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BIGNAMI: “NOI UMANI SIAMO POLVERE DI STELLE”

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piera-de-giorgiSiamo soli nell’universo? È l’interrogativo che l’umanità si pone da migliaia di anni. A gettar luce su uno degli enigmi che più affascinano l’uomo contribuisce Giovanni Bignami, scienziato impegnato nella ricerca astrofisica e spaziale e professore ordinario di astronomia e fisica presso lo Iuss di Pavia. Bignami è stato ospite presso il Liceo Classico P. V. Marone, nella serata di martedì 22 febbraio, in occasione della presentazione degiampetruzzi2l libro “I marziani siamo noi”.

Introdotto dalla prof.ssa Piera de Giorgi e dall’ingegnere Marco Giampetruzzi, l’autorevole scienziato ha ripercorso i risultati più significativi cui gli studiosi sono pervenuti esplorando il cosmo. Per diverse migliaia di anni, l’uomo si è creduto al centro dell’universo, sostenendo, con la teoria tolemaica o geocentrica, che il Sole, la Luna e gli altri pianeti ruotavano attorno alla Terra.

La prima svolta si è avuta nel 1543, anno in cui è stato pubblicato “De Revolutionibus orbium coelestium”, in cui Copernico, sulla base di ipotesi essenzialmente basate su calcoli astronomici, affermava che “in mezzo a tutto sta il Sole”. È quest’ultimo ad essere al centro dell’universo e non la Terra. Copernico prefigurava quindi l’eliocentrismo, con il fine di sostituirlo al geocentrismo di Tolomeo.

sistema_solareA rivisitare la teoria di Copernico è stato, in seguito, Galileo, “un italiano con il bernoccolo della matematica” che, dopo anni di studi e osservazioni, ha esposto e provato tesi eliocentriche  ritenute eretiche dalla Chiesa. Spodestare la Terra dal centro dell’universo significava, infatti dal punto di vista filosofico e metafisico, far cadere la tradizione cristiana della centralità dell’Uomo e della Divina Incarnazione.

Ma gli studi di Galileo non lasciavano dubbi: le osservazioni delle fasi di Venere, risalenti al 1610, supportavano la descrizione eliocentrica del Sistema Solare. È il Sole fisso al centro dell’universo. La Terra non è che uno dei pianeti che gli ruotano bigbangattorno.

La rivoluzione copernicana ha dato origine a interrogativi cui ancora oggi si cerca risposta: se non è l’uomo al centro dell’universo, cos’altro c’è nel cosmo? Inoltre, come è avvenuto il Big Bang e a cosa ha dato origine?

Bignami risponde che, se è provato che il 4% dell’universo è fatto di atomi, il restante 96% rimane ancora un mistero, un misto di materia oscura ed energia oscura. Scientificamente, si può solo affermare che l’espansione dell’universo è, sorprendentemente, in una fase di accelerazione. Il che implica che vi è più energia che materia.

SPA52525Se noi, dunque, non siamo che “un pizzico di sale nella minestra dell’universo”, è possibile che vi siano forme di vita sul nostro vicino planetario Marte o su uno degli altri pianeti considerati “abitabili”? È possibile, ma non provato.

Già Giordano Bruno postulava l’esistenza di infiniti mondi, abitati da esseri viventi. Ma, per quanto si continui a cercare, non sono state ancora rinvenute tracce di vita su Marte. Tuttavia, le ricerche hanno condotto a risultati interessanti: nella polvere di una cometa, infatti, è stata rinvenuta della glicina, uno dei nostri amminoacidi.

Gli elementi chimici di cui è composto l’uomo, infatti, si sono formati nelle lontane stelle in esplosione. Noi umani, come tutto ciò che ci circonda, non siamo che “polvere di stelle”, in quanto gli atomi di cui sono fatte le nostre cellule arrivano dallo spazio.

bignami-studentiPotremmo essere noi, dunque, la prima forma di vita aliena sulla Terra! Da Marte, inoltre, ogni anno cadono sulla Terra pezzi di roccia e, se Bignami esclude l’ipotesi che vengano a farci visita creature extraterrestri come quelle rappresentate nei film di fantascienza, ammette la possibilità che un giorno, in un meteorite che atterra sul nostro pianeta, si rinvengano tracce di vita elementare.

Alla ricerca, quindi, il compito di fornire risposte attendibili agli affascinanti quesiti che l’umanità intera si pone. Perché “investire in ricerca è investire nel futuro”, afferma Bignami, “un concetto che sembra evaporato dall’agenda politica attuale”.

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