Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Cronaca

Tributi. Ci risiamo. 1.796.753 € per (ri)esternalizzare servizio

ufficio tributi code

referendum tributi Dal clamore che cinque anni fa portò alla nascita di un Comitato per indire un referendum contro l’esternalizzazione del servizio tributi, all’assordante silenzio sul nuovo bando di appalto che per altri cinque anni costringerà i cittadini gioiesi a enormi sacrifici per coprire ben 1.796.753,30 euro IVA inclusa (oltre 359mila euro circa l’anno), per un servizio, che per altro continuerà ad essere affidato allo stesso personale “esterno” in forza alla Tribute Service che subentrò alla Ce.r.in all’epoca inquisita. (INCONTRO TARES. POVIA, CONTESTATO, PERDE LE STAFFE-foto)

Trattasi di tre unità che la società che si aggiudicherà l’appalto avrà l’obbligo di assumere con contratto a tempo indeterminato: due impiegati d’ordine ed un operatore meccanico assunti con un contratto metalmeccanico (il più “elevato” in termini di retribuzione), due dei quali dovranno operare per 28 ore in Comune e altre 12 presso la società. Una clausola sociale per altro non obbligatoria perlomeno insolita, essendo quest’ultima applicata a numeri ben più grandi di lavoratori.municipio gioia di notte

Né desterebbe scalpore se i risultati non fossero stati così disastrosi da ritrovarci con buchi milionari nelle casse comunali a causa di coloro – in particolare di “grandi” evasori, proprietari di immobili ed aziende – che le tasse non solo non le hanno pagate, ma hanno avuto anche la fortuna di vedersele miracolosamente prescritte perché non esigite nei tempi previsti dalla legge, nonostante l’affidamento prevedesse che proprio questo “ingrato” compito fosse eseguito, tramite esternalizzazione, dal personale della società.

E sui nomi di questi grandi evasori nulla è dato sapere, anche se ci tocca pagare al loro posto.

Cosa non ha funzionato? In primis l’attivazione dell’Amministrazione in carica che per tempo avrebbe dovuto pensare e preparare una soluzione alternativa all’esternalizzazione.

Una soluzione propagandata in campagna elettorale da più parti, inspiegabilmente scivolata nell’oblio, forse per evitare contenziosi facilmente contestabili per le numerose inadempienze della società, che oggi versa in gravi difficoltà.

C’è chi ha presentato relazioni dettagliate in merito, allertando politici e funzionari, senza che nessuna azione sanzionatoria sia mai stata avviata. Ed in tanti si chiedono, perché?tares tavolo invitati

Il Commissario Postiglione, dovendo traghettare il Comune per un anno, non ha voluto correre rischi, ed ha avviato le procedure per il subentro di un’altra socie, ma non per uno o due anni, come sarebbe stato opportuno per permettere a chi andrà al governo della città di internalizzare il servizio formando il personale all’utilizzo di software di ultima generazione in cui far “migrare” i dati, con notevole risparmio per tutti, ma per altri cinque lunghi, costosissimi anni.

Le 312 pagine fitte di cavilli che dovrebbero garantire una gestione per lo meno corretta del servizio, con costi calcolati a tavolino per la riscossione volontaria e coattiva, l’attività di accertamento dell’IMU, della TARI, dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni e della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, in realtà presenta delle criticità.

Infatti ci si chiede come mai si sia optato per una valutazione dell’offerta tecnica al 70% – dei mari e dei monti promessi nelle offerte tecniche ben poco si riscontra nella realtà, e lo abbiamo sperimentato proprio con la Ce.r.in e la Tribute Service – e solo al 30% del ribasso, rendendo di fatto poco conveniente per il Comune lo stesso bando.pubblico teatro santa lucia

Potrebbe infatti verificarsi che con un minimo di ribasso ed una offerta tecnica ad arte strutturata, ci si rimetta le cotenne. Non esistono incentivi sulla riscossione degli evasori ma neanche sgravi, pertanto se dovesse venir meno l’IMU e la TARI di grandi contribuenti (causa chiusure aziende, fallimenti vari, evasione, ecc.) comunque la società di riscossione riceverà 359mila euro l’anno. Dov’è la convenienza per la città?

E sul buco milionario apertosi proprio nel settore tributi si è indagato prima di procedere, addebitando eventuali responsabilità a chi vi ha operato? Quali sono i nomi delle ditte, dei grandi proprietari che non hanno pagato le tasse? Certo questo buco non può essere giustificato dall’IMU non pagata dai nonnini ricoverati in ospizio, come qualcuno ebbe l’ardire di dire quando ne scrivemmo a dicembre sul settimanale “La voce del paese”, nell’editoriale che riproponiamo in pdf.

E poi si è fatta una analisi sul corrispettivo messo a base di gara, decisamente alto, parametrando il gettito di Gioia con quello di altri Comuni con parametri simili?

Lanciamo una sfida a Luca Marotta che i conUmberto Postiglioneti li sa fare e lo ha dimostrato anche studiando i bilanci del Comune: questo appalto s’ha da fare o è da rivedere?

Ed occorre attivarsi in fretta perché il 20 settembre alle ore 9 saranno aperti i plichi delle offerte e verificata la documentazione richiesta, questo quanto riportato in una delle 312 pagine a firma della responsabile dell’Area finanziaria del Comune di Gioia pubblicate nella determina n. 655 il 31 luglio scorso, con oggetto “Procedura di gara per l’affidamento del servizio di supporto, mediante l’uso di un sistema informatico, alla riscossione, volontaria e coattiva, e all’attività di accertamento dell’IMU, della TARI, dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni, della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche temporanea e permanente, nonché supporto alle attività di riscossione coattiva di tutte le entrate comunali. Determinazione a contrarre. Cig 7585143205.”

La scadenza per la presentazione? “Entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 19.09.2018”. Dopo il mese di agosto, mese in cui tutti vanno in vacanza e di certo leggono con attenzione gli atti pubblicati sui siti comunali, in particolare quelli di sole 312 pagine.

Per scaricare la determina della Gara di appalto, clicca qui.

buco-milionario

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *