Coronavirus. In campo anche il 36° Stormo e l’84° Centro C/Sar di Gioia
#aiutateciadifendervi questo l’hashtag lanciato dalle Forze Armate Italiane per fronteggiare la situazione emergenziale e il trend incrementale dei contagi. Un impegno a 360º per contrastare il Coronavirus, anche con l’utilizzo di velivoli dell’Aeronautica Militare.
Velivoli che da giorni decollano dall’aeroporto militare di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo e dell’84° Centro C/SAR, e Bergamo, per trasportare pazienti affetti dal Covid19, e medici della Marina Militare presso l’Ospedale di Lodi.
“Un impegno che si unisce a quello che la Difesa sta già facendo – afferma il Ministro della Difesa Guerini -, e che abbiamo deciso di potenziare con misure straordinarie i servizi sanitari delle Forze Armate”.
“Stiamo selezionando con procedure celeri le migliori professionalità possibili, increm
enteremo il personale sanitario di numerose unità. In particolare assumeremo 120 medici e 200 infermieri militari, con arruolamento temporaneo ed eccezionale della durata di un anno, che si aggiungeranno al personale militare sanitario già in servizio e con incarichi a tempo determinato, tecnici di biologia, chimica e fisica. Parallelamente, interverremo a supporto delle organizzazioni presenti sul territorio per aumentare la capacità di ricovero sia nelle strutture sanitarie esistenti sia allestendo complessi campali ad hoc. Nello specifico, intendiamo acquisire materiale per l’eventuale approntamento di due ulteriori ospedali da campo, con le relative attrezzature, e potenzieremo il numero di ambulanze e sistemi fis
si e mobili con assetti di biocontenimento, anche per il trasporto aereo, oltre a disporre un approvvigionamento straordinario di materiali e dispositivi di protezione individuale. Anche lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze opererà al servizio dei cittadini: produrrà disinfettanti e sostanze ad attività germicida e battericida che in questo momento si fa fatica a reperire nel mercato. Lo Stabilimento, autorizzato dal Ministero della Salute, è già partito con la produzione di 1000 litri al giorno di disinfettante e l’obiettivo è incrementarne la produzione”.
“E’ un momento di grande impegno per tutto il Paese – continua il Ministro -, e la Difesa deve dare, come sta già facendo, il proprio contributo anche sul fronte sanitario. Colgo l’occasione per ringraziare i nostri medici e i nostri infermieri per il prezioso lavoro che stanno facendo, così come tutte le Forze Armate che operano, anche in questa emergenza, con professionalità e spirito di servizio a favore degli italiani”.


