SPES: UNA SOCIETA’ DAL FUTURO SEMPRE PIU’ INCERTO
Pubblichiamo un ulteriore contributo sulla vicenda SPES, inviatoci dal consigliere comunale Tommaso Bradascio, per meglio comprendere la gravità della situazione politico-economica-gestionale in cui versa la stessa azienda, che in tanti, compreso alcuni commentatori che frequentano il nostro sito, si ostinano a non voler vedere, a minimizzare o a nascondere.
Una analisi lucida, quella effettuata da Tommaso Bradascio, scevra da personalismi o fini reconditi ma necessaria per stabilire se all’interno della stessa società e della sua gestione c’è qualcosa che non và, che non quadra.
Una gestione che, continuando di questo passo, rischia di provocare il dissesto finanziario o della Spes o del Comune che dovrebbe, in qualità di socio di maggioranza, accollarsi i suoi debiti. Un collasso che si vorrebbe evitare facendo ricorso all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione del comune di Gioia del Colle, nonostante ultimamente, come si sostiene da più parti, “piange miseria”.
La Redazione
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LETTERA APERTA AL SINDACO
BILANCIO S.P.E.S. GIOIA- S.p.a.
Signor Sindaco,
le interrogazioni, le interpellanze, le autoconvocazioni da parte della minoranza, finalizzate a conoscere la situazione della S.PE.S. – GIOIA S.p.a., quale società a prevalente capitale pubblico (80,49% Comune e 19,51% privato ) e rappresentata dagli organi previsti dallo Statuto della società, non hanno ad oggi fornito garanzie sulla stabilità e sulle aspettative di rilancio che dovevano cancellare le metodologie gestionali della ex AMIU, basata esclusivamente sulle risorse comunali. Nonostante la volontà della precedente amministrazione di creare una società che mirava a ridurre i costi di gestione di un servizio come la raccolta dei rifiuti solidi urbani e l’affidamento dei servizi comunali ad un privato in grado di portare valore aggiunto sul piano industriale con nuovi ricavi, ad oggi non si intravedono quelle aspettative tanto attese. Non intendo con questa lettera fare processi a nessuno ne tanto meno a Lei, signor Sindaco, che rappresenta il socio di maggioranza di questa società. Ma ritengo opportuno informare la città con alcune interrogazioni e considerazioni sullo stato attuale dell’azienda, alla luce dei risultati del Bilancio 2009 e delle normative vigenti.
Il servizio di raccolta rifiuti e spazzamento, passa da circa 2.730.000,00 euro (anno 2006) a circa 3.050.000,00 euro (anno 2009) e che con l’aggiornamento delle tariffe di conferimento previste dal Decreto Regionale attraverso il piano d’ambito, i costi per la collettività aumenteranno notevolmente.
Il servizio di raccolta differenziata ha un costo pari a circa 300.000,00 euro.
La S.P.E.S. Gioia S.p.a. ha deciso di realizzare delle opere quali:
– il centro di raccolta (ex isola ecologica);
– la stazione di trasferimento del rifiuto in discarica;
– l’impianto di selezione del rifiuto.
Tali opere saranno realizzate all’interno dell’area in cui sono ubicati gli immobili della SPES con un investimento pari a circa 2.000.000,00 di euro e finanziato con un mutuo;
– Con quali criteri è stata decisa l’ubicazione degli impianti, visto che il centro non è conforme alle norme e che la realizzazione delle opere sono in prossimità di una zona in cui si intende attrezzare un area mercatale e pertanto di rilevante impatto anbientale?
– Perchè il Comune di Gioia del Colle, per il tramite del Consorzio ATO/BA-5, non ha beneficiato dei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Puglia (POR 2007/2013) per la realizzazione del centro di raccolta anziché indebitarsi con un mutuo?
– I costi per il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione non sono in linea con gli anni precedenti ma passano da circa 130.000,00 euro (anno 2006) a circa 261.000,00 euro (anno 2009), con una previsione nel 2010 di gran lunga superiore alle aspettative.
– Il servizio di manutenzione del verde passano da circa 90.000,00 euro (anno 2007) a circa 193.000,00 euro (anno 2009).
– Nel Bilancio 2009 non risultano realizzati investimenti rispetto agli anni precedenti (anno 2007 pari a 290.000,00 euro – anno 2008 pari a 207.000,00).
– Nel Bilancio 2009 si evidenzia un credito rilevante verso il Comune relativamente ai servizi e alle forniture già fatturate pari a circa 935.000.00 euro e a circa 354.000,00 euro da fatturare per un importo complessivo di circa 1.300.000,00 euro;
– Perché il Comune ad oggi riconosce solo 264.000,00 euro, mentre le restanti somme non previste nel bilancio di previsione 2010, sono ancora da definire con un inevitabile debito fuori bilancio a carico della collettività?;
– Perché in una società dove è ampiamente rappresentata dal socio di maggioranza (80,49% Comune) il Comune notifica alla SPES alcuni omessi pagamenti e a sua volta
– Chi ha commissionato questi servizi? E con quali atti e copertura di spese?
– Quali sono i compiti di vigilanza e di controllo svolti dal socio di maggioranza e rappresentanti del Comune in seno alla SPES?
La SPES chiede inoltre al Comune l’aggiornamento di tutti i contratti per i servizi svolti per conto del Comune in quanto insufficienti a garantire i servizi nella città.
Nel Bilancio 2009 la vendita di energia rinnovabile prodotta dagli impianti fotovoltaici installati nel 2007-2008 hanno prodotto un fatturato di circa 550.000,00 euro;
– Perchè non sono stati realizzati gli altri impianti previsti e rispettate le convenzioni stipulate dal Comune con la SPES visto che ci sono contratti in Leasing e reali profitti economici da parte dell’azienda?
– Nel Bilancio 2009 si evidenzia un debito della SPES verso fornitori per fatture pari a circa 845.000,00 euro e successivi debiti di altro genere pari a circa 450.000,00 euro.
– Quali sono i motivi di questo indebitamento verso i fornitori per oltre 1.200,000,00 euro con inevitabili interessi e contenziosi in atto?
CONCLUSIONI
Questa, Signor Sindaco è, a mio avviso, la sintesi di un’analisi che ho prospettato in Consiglio Comunale e che non vuole essere strumentale, ne tantomeno allarmista. Il Bilancio 2009 della S.P.E.S. – Gioia S.p.a., si è chiuso con una perdita di 53.271,01 euro. L’analisi costo/ricavi e le spese che la società continua ad accumulare ed i mancati profitti dovuti all’assenza totale di un piano industriale di rilancio che il socio privato doveva garantire, le difficoltà di acquisire le quote di un privato assente e che chiede 400.000,00 euro per uscire dalla società, è la dimostrazione che bisogna urgentemente intervenire.
Intervenire, e presto, per trovare le soluzioni ottimali per salvaguardare i posti di lavoro e trovare partner in grado di offrire garanzie, know-how, capacità tecniche e finanziarie in modo tale da favorire lo sviluppo ed il rilancio della società. Alla luce anche di una futura gestione dei rifiuti ed assimilati in capo ad un gestore unico nel bacino BA/5 e la modifica alle normative in materia di servizi pubblici che prevede dal 2011 che tutte le concessioni devono essere assegnate con gara pubblica e che il privato non potrà avere meno del 40%.
Signor Sindaco, la Sua indifferenza, le improvvisazioni manageriali e la politica di mantenere in piedi una società con tanti maestri d’orchestra, dove però il Comune svolge ancora la parte di chi finanzia e chiude i buchi, porterà inevitabilmente ad applicare aumenti sulle tasse e rischi sulla stabilità finanziaria.
Auspico che a breve ci sia un confronto costruttivo e corresponsabile per definire una situazione che deve portare chiarezza per il futuro.
Tommaso Bradascio – Consigliere Comunale