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GIOIA DEL COLLE, UNA CITTA’ IN BALIA DI “FATTI E MISFATTI”

municipio-di-notte

Foto_opp_1Alla conferenza stampa dei consiglieri di opposizione, fa eco il murale affisso sulle mura della città del Partito Democratico, Democratici per Ludovico, Udc e la Puglia prima di tutto, col quale la minoranza stigmatizza l’operato del sindaco Longo e della sua giunta.

Eppure, scorrendo in lungo e in largo la miriade di manifesti fatti affiggere dall’amministrazione gioiese durante il 2010, si ha l’impressione che il centro destra abbia rifondato la città. Macché, analizzando bene i fatti, si tratta di una strenua campagna populistica che sindaco, giunta e una parte di consiglieri di maggioranza (perché fra questi vi sono persone serie pronte a dissentire con sindaco e assessori), stanno portando avanti dal maggio 2008. Dal miticoOra si cambia” in poi, trasformatosi come un boomerang per Longo & C, perché se cambiamenti si sono registrati, sono in negativo.

piero_longoIn pratica, circa tre anni di amministrazione contraddistinti, recita il murale fatto affiggere dalla minoranza, da “Fatti o misfatti”.

Non a caso, si legge: “Quello che rimane di questi circa tre anni di Giunta Longo, è l’assordante manipolazione della cittadinanza, con iniziative effimere e di scarso valore sociale e culturale (nelle poche che si celebrano, se non hanno diritto di parola, Longo & C. non si presentano, ndr), con largo sperpero dei soldi pubblici che a breve metteranno in seria difficoltà il bilancio del Comune (è stato prosciugato del tutto il tesoretto lasciato in cassa da Vito Mastrovito, ndr) scaricando sui cittadini utenti i maggiori costi dei servizi”.

sante-celibertiIn pratica, sostiene Vito Ludovico (candidato sindaco del centro sinistra alle amministrative del 2008): “Quando il centro destra si è cimentato in qualcosa ha fatto solo e soltanto danni”. Vedi alcuni provvedimenti, poi ritirati, come Piano di Recupero Urbano, Area Mercatale, Piano della viabilità e della Sosta, Spes. Per non parlare dell’annoso problema legato al nodo ferroviario e al passaggio a livello di via Dante, che servito come grimaldello per battere il centro sinistra, è lì che langue.

Temi, che senza voler fare i catastrofisti o gli sfasciacarrozze (come dicono quelli del centro destra), rischiano di mandare sul lastrico Gioia del Colle, ma la cosa più tragica sarà che a riparare ai danni saranno chiamate le amministrazioni che verranno, costrette a mettere le mani in tasca ai gioiesi.

asilo_comunaleQuest’ultimi, infatti, si sono posti il perché l’asilo nido (uno dei tanti servizi a rischio) è ancora in balia di un maquillage che non finisce mai? Eppure Sindaco, Assessore ai LL.PP. e ai Servizi Sociali, in pompa magna più volte hanno sostenuto in pubbliche assemblee che l’asilo di via Salvator Rosa avrebbe dovuto riaprire i battenti il 7 gennaio scorso. Apertura che non c’è stata e non si sa se ci sarà.

Intanto, quello che ci rattrista maggiormente è che il cosiddetto fiore all’occhiello di tutte le amministrazioni che si sono alternate a Palazzo San Domenico dal 1994, rischia di appassire. Quindi, dando ragione ad un cronista sibillino che già dalla fine dell’estate aveva scritto che il cancello del nido sarebbe rimasto chiuso. Intanto, dal Palazzo, non si fa misteri a dire che si vuole affidare l’asilo ai privati.

rifiuti_cassonetiChe dire poi del degrado sempre più evidente nella zona 167, dove il Piano di Recupero Urbano avrebbe dovuto dare dignità ad un quartiere della città sempre più trascurato dalla pubblica amministrazione. Orami non è solo il rudere di via Einaudi a rendere invivibile questa zona, basterebbe farsi un giro per quelle vie per vedere abbandonato sui marciapiedi rifiuti di ogni genere. Indubbiamente qui emerge l’inciviltà di qualche cittadino, ma anche il cattivo servizio offerto dalla Spes. E che non funziona come dovrebbe lo sostiene anche qualcuno vicino alla multi servizi, il quale si è lasciato scappare che a presto potrebbero scattare anche dei cospicui aumenti della TARSU.

piazza_berlinguerE come se non bastasse bisognerebbe capire tante altre problematiche legate al territorio gioiese. Ad iniziare dal depuratore (sempre puzzolente) esistente nella zona industriale. Chi gestisce e come funzionano gli impianti sportivi di via Benagiano e Piazza Berlinguer (quest’ultimo realizzato con il contributo regionale)? Ma soprattutto se esiste una copertura assicurativa, utile a tutelare il Comune da eventuali danni a cose o persone.

E non è tutto, poiché come riporta il murale delle opposizioni, Gioia deve fare i conti con: “Buche stradali e marciapiedi, il riciclaggio dei pannoloni…”. Come pure col Piano della Mobilità e della Sosta, argomento sul quale il Comune rischia di sborsare centinaia di migliaia di euro, per aver annullato la convenzione con la Vigeura.

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