SERATA DEDICATA A VAMPIRI, DELITTI E IATTURA
Scrisse così Benedetto Croce: “In ogni storia c’è sempre un po’ di leggenda”. E viceversa, potremmo aggiungere.
Dell’attraente tematica se ne è parlato, giovedì 2 marzo 2011, durante i consueti appuntamenti letterari, organizzati da Fortunato Buttiglione – che ha presentato l’incontro – Giorgio Gasparre, Giacomo Leronni e Filippo Paradiso, presso la bella cornice di Spazio Unotre, luogo gentilmente messo a disposizione da Mario Pugliese.
Ospite dell’incontro, Leonardo D’Erasmo, giornalista e scrittore, con il suo libro dall’affascinante titolo, ‘Delitti a Gioia nell’Ottocento’, edito 2010. La pubblicazione è preceduta da un altro lavoro di ricerca condotto dal medesimo autore sulle leggende autoctone, e che ha dato
vita al libro: ‘Leggende e storie gioiesi’.
La suggestione insita in ogni leggenda s’incontra con il mistero del delitto: “Ho scritto di leggende tratte dalle tradizione popolare nostrana e di delitti avvalorati dalla consultazione di atti giuridici”. L’autore gioiese aggiunge: “Ci sono perfino dei delitti che nascono dalla diceria, dalla iattura”.
Di un famosissimo iettatore ne parla – come lo stesso Leonardo D’Erasmo ricorda – anche Alessandro Dumas senior, il quale narra di un uomo dal destino segnato da delle strane coincidenze. Per citarne qualcuna: nasce, ma subito dopo muore la madre; viene affidato ad una nutrice, ma quest’ultima perde il latte; fino ad arrivare alla benedizione del matrimonio della figlia con un rinomato don Giovanni, che, però, paradossalmente, non fu mai consumato.
Il tema della iettatura torna in una storia gioiese, nella quale è al centro un delitto compiuto da un uomo per la convinzione di essere stato fatturato. Leonardo D’Erasmo parla, inoltre, di uomini emersi dal regno dei morti; di una circolare del 1853 riesumata dal nostro archivio comunale, nella quale l’intendente della Terra di Bari ordinava ai vari sindaci delle province di fare attenzione alle presunte morti. Codesta circolare è datata, ironicamente, 2 novembre.
Parla di vampiri, delitti d’onore, risse da cantine, infanticidi … “Da questi delitti capiamo delle abitudine della vita quotidiana gioiese”. Ci parla, infatti, della presenza in Gioia della ruota degli esposti, che presumibilmente si trovava nei pressi dell’Arco Paradiso: “Chi abbandonava i bambini poteva anche lasciare un oggetto che serviva all’identificazione in caso in cui ci fossero stati dei ripensamenti”, così l’autore gioiese racconta.
Intanto aleggiano nell’aria le note date dal pianoforte di Matteo Notarnicola, e Sergio Gatti racconta tramite l’arte del disegno i delitti narrati accompagnati dagli immancabili oggetti scaramantici.
Ritorna in conclusione il tema della iettatura al quale l’autore risponde citando ancora una volta Dumas: “Per prevenire la iettatura bisogna usare i preservativi”! E per ‘preservativi’ Dumas intendeva i ferri di cavallo e cornetti vari da riporre in ogni dove.
Il prossimo appuntamento con la cultura è fissato per il 17 marzo con Emilio Garofalo e i suoi ‘Biscotti speziati’, particolare romanzo musicato.
Un sentito grazie a Fabio Guliersi per aver messo i suoi scatti a disposizione della Redazione.