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Cronaca

WWF Alta Murgia: “Vile atto di bracconaggio a Gioia del Colle”

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CINGHIALETTONel pomeriggio di mercoledì 22 settembre 2021 sono stati esplosi dei colpi di arma da fuoco a breve distanza della comunità terapeutica Fratello Sole a Gioia del Colle. La violenza dei colpi ha spaventato gli ospiti della comunità che, cercando di capire come mai qualcuno sparasse nei pressi della struttura, si sono imbattuti in un piccolo di cinghiale agonizzante in una pozza di sangue.

Sono stati allertati i Carabinieri Forestali che hanno pattugliato la zona cercando di individuare il responsabile di questo ignobile gesto che si era ormai dileguato.

Gli stessi Carabinieri Forestali hanno contattato un nostro volontario sul territorio per cercare di soccorrere il piccolo cinghiale di 2 mesi circa di età.

Il volontario giunto sul posto, vista la gravità della ferita, ha provveduto a trasportare con urgenza il cinghiale presso l’Osservatorio Faunistico Centro Recupero Selvatici della regione Puglia. Purtroppo anche il personale dell’osservatorio ha constato l’estrema gravità della ferita, infatti il colpo molto probabilmente a palla singola ha squarciato la coscia del cucciolo e frantumato l’osso.

Questa la cronaca dell’evento, ma non possiamo esimerci dal commentare il violento gesto criminale. Si, perché è stato commesso un crimine contro un essere vivente, ricordiamo che in primo luogo la caccia al cinghiale è ancora chiusa, che i colpi sono stati esplosi nei pressi di una strada provinciale e di abitazioni mettendo a rischio l’incolumità di passanti ed abitanti del luogo e soprattutto è un gesto vile e crudele uccidere un cucciolo indifeso.

È già terribile vedere gli effetti di un colpo di arma da fuoco su di un essere vivente, ma è stato ancor più sconvolgente assistere all’agonia di un cucciolo devastato da un colpo di fucile.275ea81d-3a80-440b-878a-1635ce0ed55d

A nostro parere l’azione è sicuramente premeditata, infatti sono state utilizzate munizioni specifiche per la caccia al cinghiale fuori dal periodo consentito, inoltre abbiamo il sospetto che la scrofa con i cuccioli, sia stata braccata ed appositamente spinta allo scoperto.

Purtroppo non è semplice contrastare il bracconaggio, fenomeno che danneggia gravemente la nostra fauna selvatica e mette a rischio la vita delle persone come in questo caso. Nondimeno i cittadini possono dare il loro prezioso contributo segnalando al 1515 le situazioni sospette come la presenza nelle campagne di uomini armati al di fuori dei periodi o delle giornate autorizzate alla caccia. Infatti se l’attuale stagione venatorio in Puglia è iniziata il 19 settembre e terminerà il 30 gennaio 2022, le tre giornate settimanali fisse in cui è consentito cacciare sono il mercoledì, sabato e domenica. Inoltre non tutte le specie sono cacciabili nel periodo indicato, ad esempio la caccia al cinghiale è consentita quest’anno in Puglia dal 2 ottobre al 29 dicembre.

Ricordiamo anche che per tutelare l’incolumità dei cittadini la legge vieta di cacciare a meno di 100 metri dalle abitazioni e 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e ferrovie, inoltre è vietato sparare in direzione di case, strade e ferrovie a meno di 150 metri di distanza.

Riteniamo doveroso ricordare che chiunque rinvenga animali selvatici in difficoltà o feriti sul territorio deve consegnarli alla polizia locale o direttamente all’Osservatorio Faunistico Regionale sito nelle campagne di Bitetto in via Generale Palmiotti 43.

Cogliamo l’occasione per ringraziare il personale e gli ospiti della comunità Fratello Sole per aver soccorso il cucciolo di cinghiale ed allertato il 1515. Gli agenti della stazione dei Carabinieri Forestali di Gioia del Colle per il loro prezioso lavoro ed il personale dell’Osservatorio Faunistico Regionale la cui dedizione nel curare i selvatici è esemplare.

 

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