SCATTI D’AUTORE: “LA PUGLIA GUARDA AD ORIENTE”
Anche la nostra terra si attiva in favore del Giappone, con l’associazione PugliaeuropaMed che propone un’ iniziativa di solidarietà e raccolta fondi a favore dei bambini nipponici direttamente colpiti dalla tragedia dello tsunami.
Dal 29 marzo al 3 aprile l’associazione presieduta da Enzo Lavarra ha allestito uno spazio espositivo all’interno del Fortino San Antonio Abate di Bari, ove sarà possibile ammirare una serie di scatti che ripercorrono il territorio giapponese eseguiti da Francesca Guarini fotografa freelance formatasi presso l’Istituto Europeo di Design di Roma che vanta numerose mostre fotografiche a Bari ma anche su tutto il territorio nazionale e gli orecchini realizzati a mano da Alberta Ostillio, creati utilizzando idee e materie prime provenienti dal Giappone.
“La Puglia guarda ad Oriente“, questo il nome della mostra curata negli spazi dalle idee del designer barese Francesco Picella, è un’iniziativa di solidarietà promossa dall’associazione PugliaeuropaMed, che da anni è impegnata ad aprire il nostro territorio regionale alla conoscenza e contatto con dimensioni culturali e sociali di respiro non solo europeo bensì globale.
Non è casuale, ovviamente, la scelta di due donne pugliesi per lo svolgimento di questa iniziativa benefica e culturale: PugliaeuropaMed infatti ha sempre prestato grande attenzione all’universo femminile e alle pari opportunità di genere, sensibilità sempre molto forti soprattutto in iniziative artistiche e benefiche come quella in programma nei prossimi giorni.
ASSOCIAZIONE PUGLIAEUROPAMED:
Scopo dell’associazione è quello di stimolare e far crescere, nella popolazione pugliese e del mezzogiorno d’Italia, la consapevolezza circa la dimensione politica, economica, sociale e culturale dell’Unione Europea e dell’area del Mediterraneo, diffondendone le opportunità e stimolando la partecipazione del territorio al progetto della costruzione europea e di uno spazio di pace nel mediterraneo. L’associazione intende quindi facilitare la presa di contatto e gli scambi fra la dimensione comunitaria e mediterranea e la realtà sociale, istituzionale, economica e culturale del mezzogiorno d’Italia.