PAOLO GATTI E FILIPPO ROMANO 13ENNI INTERVISTANO IL SINDACO
PRESENTAZIONE: Siamo Paolo Gatti e Filippo Romano. Abbiamo entrambi 13 anni e frequentiamo la scuola secondaria di I° grado “F.P. Losapio-S. Filippo Neri”. Vorremmo farle alcune domande su come intende aiutarci a sviluppare in noi il senso di appartenenza alla comunità gioiese.
INTERVISTA
P.: Ormai è ufficiale: Lei è il Sindaco di Gioia del Colle. Quali sono le sue aspettative, emozioni e idee per questa nuova “avventura” a Palazzo San Domenico?
“È una bella domanda! In realtà l’emozione è stata enorme, come potete immaginare. Alla fine avere un risultato come quello che abbiamo ottenuto, così tanti voti, è una grande gioia e anche una grande responsabilità perché significa che ci sono molte aspettative su quello che dobbiamo andare a fare, soprattutto in considerazione di quella che è la situazione di partenza e le cose da realizzare per cercare di rilanciare il nostro paese”.
F.: Qual è il primo cambiamento che Lei e il suo team puntate ad attuare? Tra quanto tempo saranno visibili i riscontri della nuova Amministrazione?
“Su questo punto è importante capire che l’attività amministrativa non ha una ricaduta immediata perché ovviamente si prende la guida di una macchina che è già avviata. Naturalmente la macchina procede anche senza che ci sia un’amministrazione politica, infatti per un anno e mezzo c’è stato il Commissario e l’attività amministrativa è andata avanti in maniera regolare proprio perché gli uffici proseguono in maniera normale. Dare dei cambiamenti richiede un certo lasso di tempo. Comunque pensiamo che il primo cambiamento sia quello portato dal grande entusiasmo e dalla voglia di rinnovamento che c’è. Questo pensiamo possa dare già una scossa nell’immediato, anche nelle attività quotidiane, però per vedere dei risultati bisognerà necessariamente attendere qualche mese o un po’ di più”.
P.: In campo scolastico, si potrebbero, come prima cosa, ristrutturare le pareti delle nostre scuole e rimodernizzarle? Come?
“Questi interventi vanno progettati perciò stiamo già facendo una serie di incontri e di sopralluoghi per individuare le emergenze. Prima delle pareti c’è un’altra emergenza che dobbiamo affrontare ed è quella della prevenzione degli incendi. Come sindaco io ho “la responsabilità” dell’incolumità delle persone e gli edifici scolastici di Gioia devono essere messi a norma per quanto riguarda i rischi di prevenzione degli incendi. Quindi abbiamo già questa priorità da seguire ed è la prima tra tutte. Poi interverremo anche sulle altre”.
F.: Chi è stato, se c’è stato, il candidato consigliere, assessore o sindaco che più l’ha stupita fra tutte le liste?
“Per evitare di essere accusato di campanilismo non parlo delle mie. Ovviamente ci sono state tante persone. C’è chi è tornato a candidarsi ed ha avuto un successo personale molto molto alto, anch’io forse, al di la delle aspettative. Quando ci siamo presentati la prima volta abbiamo avuto comunque molto consenso. Ma togliamo le mie liste per evitare di essere accusato di campanilismo e, guardando all’esterno, è ovvio che il risultato ottenuto da Donato Paradiso con le sue liste è stato un risultato molto importante sia in termini di liste che come candidato sindaco. È una persona molto ben considerata all’interno di Gioia e il consenso che ha ottenuto lo dimostra”.
P.: Cosa vuol dire a noi giovani speranzosi in un cambiamento per una “nuova” Gioia?
“Che bisogna credere in questo cambiamento e impegnarsi affinché possa avvenire. Noi quando siamo nati come movimento, quattro anni fa, siamo nati da un’associazione che operava nel sociale. Ci siamo presentati per la prima volta alle elezioni, nel maggio 2012, ottenendo un buon risultato anche se, penso, nessuno avrebbe scommesso che nel giro di quattro anni da quel movimento sarebbe stato poi eletto il sindaco. Ritengo quindi che impegnandosi, facendo attività con coerenza e impegno si può riuscire in questo cambiamento e alcuni risultati sono già visibili. Infatti la classe amministrativa di Gioia è quasi tutta assolutamente nuova e si può guardare ai problemi con un’ottica diversa”.
F: C’è qualche politico che non è riuscito ad entrare nel Consiglio Comunale che vorrebbe con lei?
“No. Sono contentissimo della squadra che c’è quindi…”
P.: C’è qualche politico a cui si ispira?
“Noi veniamo da una esperienza di impegno civico perché la politica degli ultimi anni non ha espresso delle grandi personalità e i grandi nomi del passato fanno parte di situazioni completamente diverse. In realtà, noi siamo più cittadini che fanno politica, anche in maniera attiva e all’interno delle istituzioni. Però io stesso non mi considero un politico a tutti gli effetti. Non sono un politico di professione, mi occupo di fare politica ma non è questa la mia professione”.
F.: Il vice-sindaco e assessore Enzo Cuscito ha detto che dopo questi cinque anni la sua esperienza politica si concluderà, lo stesso varrà per lei?
“Come parere personale direi che una decina di anni, tra l‘esperienza di consigliere di minoranza e, presumo, i cinque anni di mandato da sindaco, siano sufficienti per svolgere un’attività amministrativa importante sebbene impegnativa dal punto di vista fisico e del dispendio di energie e risorse. Mi rendo conto però che per un sindaco, terminato il mandato, non ricandidarsi potrebbe anche non essere un buon segnale. Escludo quasi sicuramente di ricandidarmi come sindaco ma comunque potrei ricandidarmi come consigliere… è presto comunque, tra cinque anni lo vedremo…”
F.: …ma quindi continuerà a lavorare per questi cinque anni?
“Adesso dobbiamo vedere come poterci organizzare. C’è la possibilità di avere una squadra molto unita, molto coesa, in cui Enzo mi potrà dare una mano per… Enzo vice-sindaco… per gestire…”. [riceve telefonata dagli uffici]
P: In questi quattro anni la vostra vita si può dire essere cambiata. Aspetti positivi e, se ci sono, anche quelli negativi?
“Gli aspetti positivi sono legati al grande riconoscimento che abbiamo avuto da parte dei cittadini. Questa grande considerazione che c’è da parte delle persone è sicuramente l’aspetto più bello. La possibilità di poter realizzare qualcosa che rimanga nel tempo è un’altra grande opportunità che abbiamo e che vogliamo cogliere. Un aspetto negativo è quello dell’impegno. È inutile che ci nascondiamo: fare questo genere di attività richiede dedizione, impegno e bisogna sottrarre tempo ad altre attività, magari anche più piacevoli. L’impegno costante è un aspetto un po’ faticoso”.
F.: Cosa ne pensa dei consiglieri di minoranza, in particolar modo di Giuseppe Gallo e Federico Antonicelli?
“Di Giuseppe Gallo ho già detto in più occasioni che sono rimasto favorevolmente colpito dai suoi atteggiamenti sempre molto garbati. È una persona di grandissima esperienza, ha fatto anche il revisore dei conti al Comune quindi dovrà dare un contributo enorme in merito al controllo, compito che lui è chiamato a ricoprire in qualità di consigliere di minoranza. Come ho avuto modo di dire in altre interviste, mi sento “tutelato” dalla presenza di Giuseppe Gallo in Consiglio perché immagino possa aiutarci a correggere degli errori, casomai ce ne dovessero essere, proprio perché il suo ruolo di consigliere di minoranza è quello di verificare l’attività della maggioranza. Federico Antonicelli è un politico di larghissima esperienza sempre presente in Consiglio Comunale negli ultimi anni. Quello che non apprezzo è che lui abbia via via cambiato referenti politici a livello nazionale… però adesso anche lui fa parte dell’amministrazione e quindi pensiamo di poter contare anche sul suo aiuto per portare avanti i progetti di interesse della città. Non abbiamo nessun tipo di chiusura verso nessuno quando ci sarà da lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune nell’interesse della città”.
P.: Un messaggio a tutta la nuova Giunta Comunale.
“Buon lavoro ragazzi! È un bel impegno che ci siamo assunti e adesso dobbiamo portare avanti con maggiore impegno quello che è il nostro sogno e realizzare i nostri obiettivi”.
F.: C’è una persona in particolare a cui dedica la sua vittoria?
“A tutta la mia famiglia, Gianna, la mia compagna, perché mi sono stati vicini in questi momenti anche di particolare tensione. Gli orari che cominciavano alle 6 di mattino e finivano alle 2 di notte per ricominciare alle 6 di mattina: era impegnativo e non deve essere stato semplice starmi a fianco”.
P.: Si paragona la vostra vittoria a quella di Davide su Golia. Le sembra un ottimo confronto o le piace un altro in particolare?
“Beh se considerate che anche nel simbolo di Solidarietà e Partecipazione è richiamato quell’episodio è un richiamo calzante. In effetti due liste civiche contro tutto un sistema politico era abbastanza ambizioso come obiettivo ma ce l’abbiamo fatta”.
F.: Paolo Cantore è stato eletto come assessore allo sport e alle politiche giovanili, cosa farete per noi giovani?
“Allora, in realtà Paolo è stato nominato, cioè gli assessori vengono nominati, l’eletto è chi poi entra in Consiglio Comunale. L’abbiamo nominato come assessore proprio perché lui ha una visione, diciamo, privilegiata di quelle che possono essere le iniziative a favore dei giovani. Ci sono tante iniziative sulle quali vogliamo puntare, alcune saranno già messe in campo da subito, ma riguarda una fascia di età un po’ più alta della vostra, ed è quella dei finanziamenti previsti dalla Regione Puglia sui quali stiamo provvedendo a fare una attività informativa, così come ci sono delle iniziative sulla biblioteca, Consiglio comunale dei ragazzi, delle iniziative di confronto fra il Comune…[intervento dei ragazzi sulla loro partecipazione al Consiglio comunale dei ragazzi]… Il Consiglio comunale dei ragazzi è un’iniziativa di Enzo Cuscito che venne raccolta dall’allora assessore Donvito. Enzo era consigliere di minoranza, adesso lui è in giunta per cui seguirà direttamente l’iniziativa, speriamo con risultati più duraturi. Deve diventare qualcosa che prescinde dall’Amministrazione, deve diventare un’attività istituzionalizzata”.
P.: In questi giorni c’è stato il passaggio di consegne tra lei e l’uscente commissaria, dottoressa Riflesso. Alcune parole in merito al lavoro svolto in questo anno?
“Quella del Commissario è una figura che la legge prevede per la gestione del periodo transitorio tra la caduta di una amministrazione e le nuove elezioni. Storicamente questo periodo, ad eccezione dei casi di scioglimento per mafia, durava qualche mese. Le norme che sono state introdotte un paio di anni fa per la spending review hanno cambiato completamente il quadro normativo e adesso dalla caduta di un’amministrazione alle nuove elezioni possono passare, come nel caso di Gioia, un anno e mezzo. In questo anno e mezzo il commissario prefettizio, che comunque è un funzionario della Prefettura e quindi svolge il suo lavoro presso la Prefettura, svolge anche la funzione di commissario in un Comune dove è tenuto a portare avanti l’ordinaria amministrazione. Tutta una serie di questioni che richiedono un indirizzo politico vengono tenute da parte perché il commissario non interviene dove c’è un indirizzo politico. Ovviamente ha gestito la parte corrente, ha fatto il suo lavoro, e ha anche avviato la risoluzione di alcune problematiche molto complesse, sulle quali bisogna poi intervenire con una decisione politica mediante un’amministrazione eletta e non con un commissario che interviene su sostituzione del Consiglio”.
F.: Cos’è cambiato in lei da quando è diventato sindaco?
“Beh è troppo presto per dirlo… [telefonata]… siamo ancora in una fase iniziale poi tra l’altro siamo ancora frastornati perché è vero che il risultato ci ha galvanizzato ma ci ha lasciato comunque con molte responsabilità. Abbiamo cominciato da una settimana quindi abbiamo tempo”.
CONCLUSIONE
Bene, queste erano le nostre domande, grazie per la disponibilità e la cordialità che ha mostrato nei nostri confronti, non tralasciando che non è da tutti rilasciare un intervista a due ragazzi cosi giovani, nonostante gli impegni di un sindaco. Ora, lei ha risposto a tutte le nostre domande, adesso se ha qualcosa da chiederci, non esiteremo a risponderle.
D.Lucilla: No, in realtà sono io che vi ringrazio perché è bello vedere dei ragazzi che si interessano della politica nonostante sia luogo comune che i cittadini siano lontani dalla politica e in tanti non la apprezzino. Quindi vedere dei ragazzi che, al contrario, sono interessati, si propongono attivamente…non può che farmi piacere ed essere un buon auspicio per le prossime elezioni [sorridendo], li sarete elettori quindi… è una battuta, ovviamente.
(P) Paolo Gatti – (F) Filippo Romano
