UIL PUGLIA: “NO ALLE TRIVELLE E AGLI INCENERITORI”
“Diciamo no alle trivelle perché una regione che punta fortemente sul turismo non può vedere deturpati il proprio paesaggio e l’ambiente: è una scelta in aperto contrasto con la logica ed il buon senso, purtroppo tipica di un governo di dilettanti allo sbaraglio come questo”: non usa mezzi termini il segretario generale della Uil Puglia, Aldo Pugliese, nel confermare che la Uil è pronta a scendere in piazza pur di evitare questo scempio.
“E’ vergognoso che non si tenga conto – spiega Pugliese – che la Puglia già esporta il 90% dell’energia che produce e che ha in cantiere la Tap, il gasdotto che arriverà ad Otranto, l’elettrodotto a Polignano e Tempa Rossa a Taranto, che dovrebbe fare della regione un vero e proprio deposito petroliero. Ma tutto questo evidentemente non conta nulla, così come non conta nulla il fatto che esista un piano regionale per la produzione di energia eolica e solare”.
Secondo Pugliese è “ingeneroso ed inappropriato” che si dia il via li
bera alle trivelle: “E’ una scelta che non sta né in cielo né in terra da parte di un governo che ha dimenticato il Sud per 18 mesi e che se ne ricorda solo per sfruttarlo. Peccato che si tratti di una scelta che non porti né crescita economica, né nuova occupazione”.
Discorso simile quello che riguarda gli inceneritori perché “se è vero che la Puglia è in grave ritardo per l’eliminazione delle discariche – afferma il segretario Uil – è anche vero che nel nuovo programma del governo Emiliano è prevista la chiusura del ciclo dei rifiuti, e quindi anche delle discariche, a favore degli impianti di compostaggio. Ma naturalmente anche in questo caso il governo non sembra volerne tener conto, limitandosi ad improvvisare ed evitando accuratamente non solo la concertazione con i sindacati, ma anche il confronto con gli enti locali e le esigenze di ogni singolo territorio”.
Ufficio Stampa Uil Puglia

