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“IL PD DEVE GUARDARE A SINISTRA, ANCHE A GIOIA”

pd gioia del colle sede

Giovanna Magistro “Era questo l’impegno che ci eravamo presi, tutti. E quando dico tutti dico proprio tutti: dalla federazione provinciale del Partito all’assemblea degli iscritti del Circolo di Gioia, che ha votato una mozione congressuale nata per sancire chiaramente alcuni passaggi obbligatori, in vista delle amministrative 2016.

Se il PD a Gioia continuerà a fare scelte delittuose è chiaro che il tentativo di ricomposizione del centrosinistra non sarà più possibile. Oltretutto diventa ogni volta l’occasione buona per rompere dentro e fuori il partito, per non voltare pagina, per non dare a questa città una nuova classe dirigente, con lo sguardo puntato verso il futuro.

C’è chi lascia che a Gioia nel PD decidano sempre gli stessi, chi rivolge ancora la testa rivolta all’indietro, chi non si assume mai le proprie responsabilità e condanna tutto un partito, tutto un elettorato a figuracce pubbliche. Mi interessa poco ascoltare le deboli argomentazioni di chi ha i conti in sospeso, che usa le elezioni come una clava, come un’arma, come andare alla guerra. E ancora una volta rischia di essere la città a farne le spese; perché il prezzo lo paga chi è innocente, come in ogni guerra.

Ho provato, con i miei limiti e le mie debolezze ma anche con tanto entusiasmo a proporre un percorso diverso. Ho chiesto con forza le primarie per le ragioni che tutti conoscete. Era importante partire dal coinvolgimento della città. Sono finanche arrivata a presentare ricorso che sto valutando di ripetere per la decisione assunta in Assemblea il 28 aprile. 

Stranamente oggi tutti dicono che le volevano le primarie di coalizione e qualcuno si esprime a favore finanche per quelle di partito! La verità è che fallita la strategia politica sulla candidatura di Maurizio Liuzzi si è lavorato un attimo dopo per quella di Federico Antonicelli,perché lì ci sassemblea pd gioiaono gli amici di sempre…

Io non mi scompongo per questo motivo,cioè per la scelta di andare con parte dell’ex Amministrazione Povia,perché appunto ci siamo già stati,e non mi scompongo neppure nel sapere che anche con Giuseppe Gallo si sarebbe potuti andare. Mi sconvolge invece sapere che Masi, Ludovico e Giannico giocano sempre il ruolo di chi è sotto accusa o peggio di chi è vittima di un partito che vorrebbe fare politica,pensate un po’!

Masi si candida addirittura a Sindaco per apparire come quello che non ha colpe se il PD fa una fine brutta, finge di astenersi da simile scelta ma in verità fornisce tutto il suo supporto (numerico) affinché l’accordo vada a buon fine. Ludovico e Giannico sono stati settimane in attesa di sapere se il PD era in grado di mettere in piedi una lista alla quale loro non era detto che ne avrebbero fatto parte ma non si sono attivati in tal senso, e in verità fanno firmare l’accordo per “Abbi FEDE….” e se proprio il PD dovesse chiedere un sacrificio loro si impegnerebbero in prima persona.

L’importante insomma è stare in un’alleanza capace di arrivare al ballottaggio,per l’occasione di un seggio in più. Il resto non conta molto… però presi singolarmente direbbero tutti e tre che sono dispiaciuti per questa scelta, per una coalizione già fatta, per un candidato non espressione del PD.

Insomma, un film già visto e rivisto.

Abbiamo provato a fornire più alternative ma c’è chi ha giocato a bruciarle tutte per lasciare sul campo solo una e possibile: la loro. L’alternativa ad un certo pure non c’era. E seppur con tanta amarezza avrei preferito un PD “fermo un giro” ma davvero desideroso di ricostruire una comunità politica piuttosto che rendere un grande partito come il nostro, con le ripercussioni che ha il voto del singolo elettore gioiese anche per le politiche sovracomunali, un comitato elettorale dove c’è chi da Bari si assume anche la responsabilità di non rispettare le regole, di fare di testa sua, di comporre la lista del pd a pezziPD senza un coordinatore o commissario di reggenza ma magari in qualche studio professionale.

La mia decisione di non candidarmi e di non fare campagna elettorale per il PD è per rispetto nei confronti del mio partito, della mia militanza politica e per il rispetto verso quegli iscritti ed elettori delusi,amareggiati, schifati.

Un’assemblea degli iscritti che non raggiunge il numero legale, che vota e disconosce l’unico e il solo legittimo deliberato che è quello del coordinamento; un’assemblea degli iscritti che non sa neppure cosa vota ma che risponde perlopiù al comando di due uomini mi mette davvero in serie difficoltà, perché evidentemente non sanno che la tessera di un partito è un’azione politica che pertanto ha in sé delle grandi responsabilità sulle scelte locali e non è un atto di fede nei confronti di qualcuno…giannico-ludovico-pd

Chi ha votato per il PD con il polo dei moderati con un candidato Sindaco ex Forza Italia, chi ha votato per la coalizione e per Federico Antonicelli candidato Sindaco del PD (come a dire che proprio non siamo stati capaci di fare di meglio!) meriterebbe che il proprio nome e cognome venisse reso pubblico.

Attendo di sapere cosa farà l’elettore del PD, che con fatica cerchiamo di conquistare giorno dopo giorno e che poi con un colpo di spugna consegniamo all’ astensionismo, al voto di mera testimonianza a una sinistra divisa, oppure al voto di protesta di chi vuole far vedere le stelle… 

Sento più di sempre la necessità di stare nel PD, dire lealmente come la penso e dare battaglia politica per spostare a sinistra l’asse del mio partito, perché è quello che la gente vuole e in generale perché un centrosinistra unito e di governo è quello che serve alla società italiana”.

GIOVANNA MAGISTRO 

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