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TARI – in due anni +64,85%: penalizzati i “poveri”, sconti ai “ricchi”

buco ufficio tributi

errori tari - code ufficio tributi Nel titolo la sintesi della più grande delle beffe, dell’ennesima onta che i cittadini gioiesi che differenziano i rifiuti e pagano le tasse, devono subire.

Abbiamo tutti notato che la TARI è aumentata, per l’esattezza la quota variabile (annua) delle utenze domestiche, calcolata sul numero dei componenti del nucleo familiare è aumentata del 64,85% nel biennio 2021 – 2022.

Per comprendere quanto ci stanno tartassando, basta ricordare che l’unica “diminuzione” di questa tassa l’abbiamo vista dal 2014 al 2020, periodo in cui abbiamo versato il 26,86% in meno, evento più unico che raro.

Nello stesso periodo era però aumentata del 18% la quota fissa, motivo per cui neanche ce ne siamo accorti.

Dal 2021 al 2022 la quota fissa – ovvero la tassazione che si paga al metro quadro delle abitazioni, delle pertinenze e dei fabbricati a disposizione – è diminerrori tari - code ufficio tributiuita di circa il 28,6% rispetto al 2018, ma questo dato può confortare solo chi ha mega appartamenti e proprietà, perché per loro il risparmio è “importante”!

Per chi ha la singola casetta di 60 -70 metri quadri o poco più nella quale magari ci vive con quattro figli, il nipote e la suocera, il danno è enorme! Infatti chi ha una casa piccola – e sono spesso persone con redditi altrettanto piccoli se non inesistenti – e un nucleo famigliare numeroso rispetto al 2020 sta pagando un bel 64,85% in più rimettendoci le cotenne.

Volendo parafrasare all’inverso l’eroico Robin Hood, questa Amministrazione se le studia tutte per togliere ai poveri ed agevolare i ricchi.

E’ infatti evidente che così si penalizzano i nuclei familiari che vivono in abitazioni di medio metraggio mentre si agevolano quelli che abitano o posseggono fabbricati e locali di grandi superficie. Più aumentano i metri quadri a disposizione, magari di famiglie che i figli li mandano nelle università del nord per conseguire prestigiose lauree, più si risparmia.

Ancor peggio se si vanno a “leggere” le percentuali della quota fissa e variabile calcolate in base ai metri quadri dei locali utilizzati per le attività svolte in utenze non domestiche.

Rispetto al 2021 le tariffe sono aumentate del 25 – 30 e in alcuni casi del 35% ma non per tutti! Indovinate chi riceve benefit e sconti?

Ovvio, gli studi professionali, le banche e gli istituti di credito che versano il 17% in meno e persino gli ospedali, -7%. Chissà perché!

Ma l’ulteriore beffa è che la TARI è aumentata mentre il costo complessivo del servizio è diminuito di circa 290 mila euro passando dai 5.355.232 euro del 2021 ai 5.061.667 euro del 2022.

Ancora una volta i conti non tornano!

Se qualche consigliere di minoranza vuole provare a leggere questi dati e magari iniziare a farsi portavoce dNoicattaro. Gestione tributi frontel dissanguamento dei cittadini onesti che le tasse le pagano, spesso si precipitano per farlo e togliersi il pensiero, non di quelli straricchi che creano buchi milionari e vengono anche premiati con condoni e sconti, saremo lieti di dargli una mano… anzi una calcolatrice per fare i conti.

E già che ci siamo, viste le numerose assunzioni, ci si sta preparando a riprendere il servizio dei Tributi, risparmiando quei 350mila euro che annualmente elargiamo alla Municipia per un servizio inutilmente e onerosamente esternalizzato, o aspettiamo che i cinque anni volgano a termine (2024) per “rinnovare” il contratto?

Alla Report vogliamo però chiudere anche noi con una buona notizia

Finalmente il teatro può essere dato gratis per saggi anche alle scuole di musica e danza, la porta l’ha “aperta” l’Accademia la Fenice (Del. 174 del 16/06/22). Non ricordiamo di aver letto di modifiche al regolamento, ma ne siamo lieti, essendo il teatro, almeno quello, un bene democraticamente di “tutti” e per “tutti”! O almeno così dovrebbe essere! [continua…?]

 

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