Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Cronaca

SESSO A PAGAMENTO “NUOVA ISTANZA A FIRMA DI VITO LOVERO

sesso a pagamento

sesso a pagamentoPoiché la città di Gioia è divenuta la mia casa, è la città di mia moglie e adesso anche dei miei figli, non posso trascurare problematiche che toccano da vicino i principi ed i valori della persona umana, del decoro e della salute pubblica, ed è per questo che ho deciso di iniziare questa battaglia, a titolo personale, contro il fenomeno del meretricio. Anche le prostitute sono esseri umani, nutrono dei sentimenti, non sono delle macchine per uno squallido utilizzo. Pur nella consapevolezza che la questione non può essere risolta a livello locale ma sia necessaria una rivisitazione del blocco posto dalla Legge, 20/02/1958 n.75 (c.d. Legge Merlin), sono tuttavia convinto che le Autorità locali possano intervenire per “regolamentare” ed “individuare” zone “tollerate” da porre sicuramente non alla luce del giorno e su strade pericolose. Per questi motivi ho voluto riproporre il problema, con una mia seconda istanza, riportata in calce, all’attuale Amministrazione, nella speranza che qualcosa di concreto possa essere attuato.

Con l’occasione rivolgo a tutti i cittadini di Gioia del Colle i migliori auguri di Buone Feste vissute all’insegna dei valori della famiglia e dell’amore tra le genti secondo gli insegnamenti dell’etica cristiana”.

———————–

 

OGGETTO: seconda istanza per contrasto al fenomeno del sesso a pagamento

Il sottoscritto, Vito Vito LoveroLovero, quale cittadino del Comune da Lei amministrato, e solamente nella succitata qualità, premettendo di non parlare a nome di alcuna compagine/gruppo/associazione e/o altro,

ESPONE

In data 13.10.2016 il sottoscritto ha protocollato analoga istanza, con identico oggetto, da intendersi qui integralmente riportata e trascritta che ha, come anche altre istanze a Lei indirizzate, ricevuto come unica risposta solamente il “rumore” sordo del timbro apposto sulla medesima dagli impiegati comunali dell’Ufficio Protocollo.

Mi rendo conto che la sensibilità di ognuno di fronte a certe problematiche sociali (qual è quella del meretricio) sia afferente alla sfera personale, morale, etica, dell’anima, dello spirito, nonché connessa al peso che ciascuno ripone su determinati valori, pur tuttavia non posso manifestarLe le mie granitiche rimostranze.

In primis poiché, come la democrazia partecipata dal basso impone, ad ogni domanda/istanza proveniente dai cittadini si deve, sebbene non sempre normativamente imposto, comunque rispondere, secondo l’amabile costume di una governance che sia veramente condivisa tra amministratori ed amministrati e della quale, mi corregga se sbaglio, il Vostro programma ne ha fatto uno dei bastioni.

In secundis perché, e questo è aspetto ben più grave, le prostitute presenti lungo strade con intensa e veloce viabilità, costituiscono un pericolo intenso e costante per la sicurezza dei cittadini della quale Lei è il responsabile, tanto più che, come ho potuto direttamente constatare, col freddo invernale vengono accesi dei fuochi per scaldare le poverette, come in una scena di un film neorealista.

Personalmente percorro più volte a settimana una di queste strade, esattamente quella per Putignano, con la famiglia al seguito tra cui mio figlio di 3 anni, e mia figlia di 3 mesi.

Non voglio, nella maniera più assoluta, che i miei figli debbano vedere questo vile degrado del quale, ripeto, l’Amministrazione deve ritenersi tenuta a limitarne la portata ignobile.

Prima o poi, tutti saremo chiamati a giustificare le nostre azioni avanti ai nostri figli, e quando il mio bambino, e non mancherà molto, mi domanderà “papà ma chi sono quelle ragazze mezze nude sulla strada?” la mia rispostsesso a pagamentoa sarà “chiediamolo al Sindaco”.

Come già evidenziato nella mia prima istanza, inevasa, tale situazione di degrado morale incide, che lo si voglia o no, sulla educazione delle future generazioni.

Il problema posto alla Sua attenzione non è per nulla trascurabile tenuto conto che, come già comunicatovi nella precedente mia missiva, perfino la ”vecchia” amministrazione locale, tanto disapprovata, aveva emesso una specifica ordinanza (la numero 116 in data 19.12.2013) relativa al problema di che trattasi, e che sono innumerevoli i Sindaci, di altrettanti comuni italiani, che hanno provveduto nel senso richiestoVi.

Mi piace sottolineare che “Dobbiamo strappare il velo dell’ipocrisia che ci accompagna. Dobbiamo smetterla di preoccuparci delle privacy di una singola persona e volutamente ignorare che ad essere ‘violentate’ sono ragazze minorenni schiavizzate, e anche gli occhi e le menti dei nostri bambini che guardano e non capiscono… Chi tutela i loro diritti?” (avv. Antonio Luciani, Sindaco di Francavilla a mare).

Concludo invitando l’amministrazione comunale, tenuto conto dei poteri e dei limiti che la normativa vigente conferisce al Sindaco, ad adottare tutti i provvedimenti necessari per contrastare il fenomeno della prostituzione esercitata lungo le strade comprese nel territorio cittadino, rendendomi edotto di quanto a tal fine sarà posto in essere.

Facciamo un regalo di Natale alla nostra città.

Distinti saluti”

Vito Lovero

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *