C-DAY E COSTITUZIONE “NOI CI SIAMO PERCHE’…”-foto-
A fregiare di tricolore Piazza Plebiscito il 12 marzo, nel giorno dedicato alla difesa della Costituzione, con coccarde in carta crespa e palloncini che hanno ridato vita e colore agli alberelli scheletrici dei gazebo, non solo i cittadini che hanno organizzato il C-Day, mobilitatisi su invito di Tonia Scarnera tramite facebook e riunitisi nei giorni scorsi nella sede dell’Arci Lebowski per coordinare l’evento, ma anche la sua simpaticissima barboncina, mascotte dell’incontro, a corredo cappottino, coccarda tricolore e tanta vivacità.
L’iniziativa, rivelatasi un vero suc
cesso nelle varie città d’Italia grazie ad una nutrita corale e trasversale partecipazione di cittadini, associazioni e partiti politici (43.000, secondo i dati delle prefetture, un milione per gli organizzatori), con unico vessillo il tricolore, rischiava di restare totalmente disattesa a Gioia, per mancanza di promotori del mondo associazionistico e politico locale.
Generosa la risposta e la disponibilità dei ragazzi dell’Arci, presenti numerosi, pronti a scendere in campo, a leggere il “Giuramento della Giovine Italia” insieme agli articoli della Costituzione e a “metterci la faccia”.
Autentica l’emozione di Maria Castellaneta, Letizia Salvatorelli, Mimmo Castellaneta, pronti a difendere a spada tratta diritti e doveri costituzionali, sincera la condivisione di Tommaso Ventaglini, Dina Montebello, Domenico Giannelli, Franco Gisotti, Elvira Pedone, Teresa Genco, Laura Colaninno, Gabriella Pitarra, Domenico Paradiso, Augusto Angelillo, Nicola Romanelli e dei presenti che hanno letto gli articoli di una Costituzione volutamente parcellizzata, oggi più che mai a rischio di “amputazioni” ad personam.
Dopo l’inno nazionale Roberto Lamanna ha spiegato ai presenti le motivazioni dell’iniziativa, soffermandosi sulla necessità di essere
uniti e determinati in questo frangente e non solo.
Per Tonia Scarnera “ci mobilitiamo perché crediamo fermamente che i principi contenuti nella Costituzione Italiana debbano essere salvaguardati. Il 17 ripeteremo l’iniziativa in via Roma. Personalmente ritengo che l’iniziativa, nonostante i tempi brevissimi spesi per organizzarla e le scontate difficoltà, nella sua semplicità possa considerarsi riuscita”.
In sottofondo brani di De Gregori, Mannoia e Venditti, stacchetti di Paolo Conti ed in chiusura l’inno europeo ed il grido unitario “Fedele ai valori della Costituzione Italiana!”
Per esorcizzare l’inquietante presenza della legna del falò, già posizionata nel centro di Piazza Plebiscito – evocante barricate di antica memoria – e scongiurare il rischio di “bruciare” il lavoro dei padri costituenti con scellerate decisioni parlamentari, uno sventolio festoso di bandiere, Costituzione alla mano.