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SINDACO ASSENTE E INDIFFERENTE ALLE TENSIONI INTERNE

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piero_longoIeri è andato in scena un nuovo Consiglio Comunale, durato ben oltre 14 ore, ma come il precedente, non ha prodotto nulla di concreto per la città se non un ulteriore aggravio delle tensioni già esistenti all’interno della maggioranza.

E’ stato un autentico caos, una sceneggiata napoletana, con urla, improperi, improvvise e rabbiose fuoriuscite dall’aula, porte sbattute, in cui si è notata la presenza di un Sindaco fin troppo in silenzio ed indifferente ai tanti scenari che avvenivano all’interno della maggioranza. Un consiglio comunale conclusosi con un  nulla di fatto, aggiornato a giovedì 24 marzo 2011.

tisci-filippoSulla vicenda del permesso di costruire sul suolo ex Arena Castellano, Vito Paradiso inizialmente ha attaccato il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, ing. Laruccia, per poi accogliere la risposta tecnica, chiedendo, comunque, che si possa svolgere un Consiglio monotematico sul tema. Richiesta appoggiata dall’opposizione (presente, come sempre negli ultimi tempi, al completo). Immediatamente dopo è cominciata la discussione sul bilancio.

La delibera sulle consulenze, il primo punto all’O.d.g., alla fine è stata approvata dalla maggioranza (con astensione di Tisci e della minoranza, in quanto accolti i suoi emendamenti per la riduzione dei costi delle consulenze esterne).

La discussione su questo punto, che si sarebbe dovuta risolvere in meno di un’ora, è durata fino alle 13,30, mandando fuori di testa il Sindaco che voleva approvare il Bilancio nella giornata.

consiglio_comunale_13.12.2010A questo punto il presidente del consiglio comunale, Filippo Tisci, ha chiesto una sospensione per la pausa pranzo sino alle 15,30. Gianni Mastrangelo contrario a questa decisione lo attacca perché a suo dire la pausa non era stata concordata. Un intervento che innervosisce Tisci costretto a mettere ai voti la richiesta di sospensione ma sino alle 16,00. La proposta che viene approvata anche dalla totalità della maggioranza, ma che apre nuovi conflitti tra Lamanna, Longo e Mastrangelo contro tutti gli altri.

municipio-ingressoSi riprende, con circa un’ora di ritardo, alle 17,00, con la discussione sulle alienazioni immobiliari. L’opposizione fa ostruzionismo e la discussione si protrae sino alle 22. Il Sindaco capendo che non riuscirà a far approvare il bilancio in giornata, si incavola e lascia l’aula.

Viene chiesta una riunione di maggioranza che dura più di un’ora con gente che esce sbattendo la porta. Si passa alla votazione per l’approvazione del bilancio, l’opposizione vota contro, Tisci si astiene (ma sul bilancio l’astensione è come votare contro), Leonardo Dongiovanni su alcuni emendamenti si unisce alla minoranza.

Si arrivmastrovitoa alla proposta del sindaco che chiede di rinviare la discussione al giorno dopo ma, a maggioranza, ci si aggiorna a giovedì 24 marzo, con una opposizione che contesta al sindaco la sua non presenza durante la discussione, nonostante abbia riservato a se le deleghe sull’urbanistica, sulla cultura e anche sul Bilancio. Temi sui quali Piero Longo non interviene quasi mai, evidentemente perché non esperto delle stesse materie.

Prima dell’inizio del consiglio, voci di corridoio parlavano di un accordo di massima raggiunto tra Mauro Mastrovito e il sindaco Piero Longo per la rimozione dell’ing. Laruccia. Si dà il caso, però, che ieri queste “dicerie” siano state smentite dal comportamento del sindaco che  sembrerebbe aver preso tempo. Si vedrà.

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