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Cronaca

VERTENZA NATUZZI. 365 LAVORATORI LASCIATI SOLI

vertenza natuzzi

vertenza natuzzi “Sembrava che fosse finalmente concluso il periodo dei cancelli assediati dai lavoratori e dalle lavoratrici, e invece succede che a Santeramo in Colle la mattina dell’11 gennaio 2016 i dipendenti delle Industrie Natuzzi Spa si sono dati appuntamento davanti ai cancelli della loro Azienda armati di striscioni, bandiere e megafoni per reclamare il loro sacrosanto diritto al Lavoro e la loro appartenenza a quella che Pasquale Natuzzi ha sempre chiamato “la sua famiglia”. Ma non è più cosi! Ieri mattina ci si è accorti tutto ad un tratto che nel 2016 in Italia, esistono ancora figli e figliastri. Questa purtroppo è una storia amara soprattutto perché ha un forte sapore discriminante nei confronti di quei 365 lavoratori scelti, chissà con quali parametri, e parcheggiati in uno stabilimento già dismesso, quello di Ginosa(TA) e successivamente, beffa della beffa, ricevevano pure una missiva da parte dell’Azienda in accordo con i sindacati, che li colloca per qualche mese in ”Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessazione di attività” che a dirla con una sola parola significa: LICENZIAMENTO!

Eppure risale al vicino 10 ottobre 2013 la firma di un Accordo di Programma Quadro che tutelava i livelli occupazionali delvertenza natuzzi comparto Murgiano e contestualmente ne rilanciava la NATUZZI Spa, ed è sempre lo stesso accordo che metteva a disposizioni 101 milioni di euro proprio per la sua attuazione.

Cosa sia successo la mattina dell’11 gennaio 2016 i lavoratori che stanno dinnanzi ai cancelli dell’Azienda, proprio non riescono a spiegarselo, specie se alla beffa di prima se ne aggiunge una ulteriore del peso specifico di 37 milioni di euro. A tanto infatti ammonta il finanziamento pubblico che la NATUZZI ha ricevuto qualche mese fa con il plauso di Istituzioni, Sindacati e imprenditori che hanno salutato tutto questo come un “ottimo accordo”. Quelle stesse Istituzioni, Sindacati e imprenditori che la mattina dell’11 gennaio si sono dati alla LATITANZA lasciando 365 lavoratori completamente soli dinnanzi ai cancelli dell’Azienda e senza che venisse loro spiegato il senso di quell’”ottimo accordo”. E per chi poi? E perché mai? Ma qui è l’Italia?!”

Giovanni Porfido 

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