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Cronaca

GENERALE GRAZIANO VISITA TASK FORCE AIR IN ISLANDA-video

VISITA GEN GRAZIANO IN ISLANDA

visita in islanda gen grazianoL’Italia è pronta a fare il proprio dovere sul fronte della sicurezza internazionale”, così il Generale Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha salutato il contingente della Task Force Air “Northern Ice” dell’Aeronautica Militare italiana, prima di terminare la visita alla base aerea di Keflavik, in Islanda. Nell’occasione, il Generale Graziano, impegnato a portare gli auguri per le imminenti festività Pasquali a tutti gli uomini e le donne impegnati in operazioni fuori e dentro il territorio nazionale, si è congratulato per gli ottimi risultati raggiunti, che hanno contribuito a dare, ancora una volta, piena dimostrazione dell’elevato livello di professionalità e della competenza dei militari italiani in ambito internazionale e NATO. “Questa vostra missione di difesa degli spazi aerei islandesi è molto importante” – ha proseguito il Generale Graziano – “perché oggi la difesa e la sicurezza si incontrano in un tutt’uno geografico a 360 gradi. Benché l’Italia sia già impegnata sul fianco sud dello spazio euro-atlantico, chiedendo peraltro l’attenzione di tutti gli Alleati verso le minacce provenienti da tale quadrante, è comunque pronta ad assumersi le proprie responsabilità, nel quadro della partecipazione all’Alleanza Atlantica e della solidarietà tra Stati membri, ovunque ve ne sia bisogno. E la vostra presenza, qui in Islanda, ne è diretta testimonianza”.

Il Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore dell’ Aevisita in islanda gen grazianoronautica, che ha accompagnato il Generale Graziano, ha voluto sottolineare, a sua volta, quanto l’integrità della sovranità degli spazi aerei dell’Alleanza sia “una responsabilità collettiva e come l’Italia, con l’Aeronautica Militare, risponda a questa esigenza, assicurando, per la parte di propria competenza, ben quattro attività di Air Policing, non solo in Islanda, ma, a suo tempo, nelle Repubbliche Baltiche, così come, quotidianamente, in Slovenia e in Albania”.

La visita del Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha avuto luogo nel giorno in cui si conclude ufficialmente l’attività di Interim Air Policing assicurata dagli assetti aerei e dal personale del distaccamento italiano in Islanda. Infatti, per tre settimane, a partire da giovedì 23 marzo, sei velivoli caccia intercettori Eurofighter e circa 140 tra uomini e donne dell’Aeronautica Militare hanno assicurato e preservato l’integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda, che non possiede capacità e strutture per la difesa aerea autonoma.

Accolto dal colonnello Emanuele Spigolon, Comandante Task Force Air – Northern Ice, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha visitato le infrastrutture operative e logistiche in cui il personale italiano ha operato in queste settimane. Il Colonnello Spigolon ha illustrato in dettaglio al Generale Graziano articolazione e compiti della sua Task Force, nonché tutte le attività svolte nel periodo, concludendo con una dimostrazione pratica di uno scramble (addestrativo), ovvero del decollo immediato di due velivoli caccia per intercettare nel più breve tempo possibile una traccia radar non identificata.

Particolare interesse ha suscitato, infine, la visita presso il Control and Report Centre (CRC), dove i controllori della Difesa Aerea italiani hanno collaborato in stretta sinergia con i contrvisita in islanda gen grazianoollori del Traffico Aereo islandesi e a diretto contatto con il Combined Air Operations Centre (CAOC) di Uedem, ente sovraordinato della NATO che assicura e gestisce la Difesa dello Spazio Aereo dell’Alleanza Atlantica nel settore nord europeo.

Ufficio Stampa Ministero della Difesa

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NOTE

“L’Air Policing (AP) è una capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e consiste nell’integrazione in un unico sistema di difesa aerea della NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai paesi membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità dello spazio aereo NATO alle quali si fa fronte prendendo le appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, il così detto scramble.

L’AP è svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinato dal Quartier Generale del Comando Aereo Alleato (Headquarters Allied Air Command) di Ramstein (GER).

L’Aeronautica Militare italiana ha già svolto una missione di Interim Air Policing sui cievisita in islanda gen grazianoli dell’Islanda nel giugno del 2013.

Sei velivoli Eurofighter Typhoon e circa 140 unità tra piloti, personale operativo, tecnico e logistico dell’Aeronautica Militare hanno costituita la Task Force Air – Northern Ice per l’operazione NATO di Interim Air Policing.

Obiettivo dell’operazione è quello di preservare l’integrità dello spazio aereo dell’Alleanza Atlantica, rafforzando l’attività di sorveglianza dei cieli dell’Islanda che non possiede capacità autonome per la difesa aerea.

In particolare, partecipano all’operazione piloti, ufficiali tecnici e specialisti del 4° Stormo di Grosseto, 36° Stormo di Gioia del Colle e del 37° Stormo di Trapani, i tre Stormi caccia dell’Aeronautica Militare.

Prende parte all’Interim Air Policing anche un team di Controllori della Difesa Aerea, provenienti dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico e dal 22° Gruppo Radar di Licola (Na), che assicura la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’Area di Responsabilità (AOR – Area of Responsability) ed i collegamenti con gli enti della NATO, esempio il CAOC (Combined Air Operation Center) di Uedem (Germania).

La protezione del personale e del materiale italiano viene garantito dai “Fucilieri dell’Aria” del 16° Stormo dell’Aeronautica Militare con sede a Martina Franca (TA)”.

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