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CARANO ADOTTA CORBEZZOLO “GARIBALDINO” – le foto-

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corbezzolo-comandanteNel giardino botanico comunale, nei paraggi della Scuola Media “Enrico Carano”, nella giornata del 30 marzo, in presenza di centinaia di giovani e vivaci “virgulti”, rinvigoriti di risorgimentale entusiasmo – ovvero di studenti delle classi terze dell’istituto – è stato piantumato un corbezzolo, “…pianta – ha ricordato il dottor Giuseppe Silletti, Comandante corbezzolo-piantaRegionale del Corpo della Guardia Forestale dello Stato –  presente in ogni regione d’Italia, a pieno titolo definito albero del Risorgimento per i suoi fiori bianchi, i suoi frutti rossi e le sue verdi foglie.”

Ha quindi ricordato alcuni articoli della Costituzione, sottolineando l’importante ruolo del Corpo Forestale, cui furono istituzionalmente affidati la tutela del paesaggio e il recupero delle aree disboscate.

corbezzolo-autoritaLa cerimonia organizzata dal Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità Nazionale e dall’AN.FOR. (Associazione Nazionale Forestali sezione di Bari), in collaborazione con il Corpo della Guardia Forestale dello Stato e patrocinata da Regione e Comune, è inserita nel progetto del Comitato “Mille corbezzoli per mille garibaldini”.

Presenti con stendardi e bandiere le delegazioni AN.FOR. di Matera e Taranto, numerose autorità del Corpo Forestale, i dottori Prisciantelli, Posa, Puglisi, La Forgia corbezzolo-pubblicoed altri, due ufficiali a cavallo di splendidi ed eleganti “murgiani”, il preside della Carano, il professor Giovani Stano, il sindaco Piero Longo, l’assessore all’ambiente Federico Antonicelli, l’ex onorevole Giuseppe Gallo e il presidente della SPES Andrea Benagiano.

Nel corso dell’anno ben mille corbezzoli donati dalla AN.FOR. saranno piantumati nella regione, e ad ognuno il Comitato presieduto dalla professoressa Bianca Tragni darà il nome di uno dei garibaldini partiti da Quarto, il cui elenco è riportato nel sito www.risorgimentopugliese.it.

corbezzolo-lositoIn rappresentanza del Comitato l’avvocato Gennaro Losito, socio fondatore e promotore dello stesso, ha rivolto agli studenti l’invito ad aver cura della pianta, non a caso piantumata nel giardino a ridosso della scuola, ad organizzare ogni anno, il 17 marzo, una cerimonia in ricordo del garibaldino di cui il corbezzolo porta il nome, ovvero del dottor Pietro Antonio Battifarano, patriota di Nova Siri, ed approfondire con ricerche storiche le notizie sul personaggio. La classe terza che avrà prodotto il miglior elaborato riceverà un attestato dal Comitato, l’aula che la ospita sarà intitolata al corbezzolo-discendentegaribaldino e di anno in anno le terze del corso premiato avranno il compito di organizzare la cerimonia commemorativa dell’Unità.

A render più significativo l’incontro, la presenza di Francesco Battifarano, discendente del garibaldino cui è stato intitolato il corbezzolo, residente a Nova Siri, città che ha organizzato di recente a Torre Bollita – sito di proprietà dei Battifarano su cui insiste l’omonima masseria, le cantine Cerrolongo e una struttura agrituristica della famiglia – una visita guidata ai corbezzolo-laudadioluoghi e al mausoleo del garibaldino, il quale espresse il desiderio di esser sepolto accanto alla torre .

Dopo l’inno di Mameli suonato dal professor Laudadio e cantato in coro dai presenti, il preside Stano ha augurato ai suoi alunni di poter crescere accanto al corbezzolo e tra cinquanta anni di poter tornare tutti lì, per festeggiare i duecento anni dell’Unità, “… sempre uniti, sempre più italiani!”.

corbezzolo-sindacoIl sindaco Longo ha colto l’occasione per precisare che si impegnerà “per esserci anche lui” e sottolineare che occorre “rinsaldare il rapporto con l’Unità d’Italia” ed essere tutti più vicini. Quindi ha rassicurato tutti gli alunni di terza, affermando che “non solo i vincitori del concorso di don Gennaro saranno premiati”, ma a tutti i partecipanti sarà fatto dono di una copia della Costituzione da “studiare” anche attraverso quiz ideati dai professori.

Se da soli percorriamo una strada, andremo veloci, ma se ci andiamo tutti insieme, si va più lontano”.

Le foto inserite a corredo dell’articolo e nella gallery sono a cura di Mario Di Giuseppe che ringraziamo per la collaborazione.

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