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“COMIZI” A CONFRONTO. IN ATTESA DI SALIRE SUL PALAZZO-video

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municipio_balconeTra pochi giorni Gioia avrà il suo sindaco. Abbiamo ascoltato i comizi di Donato Lucilla e Giuseppe Gallo e tentato di sintetizzarne i concetti chiave. In coda proponiamo i due video pubblicati sui rispettivi profili facebook, affinché anche i lettori non presenti in piazza possano ascoltare le loro “voci” e farsi un’idea dello spessore umano e politico di chi andrà a governare la città.

Un confronto che avremmo voluto poter proporre attraverso una nostra videointervista, “saltato” perché il candidato Gallo – impegnato in altri due incontri con Lucilla in questi giorni – a differenza di quest’ultimo, non se l’è sentita di partecipare. Al nostro ha preferito un incontro “fatto in casa” e uno fuori dalle mura comunali.

In sintesi ecco di cosa si è parlato.

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COMIZIO DI DOdonato lucillaNATO LUCILLA

Sabato, 11 giugno, è Pierluigi Mancino ad aprire il comizio di Donato Lucilla. Sottolinea l’importanza del rapporto con i cittadini e denuncia il terrorismo informativo ad opera dei sostenitori di Gallo i quali hanno detto ai dipendenti della Coop che se fosse stato eletto Lucilla, in nome della legalità, la struttura sarebbe stata abbattuta. Affermazione falsa in quanto è il Prefetto a doversi pronunciare in proposito. Falso anche lo “sfratto” per decisione del sindaco per morosità delle famiglie che abitano nelle case popolari: solo l’ex Ina casa oggi ARCA può sfrattare chi vi alloggia. Ed ancora sul controllo “preciso” delle aree pubbliche occupate dagli esercizi commerciali.

“Noi siamo per il rispetto delle regole e verificheremo le esigenze degli esercenti e quelle dei cittadini decidendo insieme.”

Tra le altre accuse da parte dell’opposizione, quella di non aver presentato il programma, pubblicato e discusso da mesi.

Secondo Mancino “…non c’è un ballottaggio tra Donato e Giuseppe… oggi c’è uno scontro generazionale politico”, tra innovatori e conservatori di poltrone che “non vogliono che si aprano i cassetti e si veda cosa è stato fatto nel passato.”

DANIELA DE MATTIA 

Daniela De Mattia si sofferma sul termine “assessore in pectore” che rende l’idea del profondo sentire e della passione per l’attività politica “qualcosa che non si costruisce in pochi giorni ma che cresce se si lavora insieme e si ha un’idea per riscattare Gioia.

Quindi si presenta: sarà assessore alle politiche del territorio, alla promozioncomizio lucillae delle risorse del decoro urbano e della mobilità. Descrive il logo, ovvero il castello con le quattro aree intorno.

Accenna ai quattro anni in cui ha approfondito i temi in programma con il suo staff, competente ed appassionato al suo pari.

Per la De Mattia Gioia è città strategica al centro della Puglia e propone l’abbinamento di cultura e sviluppo di strutture sovra locali per offrire servizi di qualità all’indotto ed al turismo.

“Per parlare di territorio, la politica deve scegliere strumenti di rigenerazione ed efficienza. Puntare ad interventi sul costruito, sul recupero del patrimonio esistente con piani energetici sostenibili, captando finanziamenti per le periferie….. Gioia si doterà di poli urbani, luoghi riconoscibili in più punti della città per diffondere cultura di qualità: mediateca, pinacoteca, biblioteca…ed occorrerà progettare spazi per le associazioni e le giovani eccellenze nei settori dell’imprenditoria e dello sport.”

“La mobilità – afferma la De Mattia – è un concetto complesso, è lo scheletro del vivere quotidiano: uno spazio urbano, treni auto, piste ciclabili… una velo stazione con punto di scambio tra bici, treno mezzi pubblici, auto e circuiti e spazi verdi.”

“La mobilità deve collegarsi anche con l’ambiente rurale: spazio urbano, perurbano e rurale… tutto il territorio fino ai confini estremi. Parliamo di promozione, questocomizio lucilla può fare una amministrazione: deve promuovere una immagine credibile, affidabile, vincente della città, delle aziende e dei prodotti.”

Al riguardo dell’ambiente accenna a piani di bonifica di mitigazione del rischio idrogeologico, di rete ecologica “…strumenti, cose concrete che con tecnici e cittadini vanno concretizzati.”

“Non pensiamo di sapere tutto – conclude -, infatti tra gli strumenti dei cittadini ci saranno i comitati di quartiere ed il presidente potrà presentare istanze che valgono come quelle di un consigliere comunale. Pensiamo ad un centro di eccellenze per giovani, ad una casa delle associazioni… a strumenti tecnici per far interagire la città con l’amministrazione. Il cittadino legge controlla e alimenta l’azione amministrativa. Il metodo lo abbiamo già sperimentato.”

IOLE PITARRA

Per Iole Pitarra essere un gruppo e condividere passioni è la cosa più importante per costruire relazioni. Vi è già un progetto circolare per la casa delle associazioni e si pensa ad una struttura di pronto intervento sociale verso cui far convergere tutte le risorse del territorio per chi vive momentaneamente una situazione di difficoltà. “Non dobbiamo tamponare con l’assistenzialismo. vogliamo che il cittadino abbia la sua dignità e possa essere protagonista della propria vita.”

“Anche in questo ambito occorre fare prevenzione per evitare l’instaurarsi della patologia e gli enormi costi che ricadono sulla collettività…” In progetto anche l’attivazione delle periferie, utilizzando zone dimenticate dove i giovani possono trovare il loro spazio.

”Noi crediamo che si debba andare incontro a una cultura di rispetto per dare all’uomo la capacità di camminare con la schiena dritta. Ognuno ha una sua specificità, la sfida è il superamento dell’io per andare verso il noi…”.

LA PAROLA A LUCILLA

Lucilla manifesta stupore e gratitudine per i voti ricevuti e sottolinea il tentativo di recuperare consenso elettorale da parte di Gallo e dei suoi alleati, denigrando e con false promesse.

Il riferimento è alla Ce.r.in. “Un contenzioso non è utile alla città, fino al tcomizio lucillaermine del contratto occorrerà riorganizzare gli uffici…” né è sufficiente dare agli esercenti più aree a buon costo per i tavolini.

“Bisogna pensare ad eventi ed attività che portino la gente a sedersi a quei tavolini, invece di pensare ad alleanze e poltrone perché non pensare ai programmi?

Per Lucilla la scelta di Gallo di rinunciare allo stipendio a pochi giorni dal ballottaggio è una scelta nobile ma demagogica e si chiede perché non l’abbia annunciato prima e se questo gesto sarebbe stato fatto se fossero stati eletti.

“Nel mio caso sarebbe impensabile lavorare e governare, necessariamente dovrei chiedere una aspettativa non pagata ed utilizzare l’indennità da sindaco per vivere.”

Quindi precisa che la novità cui fa riferimento è un atteggiamento mentale innovativo…

“Noi abbiamo già esperienza. Giuseppe Gallo è “più nuovo” di me che per cinque anni sono stato in Consiglio, ma lui adotta il classico modo vecchio di far politica, fatto di accordi sotto banco senza condividere un programma, un progetto che non c’è e se non c’è non è stato condiviso…”.

“Abbiamo parlato dei programmi e dei progetti… siamo stati l’unico movimento a dare spazio alle culture, ad artisti locali, siamo sereni per aver dato un bel messaggio alla città. Ringrazio i ragazzi che hanno pubblicamente manifestato di voler sostenere e condividere il nostro progetto. Così come ringrazio gli esponenti di altri partiti politici che hanno pubblicamente dato il loro consenso… e in particolare Donato Paradiso, ed il movimento Atlante.”

https://www.facebook.com/unimpegno/videos/1777006252533792/

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giuseppe gallo COMIZIO DI GIUSEPPE GALLO

Gallo domenica 12 giugno ringrazia l’affollata piazza e dà la parola ad Isacco Isdraele, il quale sottolinea le qualità di Gallo e di suo padre, la bontà del programma “semplice e comunicabile”, la buona volontà del candidato sindaco che conosce la macchina comunale ed è pronto a lavorare 24 ore su 24 rinunciando allo stipendio senza farsi influenzare da nessuno, rendendo la città pulita e sicura, con particolare cura al sociale.

JOHNNY MASTRANGELO

Dopo le lodi rivolte da Gallo all’aspirante consigliere Francesco Donvito – vittima di commenti al vetriolo sui social -, imprenditore che dà lavoro a 57 famiglie ed intrattiene rapporti professionali con lo studio Gallo, risultato tra i più votati della coalizione, la parola passa a Johnny Mastracomizio gallongelo che a sua volta apprezza la sobrietà della campagna elettorale del suo aspirante sindaco, ma esorta a non lasciarsi ingannare dalla sua timidezza, quindi si “toglie” qualche sassolino. Accenna a chi predica bene ma non porge l’altra guancia, ai ragazzi che si scontrano aizzati agli adulti, ai riciclati presenti nella fazione opposta e ad altre denunce presentate nelle passate amministrazioni di cui ha fatto parte. Denuncia a sua volta comportamenti poco corretti da parte di un suo “nominato” nella consulta dello Sport, dileggia la “pasionaria” del Pd che dichiara di voler votare Lucilla, denuncia la politica fatta nelle parrocchie, le mode ed infine conferma di aver sempre votato in consiglio per il bene della città, secondo coscienza.

LA PAROLA A GALLO

Gallo riprende la parola, si pcomizio galloresenta come persona pacata e sobria che sente il bisogno però di tirar fuori le unghie. Il primo attacco è verso Lucilla che – a suo dire – si espone poco e manda avanti i ragazzi e a “una stampa faziosa e arrogante” che per mezzo dei nick name ha infangato lui e i suoi amici di fazione nei commentatori di face. Parla dei commentatori su facebook, “gente che ha poco da fare” e si diverte ad infangarli. Non tollera la strumentalizzazione a pochi giorni dalle elezioni da parte di Paolo Cantore, reo di aver voluto fare “la vittima” e di aver minacciato querela a fronte della video-diffamazione da parte di una giovane componente dell’entourage galliano. Non tollera chi lo ha offeso su facebook per la rinuncia all’indennità di cui non ha bisogno per vivere, avendo uno studio ben avviato e collaboratori validi che lo seguiranno. Afferma che non è vero che nel ruolo di revisore dei conti sia stato pagato dal Comune e sia a carico della comunità, trattandosi di incarico tecnico e lancia strali sul video diffuso su facebook, pubblicato a ridosso del silenzio elettoralcomizio galloe per ricordare le precedenti appartenenze di alcuni candidati nelle sue liste, screditando chi “ci mette la faccia”. Ricorda le precedenti esperienze in politica dei suoi avversari e in quali gruppi politici siano transitati. Su un punto concorda con Lucilla, nonostante lo spot elettorale girato in questi giorni. La Tribute service, subentrata alla Ce.r.in non potrà essere mandata via prima della scadenza del contratto (altri due anni) per evitare contenziosi, quindi per due anni i 365mila euro dovranno essere esternalizzati. Affermazioni che contraddicono quanto precedentemente pubblicizzato oltre alle “assicurazioni” pubblicate su fb da un suo fedele e fidato collaboratore che sosteneva la cacciata della stessa ditta con la fgrase: “Gli estremi ci sono”.

Non tollera che gli esercenti non possano mettere i tavoli sui marciapiedi e nelle piazze e per aiutarli a creare spazi per la cultura – “volano” per le attività commerciali -, dimezzerà la Tosap.

Da ultimo afferma di non tollerare che si parli male di suo zio Pino Dentico (in riferimento ai commenti suscitati dal suo manifesto a favore del nipote), mandato a casa da una sinistra che lo ha sfruttato in maniera ignobile. Conclude con un imperativo: “Parliamo di programmi” ed aggiunge che “i ragazzi non vanno sfruttati ma aiutati”.

https://www.facebook.com/giuseppegallosindaco/videos/502620783263243/

 

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