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DOP MOZZARELLA DI GIOIA DEL COLLE. LAVARRA ALLA AUDIZIONE

mozzarella dop

Enzo LavarraIl passaggio finale sarà quello di Bruxelles, ma la scrupolosa cura con cui gli uffici del Ministero, in relazione costante con L’ATS, consente di essere molto fiduciosi.

Si tratterà di traguardo da primato, sarà la prima mozzarella DOP in Italia da latte vaccino.

In prima istanza va dato merito alla volontà di allevatori e trasformatori che hanno compreso che la sfida della globalizzazione si affronta con la valorizzazione della tipicità, della qualità dentro una logica di filiera.

Il Gal Barsento con la presidenza di Stefano Genco ha saputo essere agenzia di sviluppo locale sostenibile e ha agevolato l’affermazione di una  inclusiva che ha portato un grande territorio e molti dei suoi comuni a fare rete.

La denominazione “Gioia del Colle” riecheggia l’epopea di una città che ha cominciato la storia della mozzarella, raccontata mirabilmente dal libro di Rocco Fasano; ma oggi riguarda un territorio molto vasto che tutela il paesaggio agrario, cura del benessere animale, accumula sapienza produttiva.

Questa  area di comuni  del sud est barese e della Murgia barese e tarantina saprà produrre volumi produttivi adeguati alla domanda di mercato.

Questa è sempre più orientata alla tipicità, alla qualità, alla salubrità dei cibi e darà vantaggio economico sia agli allevatori che ai nostri caseifici.

La Dop della mozzarella è destinata a fare da traino a un nuovo modello di sviluppo che accanto alla filiera lattiero – casearia attrarrà flussi economici legati alla valorizzazione dei paesaggi naturali, delle bellezze ambientali, dei beni culturali e archeologi. Dunque favorirà la nascita di nuove imprese produttive e di servizio”.

On Enzo Lavarra 

 

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