Allagamenti. Problema che continua a procurare danni e disagi-foto
E’ bastato un violento temporale, scatenatosi intorno alle 13:15 di oggi, per mandare ancora una volta la città in crisi. Solo trenta minuti di pioggia battente ma sufficienti per creare danni e problemi in gran parte del paese e dei cittadini. Scene già viste, e più di una volta, con strade trasformate in torrenti, scantinati, negozi, bar, uffici, abitazioni invasi dalle acque, senza luce e senza connessione internet.
È stato un vero disastro, soprattutto nei soliti punti, ormai a tutti noti. Dai rondò o rotatorie, al sottovia, alle tante strade in cui gli abitanti ormai guardano con sempre maggiore apprensione il sopraggiungere dei nuvoloni.
In modo particolare i residenti della zona racchiusa tra via Garibaldi, via Ricciotto Canudo, via Mergellina, via Giuseppe del Re, via Pozzoronco, via Lepre e relative traverse.
Una zona in cui si è riversata una massa tale d’acqua da mandare in tilt la cabina elettri
ca interrata realizzata nei pressi del Mago della Pizza. Un allagamento che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per renderla attiva. Risultato? L’intera zona è rimasta per ore senza corrente elettrica, banca compresa, oltre che sommersa dall’acqua. Molti negozianti e dipendenti della zona sono rimasti bloccati all’interno delle loro attività, in tanti a spalare l’acqua entrata nei locali. Tanti altri hanno trovato la “sorpresa” alla riapertura dei loro eseercizi
Certo, sono da elogiare i volontari del Gruppo Comunale della Protezione Civile e di Gioia Soccorso che continuano a prodigarsi per ridurre gli effetti e i disagi che questi improvvisi temporali immancabilmente procurano, ma non è possibile constatare che dopo tanti anni ci si ritrovi sempre al punto di partenza. 
Sicuramente in parte è colpa dell’inciviltà di taluni cittadini che continuano a sporcare la città con carte, bottiglie, buste di plastica, cartoni, cicche e rifiuti vari, oppure dei numerosi alberi presenti in zona, i cui residui provocano immancabilmente l’otturazione delle griglie e quindi il mancato scolo delle acque piovane.
Ma la vera colpa sarebbe da ricercare nell’impianto di raccolta e deflusso delle acque reflue, da sempre insufficiente a convogliare decine di millilitri di pioggia caduta in un brevissimo arco temporale.
Un problema più volte sollevato dai residenti e dai cittadini comuni, oltre che da tecnici ma senza alcun risultato tangibile, stante il perdurare del problema allagamenti sia in pieno centro che in periferia.
Quanti anni bisognerà ancora aspettare perché si provveda definitivamente alla sua soluzione con interventi strutturali?
