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Cronaca

DA DUE SETTIMANE SENZA CORRENTE. E L’ENEL NON SA NULLA?

cavi rubati

cavi rubatiÉ da oltre quindici giorni, esattamente dalle ore 00:15 di venerdì 17 Giugno 2017, che non abbiamo energia elettrica nelle nostre case e nelle nostre aziende e attività commerciali”. Questo è solo l’inizio di una accorata quanto arrabbiata denuncia, sottoposta all’attenzione della nostra redazione da una lettrice, condivisa da numerosi altri residenti. L’ultimo estremo tentativo “pacifico” di risolvere la “questione”.

La zona interessata è molto vasta, insistente nel territorio di Gioia del Colle e compresa tra Via Vicinale Marangiaro e Vicinale Le Reni. Un’ampia area racchiusa tra la Provinciale per Santeramo e quella per Matera.

”Quel giorno stesso abbiamo subito segnalato il disagio al numero verde dell’Enel – continua accalorata -, gli operatori ci hanno risposto dicendoci che c’era stato un furto di cavi elettrici e che i tecnici dell’Enel avrebbero provveduto a sistemare la situazione il lunedì seguente, entro 48 ore, il tempo necessario per istruire la pratica e chiamare la ditta che avrebbe effettuato le riparazioni. Ma cosi non é stato. Per giorni, dopo quel fatidico lunedì, abbiamo continuato imperterriti a segnalare questa interruzione nella erogaziofurti cavi elettricine della corrente, ma nessuno ha saputo dirci con certezza quando il tutto sarebbe stato sistemato”.

Fino ad oggi – precisa -, sabato 1 Luglio, si “sopravvive” grazie all’utilizzo di generatori di corrente, presi a noleggio a spese nostre, che ci costano un occhio della testa, ma non sono nemmeno sufficienti a soddisfare tutte le necessità 24 ore su 24, e per di più inquinano. Purtroppo hanno continuato, e si direbbe continuino, a prenderci in giro. Ora dicendoci che “i lavori sono in corso, e che a breve tutto tornerà nella normalità”, tra l’altro dicendo cose non vere, tipo “che la corrente è arrivata, magari per tenerci tranquilli o perché non sanno più cosa risponderci”.

In zona, c’è stato anche chi si è rivolto al proprio legale e interessato il responsabile della Protezione Civile della Prefettura di Bari (dott. Tritto, ndr) che a sua volta -, ci è stato riferito da un altro residente della zona, il dott. Losito -, ha chiamato il responsabile dell’Enel, l’ing. Vecchio. “Ma anche lì, dall’Enel, ci hanno risposto dalla Prefettura, cascano dalle nuvole. In sostanza, dichiara arrfurto cavi elettriciabbiato -, ci hanno riferito che all’Enel non risulterebbe alcuna segnalazione di guasto. Ma stiamo (stanno) scherzando? Ci stiamo (stanno) prendendo in giro? Che significa non c’è stata alcuna segnalazione? Ma se abbiamo chiamato in causa Carabinieri e Vigili Urbani, oltre che i metronotte! Per caso, per avere “giustizia” e la giusta considerazione, bisogna interessare la Procura della Repubblica? Che ce lo dicano -, continua con fervore -, non aspetteremo un solo minuto per firmare un esposto, con tutti gli annessi e connessi oltre a tutta la documentazione che comprova quanto accaduto, minuto dopo minuto”.

C’è inoltre da precisare -, conclude con amarezza -, che nessuno è venuto qui ad informarsi di questa situazione orribile, ci siamo sentiti e ci sentiamo a dir poco abbandonati. Nessuno si è preoccupato delle condizioni in cui ci troviamo, qui ci sono numerose attività agricole e commerciali, ammalati e bambini, per i quali l’uso dell’energia elettrica è indispensabile. Questa situazione ci sta procurando notevoli danni, sia economici che (soprattutto) sulla nostra salute psico-fisica! Ormai siamo così stressati che qualcosa di poco piacevole potrebbe accadere da un momento all’altro. È davvero scandaloso, oltre che vergognoso, trattare così utenti che comunque hanno sempre pagato e pagano le bollette che arrivano. Quanto accaduto e sta accadendo è da considerare a tutti gli effetti come una interruzione di pubblico servizio, perché nessuno interviene? E le istituzioni, a cui ci siamo rivolti per sollecitare un pubblico intervento circa la soluzione di questo indicibile problema, cosa hanno fatto? Cosa stanno aspettando?

Ovviamente, da parte nostra, non possiamo che dare “Voce “ a questi interrogativi auspicandoci che chi di dovere faccia di tutto affinchè questa incresciosa quanto ormai pericolosa situazione venga risolta nel più breve tempo possibile. I residenti hanno tutto il diritto di lamentarsi per un servizio non reso ma comunque pagato. Così come ci si augura che si dia più “peso” e continuità ai controlli su questi furti di cavi elettrici, il così definito “oro rosso”, che continuano ad imperversare e di conseguenza ad aumentare, soprattutto in quella zona, già oggetto di precedenti furti.

 

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