“La maggioranza non vuole la trasparenza degli atti amministrativi”
“Questa Am
ministrazione non finisce mai di stupire per la propria inadeguatezza e per la propria arroganza. Stamattina, in Consiglio Comunale, si è consumato l’ennesimo atto di un Sindaco e di una Maggioranza che, calpestando gli impegni presi in campagna elettorale, senza alcuna motivazione o tentativo di dibattito, hanno bocciato una richiesta di due consiglieri di minoranza con cui, tramite una modifica del Regolamento per la gestione del sito Web istituzionale, si chiedeva di ripristinare l’Archivio Storico degli atti per dare la possibilità ai consiglieri comunali e agli stessi cittadini di poter consultare gli atti emanati dal Comune nei cinque anni, anziché nei quindici giorni come succede ora.
Una richiesta logica e responsabile, che avrebbe collocato la nostra città sulla stessa linea di tutti gli altri Comuni del circondario, per non parlare delle migliaia di comuni italiani. Nascondendosi invece dietro difficoltà tecniche e assurdi richiami alla privacy e, nonostante gli impegni presi in altra seduta del C.C., il Sindaco e la sua maggioranza hanno bocciato, senza un minimo di motivazione, anzi diremmo senza una parola (cosa a cui peraltro molti dei consiglieri di maggioranza ci hanno abituato!), la nostra proposta. Altro che trasparenza! Altro che casa di vetro, come era stato promesso in campagna elettorale. Il Comune sta diventando sempre più una “casa opaca”, nella quale regna l’arroganza e la superficialità.
Altrettanto grave è l’atteggiamento del Presidente del Consiglio Comunale, il quale invece di essere il garante dei consiglieri e di adoperarsi perché questi vengano messi nelle condizioni di poter svolgere il proprio mandato nell’interesse di tutti i cittadini gioiesi, è schiacciato sui voleri e sulle decisioni dell’Amministrazione, senza un minimo di autonomia.
Ormai i Consiglieri di Minoranza hanno grandi difficoltà a reperire atti e documenti, l’accesso agli atti previsto dalle norme in vigore viene ostacolato attraverso la mancata risposta alle nostre richieste. Ci sono istanze presentate diversi mesi fa ancora inevase, nonostante il nostro Regolamento preveda un massimo di cinque giorni per la messa a disposizione dei documenti.
Adesso basta! Di fronte a questa arroganza, d’ora in poi, in caso di inadempienza da parte degli organi comunali sull’accesso agli atti, faremo valere le nostre sacrosante ragioni presso gli organi superiori competenti. Il rispetto per il ruolo e i compiti dei consiglieri comunali, soprattutto di minoranza, lo chiediamo non per noi stessi ma in quanto rappresentanti di tanti nostri concittadini”.
I CONSIGLIERI COMUNALI
