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Cultura

FILODRAMMATICHE GIOIESI… CHE FINE HAN FATTO?

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Quest’anno si è notata nella programmazione teatrale ed in cartellone l’assenza delle compagnie filodrammatiche gioiesi. Ne abbiamo chiesto il perché ad Augusto Angelillo.

marvulliIl perché le filodrammatiche siano fuori dal teatro bisognerebbe chiederlo a chi “gestisce” la cultura a Gioia. Comunque questa è una cosa che personalmente avevo già “profetizzato” alla presentazione pubblica del nuovo direttore artistico Vito Marvulli, in quanto chiesi come si potesse coniugare la gioiesità tanto sbandierata con quanto dichiarato esattamente l’anno prima, ovvero che le compagnie teatrali, e non solo, non erano per niente degne di calcare il palco del Rossini. Fu la prima (e ultima) assemblea pubblica cui tutte le associazioni culturali furono invitate. Nessun proseguo, così come è decaduto il progetto di una consulta culturale, forse perché un po’ troppe realtà associative pensavano con la propria testa.

Di cosa ha bisogno il teatro amatoriale per  crescere?

il_diario_di_anna_frankIl teatro amatoriale per crescere ha bisogno in primis di essere libero di esprimere il proprio modo di essere e di un luogo dove poter fare, con una certa tranquillità, le prove. La mia Associazione è stata sfrattata dall’Amministrazione perché doveva vendere il locale dove ci poggiavamo, Liberissima di farlo, solo che è stato fatto prima dello scadere del contratto di locazione. Non abbiamo voluto fare alcun ricorso perché in caso di vittoria a pagare sarebbero stati comunque i cittadini. C’è da dire che spesso, quando le realtà amatoriali interagiscono con una qualsiasi Amministrazione, la prima cosa che chiedono è un finanziamento. La mia Compagnia, al contrario, non ha mai chiesto soldi ma solo la possibilità di presentare il proprio lavoro e l’incasso della serata al netto delle spese. Il contributo da parte dell’Amministrazione è venuto in ballo al momento della stipula del protocollo d’intesa e se qualcuno ha ancora un po’ di onestà intellettuale, ricorderà perfettamente che io e la mia collaboratrice Giustina Lozito non eravamo d’accordo perché temevamo un’ingerenza da parte della direzione o dell’Amministrazione che non ci avrebbe permesso di lavorare serenamente.

Cosa suggeriresti ad un’Amministrazione “illuminata” per aiutare queste realtà amatoriali?

vito_osvaldoAd un’Amministrazione illuminata suggerirei di incontrare le realtà locali, tutte e non solo quelle che sono nate in questi ultimi due anni, e le ascolterei, perché a differenza delle Amministrazioni che si succedono a palazzo San Domenico, quasi tutte le realtà associative che lavorano da anni sul territorio lo fanno per amore della città e della Cultura (con la C maiuscola e non con quella minuscola) e non per una promozione personale o, peggio ancora, puramente politica. Il sottoscritto, Giustina Lozito (coordinatori di Teatralmente Gioia), Vito Osvaldo, Giovanna Carelli e Sofia Antonicelli (dell’Associazione DiversaMente), facciamo parte del Direttivo della UILT (Unione Italiana Libero Teatro) pugliese e andremo il 27 marzo 2011 a festeggiare la giornata mondiale del teatro a Castellana, realizzeremo in autunno anche un festival teatrale sul Risorgimento.

Investire enerfilippo-gallogie nel formare giovani, mettersi in gioco in prima persona, crederci … è un investimento o una cambiale?

Ad una riunione nello IAT con il Consigliere delegato al Turismo, Filippo Gallo (ero presente in qualità di segretario della Pro Loco), ho ribadito che per promuovere Gioia bisogna avere il coraggio di investire anche nelle risorse locali, non di dover a tutti i costi scimmiottare altri paesi, come se Gioia non avesse in sé le possibilità di muoversi autonomamente. Chi copia gli altri fondamentalmente lo fa  perché non ha idee proprie. Sicuramente investire nei giovani e nei gioiesi, anche se non amici, non è una cambiale.

Quali sono i costi “vivi”da sostenere per portare in scena una rappresentazione? E’ ipotizzabile “autogestirsi”, senza dover dipendere da diktat politico-amministrativi?

teatralmente-gioia-moliereI costi dell’allestimento di una rappresentazione variano a seconda dell’opera che si vuol mettere in scena, per esempio la commedia di Molière che abbiamo portato in teatro lo scorso anno, è costata molto di più rispetto all’opera che stiamo mettendo in scena quest’anno. Comunque i costi vivi oggi sono: SIAE, Scenografia, Costumi e Pubblicità (a queste spese va aggiunto quest’anno il costo dell’affitto del teatro). Sicuramente l’autogestione è possibile se ci sono sponsor, se l’incasso dell’anno precedente è tale da poter coprire l’avvio dell’allestimento, d’altro canto c’è da mettere in conto che dalle nostre parti, per una filodrammatica, non si può stabilire un biglietto superiore ai dieci euro, anche perché ciò che facciamo è rivolto alle famiglie, quindi…

Oggi il teatro cosa può offrire? Perché si dovrebbe andare a teatro?

La Compagnia Teatralmente Gioia è composta in prevalenza da giovani, da sempre ha lavorato con e per i giovani, ma come dicevo prima si rivolge anche alle famiglie. In teatro si può urlare quella verità che diversamente non si riuscirebbe neanche a sussurrare. Per quanto il teatro è finzione, è anche  amore per la verità, è denuncia, è divertimento, soprattutto è libero, perché lo scegli, scegli di andare o di non andare, a differenza della TV dteatralmente-gioia-gruppoove, se anche fai zapping, trovi la fotocopia del programma che hai lasciato.

Progetti per il futuro…

La Compagnia Teatralmente Gioia ha nel futuro immediato la commedia “D come donna… danno… divorzio” di Aldo Lo Castro (abbiamo un accordo di massima con il teatro Sacro Cuore per gli inizi di maggio, presumibilmente per il 4 e 5 maggio), ma contemporaneamente stiamo gettando le basi per un musical da realizzare nel 2012, che ci vedrà sicuramente molto impegnati e che vedrà impegnati tantissimi giovani. A tal proposito colgo l’occasione per lanciare un appello a ragazze e soprattutto ragazzi che hanno voglia di partecipare come ballerini, possono liberamente contattarci attraverso il sito della Compagnia Teatralmente Gioia http://www.teatralgioia.altervista.org o alla e-mail teatralmentegioia@gmail.com.

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