attuale sede – quella che è stata precettata per i Volontari del GVCPC, comprende: l’ufficio del COM, una sala operativa (munita di collegamento ricetrasmittente), una segreteria, cucina, bagno e ripostiglio, oltre ad un vasto piazzale recintato in cui ricoverare i mezzi. Il centro è anche munito di collegamenti radio, antenne e ripetitori. Oltre alla sottoscrizione di convenzioni operative con la protezione civile e i vigili del fuoco.
Si auspica, quindi, che a breve sia convocato un tavolo tecnico tra le parti per tentare di risolvere i problemi che altri hanno creato prendendo decisioni senza interpellare i diretti interessati.
