IVO IACOVAZZI E NON SOLO CONQUISTA SPAZIO UNOTRE
“Parole inutili” è il titolo che Ivo Iacovazzi ha scelto per racchiudere le sue poesie presentate giovedì scorso presso Spazio Unotre, luogo messo a disposizione dell’arte da Mario Pugliese.
Ivo Iacovazzi sceglie la forma delle parole in musica per esprimere la sua interiorità. È accompagnato, infatti, dalla sua chitarra classica e dalla chitarra acustica di Vincenzo Cistulli. Ivo canta i suoi versi, che vengono anche declamati dalla voce di Titti Antonicelli. Sono versi intrisi di dolore, “ho conosciuto il dolore in ogni
sua forma,/ s’impadronisce di me”.
Versi che privilegiano il tema dell’amore, un amore che può avere valenza salvifica: “Una lacrima dal tuo volto delicatamente cade, segui i miei passi saranno sicuri”. Un amore sensuale e carnale: “Avvicinati piano, l’odore dell’amore circon
da l’ambiente”. Un amore, che il più delle volte è assente, cercato, non corrisposto. L’amore è visto come forza distruttiva, “eros e thanatos” s’incontrano inestricabilmente.
La poesia di Ivo è una poesia dell’incomunicabilità, di silenzi continui e ripetuti: “Ineluttabile il v
uoto tra di noi, forse il silenzio ci divide”. È una poesia delle attese deluse, di giorni vissuti senza slancio, che si fa voce della precarietà del nostro tempo: “Dubbi e pensieri/ il più ossessivo che mi tormenta è cosa mai diventerò”.
Parallelamente alla lettura dei versi di Ivo, Roberto Fatiguso ha incantato l’udi
torio leggendo versi di Eugenio Montale, Alda Merini, Nazim Hikmet. Le tre pietre miliari della poesia sono associate al giovane poeta da Fortunato Butt
iglione, che ne ha curato la lettura critica, per la predominanza del tema amoroso e sensuale.
Intanto le mani di Margherita Calefati creano un volto di argilla, e suoi sono anche i bellissimi vestiti dei ragazzi dell’Atrebil, ass
ociazione teatrale autoctona. I tre ragazzi parteciperanno allo spettacolo “Inferno dantesco” che si terrà prossimamente nella suggestiva e affascinante location delle grotte di Castellana (Ba).
Il prossimo appuntamento con l’arte è fissato per giovedì 20 gennaio 2011. Ospite atteso sarà Daniele Maria Pegorari, insigne studioso di Letteratura Italiana, presso il dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Bari. Il professor Pegorari presenterà il libr
o “Farfalle di spille” di Valeria Traversi, edito dalla casa editrice barese Palomar.
Il tema, inerente al mese della Memoria, sarà la ferità irrimarginabile dell’olocausto. Un appuntamento al quale è doverosa una cospicua partecipazione!
Servizio fotografico a cura di Fabio Guliersi che ringraziamo per la cortese collaborazione.