BILANCIO COMUNALE IN ROSSO: SI CORRE AI RIPARI
Come volevasi dimostrare il comune batte cassa. E lo fa ricordando ai gioiesi che fra poco si vedrà costretto a mettergli le mani in tasca.
Evviva la sincerità, iniziano ad affiorare le difficoltà di bilancio del Comune, tali da ipotizzare l’adeguamento di alcune gabelle. Imposte che andranno ad incidere non poco sull’economia della maggior parte delle famiglie gioiesi. Quelle stesse che inconsapevolmente hanno usufruito delle ammiccanti iniziative dell’amministrazione, organizzate in questi circa tre anni di giunta Longo solo e soltanto per portare, come si usa dire, acqua al proprio mulino. E guarda caso, a far stringere i cordoni della borsa del comune gioiese, almeno in questo caso, è il Governo amico.
Sin qui la verità, alla quale bisogna contrapporre il falso d’autore. Quello che vuole far passare sotto mentite spoglie l’attuale coalizione del governo cittadino. Infatti, proprio a proposito di conti, giorni fa i partiti d’opposizione, tornando sul PRU (Piano di Recupero Urbano), si chiedevano che fine avessero fatto i 3.6 milioni di euro rivenienti dalle aree del Casino Palmentullo, il milione di euro dell’Addizionale IRPEF, oltre ai tre milioni di euro di avanzo di amministrazione e al milione e mezzo di euro di recupero rivenienti dalla Regione. Un invidiabile “salvadanaio” che ha permesso agli attuali amministratori una gestione tutta in discesa.
Intanto, il piatto piange, e già si sta pensando ai vari adeguamenti per far sì che il bilancio cittadino sia più roseo che rosso. Aspettativa, quest’ultima, sulla quale non è peccato avere dei dubbi.
Tuttavia, mentre il Partito Democratico, i Democratici per Ludovico, Udc, la Puglia prima di tutto da un lato e Sinistra Ecologia e Libertà, Idv e Federazione della Sinistra dall’altra, rimproverano a
l centro destra una gestione allegra ed irresponsabile, i gruppi d’opposizione presenti in consiglio comunale, con un comunicato stampa (firmato dal coordinatore Tommaso Bradascio), stigmatizzano l’immobilismo della coalizione di governo su argomenti quali: gli impegni assunti con delibera di C.C. n.42 del 29 luglio 2010 sulla questione discarica Monte Sannace; sulla situazione della Spes Gioia S.p.a.: “inerente il rendiconto di gestione della società – è scritto nella nota stampa delle opposizioni – propedeutico agli indirizzi politici”. Come pure è stata chiesta un’autoconvocazione del Consiglio Comunale per capire come la maggioranza articolerà la revisione del Piano Urbano Generale del Traffico e per conoscere le azioni intraprese dagli amministratori a proposito dei parcheggi a pagamento.
Ritornando al bilancio, invece, l’assessore al ramo non ha dubbi nel dire che a fronte di trasferimenti in meno da parte del Governo centrale, bisognerà apportare degli adeguamenti sulle rette della mensa scolastica, dell’asilo nido (ancora chiuso, le uniche due classi sono ospitate presso la scuola dell’infanzia di via Moro) e del trasporto pubblico.
In pratica bisognerà ridurre le spese superflue e qui la prima voce da abbattere del 50% è quella dei manifesti (sui quali è stata costruita la propaganda demagogica dell’attuale coalizione di governo). Come pure bisognerà ridurre le sponsorizzazioni, anche se diventa difficile capire quali sono i beneficiari di questo capitolo, fatta eccezione per quelli noti, il comitato festa patronale e la banda cittadina.
Ed un tocco di filantropia, in questo momento di difficoltà economica, arriva dal ritocco del 20% in meno del gettone di presenza dei consiglieri comunali. Sicuramente lodevole, ma che in questo caso è la classica goccia nell’oceano.
Quindi, i maggiori introiti arriveranno dal dichiarato aumento della TARSU del 16% (lo sosteneva l’assessore al bilancio dalle colonne di un quotidiano), dalla vendita dei beni di famiglia (ma questi non erano stati già messi all’asta?) e dall’eventuale emersione dall’evasione fiscale.