A scuola di Fumetto con Valerio Pastore a “L’altra scuola”
Sono cinque le classi, facenti parte dell’istituto comprensivo ‘Losapio-San Filippo Neri’, che hanno aderito alla proposta formativa – dell’associazione culturale ‘L’altra scuola’ – inerente al fumetto. Il progetto, a cura dell’artista Valerio Pastore, ha avuto largo consenso ed è stato accolto con grande positività sia dalle insegnanti che dagli alunni.
“È stata per me un’esperienza altamente formativa, perché il bello di lavorare con dei bambini è quello di avere un riscontro immediato, dato dalla loro grande spontaneità e naturalezza dinanzi ai fogli bianchi da disegnare. Con i più piccoli ciò che dai ti ritorna subito indietro all’ennesima potenza […]”, in questi termini si esprime, infatti, lo stesso Valerio Pastore. Varie sono le tematiche adottate: si va dal tema sentimentale della felicità, scelta dalla docente Valeria Di Gravina a quello ambientale, affrontato dalla maestra Annalia Benedetto; dal periodo sessantottino, visto attraverso lo straordinario mondo musicale, trattato da Carmela Mastrovito e Roberta Colucci, alla storia di Federico II – colui che per antonomasia è definito puer apuliae e stupor mundi – esaminata da Lucia Marroccoli e Susanna De Mattia. Quest’ultima, in particolare, nei giorni del 3 e 4 agosto, durante la manifestazione de ‘Il Palio delle Botti’, ha esposto, dinanzi l’Arco Nardulli, il fumetto che i bambini hanno realizzato con il prezioso aiuto di Valerio Pastore. Lavoro certosino e accuratissimo sul quale Susanna De Mattia afferma: “Valerio ha concluso un percorso didattico che io avevo già iniziato con la rappresentazione teatrale, tratta da
l libro di Bianca Tragni, dal titolo La meravigliosa storia di Federico II di Svevia. Siamo partiti dall’osservazione della recita stessa, in quanto lo scopo di Valerio è stato quello di far sì che i volti disegnati fossero quelli dei miei alunni. Sono state così realizzate 12 tavole, dalle quali si è avuto il libro medioevale I segreti dell’imperatore, che è stato esposto in occasione del Palio”.
Sempre sull’imperatore medioevale, e in particolare sulla storia romanzata tra quest’ultimo e Bianca Lancia, strettamente legata al territorio gioiese e alla nostra domus federiciana, è stato il lavoro dato dai bambini della maestra Lucia Marroccoli: “Le 14 tavole realizzate si sono ispirate alla lettura del testo di Chiara Curione, Il falco parlante e il re bambino. Valerio ha puntato sulla costruzione di un personaggio partendo dallo studio anatomico della figura stessa, portando i bambini ad avere più consapevolezza dei personaggi rappresentati”.
Interessante anche il progetto realizzato con le docenti Carmela Mastrovito e Roberta Colucci che ha avuto al centro la realizzazione dello storytelling di due canzoni, quali Another brick in the wall e Blowin’ in the wind, rispettivamente del gruppo musicale Pink Floyd e del cantante premio Nobel Bob Dylan. In riguardo le due insegnanti dichiarano: “Ciò che abbiamo voluto è che i nostri alunni trasformassero le parole in emozioni iconografiche. Valerio ha sposato l’idea e insieme ai ragazzi ha realizzato lavori unici e rari […]”.
Utile l’educazione ambientale effettuata, tramite il disegno, dalla maestra Annalia Benedetto, la quale sostiene: “Tra le competenze di cittadinanza è previsto che l’alunno debba agire in modo autonomo e responsabile […]. Mi sono prefissa l’obiettivo di rendere gli alunni sensibp
ili al riciclo e riuso degli scarti. Dalla creatività di Valerio Pastore sono nati i personaggi Busta e Sporchetto, attraverso i quali gli alunni si sono confrontati sia sul piano della tecnica che su quello della scrittura fumettistica. Inoltre, abbiamo partecipato ad un concorso – intitolato Avanzi miei prodi – indetto dal quotidiano Avvenire sulla medesima tematica […]”.
Infine Valeria Di Gravina ha deciso di affrontare con i suoi bambini la tematica della felicità strettamente collegata a quella dell’amicizia; infatti la docente crede fermamente che “… andare incontro all’altro è sempre un motivo di felicità. Stare bene con gli altri è anche sinonimo di stare bene con se stessi. D’altronde il progetto portato avanti da Valerio è stato davvero un momento di forte complicità e condivisione fra i miei alunni […]”.
Anche la classe di Valeria Di Gravina, tramite l’ausilio di Valerio Pastore, ha partecipato ad un concorso indetto dall’Unicef, il cui fil rouge era dato dal tema Ogni bambino è vita, durante il quale la classe è stata premiata. Secondo quest’ultima, che è stata la referente dei lavori portati avanti dall’associazione culturale de ‘L’altra scuola’: “i progetti extrascolatici sono utili per consentire ai bambini momenti di vera aggregazione – che difficilmente dimenticheranno – e per apprendere alcuni argomenti in modo alternativo rispetto alla classica lezione nozionistica”. Nello specifico il disegno realizzato da un bambino non è mai la riproduzione passiva delle percezioni fornite dall’esterno, bensì è un’elaborazione originale della mente del disegnatore, una ricostruzione soggettiva che aiuta di certo nella fase dell’apprendimento. Del resto, come ha scritto l’artista Edward Hill: “Il disegnare induce la mente creativa a esporre i propri meccanismi. Il disegnare dischiude il cuore del pensiero visivo, risveglia magicamente l’immaginazione. Il disegnare è un atto di meditazione”.
