Palazzina ex IACP a rischio crollo. Cresce preoccupazione e rabbia/foto
Continua a preoccupare e a non far dormire sonni tranquilli il costante e, a quanto sembra, irrefrenabile degrado di cui da anni è vittima la palazzina popolare di Via Cirillo, nei pressi dell’antenna Tim, di proprietà dell’ARCA, ex IACP a sua volta ex INA Casa. Ancora di più dopo le ultime scosse di terremoto avvertite nei giorni scorsi.
Una situazione gravissima e pericolosissima divenuta insostenibile di cui sono vittime inconsapevoli, lo ripetiamo ancora una volta, circa 50 inermi cittadini, tra cui diversi bambini e molti anziani, costretti a vivere da oltre un decennio nell’ansia e nella paura che lo stabile possa crollargli addosso da un momento all’altro a causa delle pessime condizioni, a dir poco precarie, in cui versa l’intera struttura.
A nulla sono servite le periodiche promesse dei tecnici, comunali e dell’ente, o preelettorali di politici locali, Emiliano compreso, prima di essere votati ed eletti, a cui i residenti si sono affidati e fidati, né i rari interventi tampone effettuati all’abbisogna, magari per far vedere che qualcosa si muove.
Sta di fatto che la situazione, come le foto chiaramente dimostrano, sta precipitando, così come la pazienza e la fiducia che gli inquilini hanno avuto nell’Ente e nelle istituzioni. Più passa il tempo e più aumenta la paura di un possibile crollo, che la struttura possa collassare da un momento all’altro, perché “marcia” fin dalle fondamenta, come denunciato anni fa sempre da queste colonne.
Una paura che piano piano si sta trasformando in rabbia.
La gente non ne può più: “sono anni, oltre dieci, che continuiamo a vivere in casa con la p
aura che tutto possa crollarci addosso – afferma Luciano A. -, soprattutto di notte è un continuo incubo per i rumori e gli strani cigolii sempre più forti e frequenti che si sentono provenire dalle pareti e che aumentano giorno dopo giorno”. [Gioia del Colle. Palazzina a rischio crollo. Cresce la paura-foto] – [PALAZZINA A RISCHIO CROLLO. 50 PERSONE IN PERICOLO-foto/video]
“Abbiamo paura anche di camminare sotto i balconi, o rasenti i muri, per la continua caduta di intonaci e calcinacci”, gli fa eco -, Maria G..
“Siamo stanchi di ripetere le stesse cose, di ricevere le solite promesse, di chiamare i Vigili del Fuoco, delle pacche sulle spalle, delle fasulle rassicurazioni. Ma cosa aspettano ad intervenire in modo definitivo e duraturo, che ci scappi il morto o i morti? Se si continua così li avranno di sicuro, poco ci manca, ma quei morti li avranno sulla coscienza tutti quelli che in questi anni hanno promesso mari e monti senza concludere nulla – chiude con rabbia, Angelo L.”.
Come e chi può dar loro torto?
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