VISITA IN LITUANIA, STUDENTI E DOCENTE “RACCONTANO”
Cari ragazzi questo viaggio è stato un’opportunità purtroppo irripetibile che difficilmente toglierò dalla mente: i momenti con gli altri, i nuovi amici, le risate al bowling e alla pista di pattinaggio sul ghiaccio, i balli della Lituania fatti con gran divertimento e imbarazzo sono la ragione per la quale non credo che sarà facile tornare alla vita di tutti i giorni.
Vedete, quando la vita vi offre certe opportunità non bisogna farsele scappare per nulla al mondo; io all’inizio ero molto titubante, anche perché in principio pensavo che sarei dovuto andare in Germania, ma appena arrivato in Lituania mi sono sentito come se fossi per la prima volta libero da ogni pressione, da ogni impedimento, perché non ero mai stato all’estero e, facendo un paragone banale, mi sentivo come un bambino in un negozio di giocattoli.
La vita lì è completamente diversa da come la viviamo noi qui: non si vedono in giro molte notizie relative alla guerra in atto, la gente è simpatica e accogliente anche con chi si conosce per la prima volta; secondo me l’unico problema di questo Paese è il fatto di vivere in una povertà quasi totale, evidenziata dalle strutture architettoniche delle case.
La cosa che mi ha colpito è che in questo Paese è la profonda cristianità che si evince da una specie di monumento costituito da un numero incalcolabile di croci poste su una collina, ‘The Hill of Crosses’, che dà le spalle ad un piccolo monastero francescano gestito da solo quattro frati.
Nella città di Siauliai abbiamo visitato con particolare attenzione le strutture scolastiche che, a mio parere, sono in condizioni magnifiche e piene di attività sia ricreative sia educative e stimolanti. Il clima è purtroppo sotto l’influsso di correnti baltiche quindi è abbastanza rigido, ma bene o male siamo riusciti a sopravvivere anche perché le attività tenevano la mente occupata e il freddo non si sentiva poi così tanto; la città sembra piccola ma in realtà racchiude molte testimonianze del passato come i castelli e le torri, ma anche le chiese che al di sotto hanno reminescenze delle chiese pagane preesistenti.
Questo viaggio mi ha fatto capire che non si può restare nel proprio paese, ma bisogna viaggiare, girare il mondo, conoscere le varie etnie, le storie dei popoli e riuscire a trarre da tutto questo un insegnamento e cioè che la vita non gira intorno ad un singolo paese ma intorno a ogni singola persona presente sul pianeta, che porta con sé usi, tradizioni e costumi tramandate da gente che è vissuta prima di loro e che hanno lasciato un segno nella storia.
Valerio Sorice – II A Liceo Scientifico
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LITHUANIA 17-22/03/2011 COMENIUS PROJECT
Welcome to Lithuania, the place where you can feel the warm hospitality of the people instead of the cold wind that make ice everything it touches.
In fact all the welcoming ceremonies that the local delegation has reserved for the foreign members of Comenius Project, like the popular dances and songs with their wonderful costumes and talented dancers and musicians, make that we can feel in Lithuania as in our birthplace.
But the local folklore isn’t the only component of Lithuania’s charm: indeed we have discovered the long and fascinating history of this country through its monuments and castles where the time seems doesn’t go on.
In these few days we have had the possibility of understanding the life of millions of people like us who live in a country that has been independent since 1991: we saw that people here are really proud of the things they own and of the freedom they have conquered relatively recently.
For all these reasons we will never forget this country and its fantastic people who accept us like brothers and we will never thank them enough for their kindness finally we can only say “Good luck to everyone, you’ve been fantastic!”
Edoardo Salvemini – II D Liceo Scientifico
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INCONTRO PROGETTO COMENIUS A SIAULIAI IN LITUANIA
Nei giorni in cui si è svolta la celebrazione dell’Anniversario dell’Unità Nazionale, una delegazione dell’Istituto Canudo composta dal Dirigente Scolastico, insegnanti e studenti ha testimoniato in Lituania l’entusiasmo per l’orgoglio italiano e il piacere di visitare e conoscere un paese così lontano e profondamente diverso.
L’incontro è stata l’occasione per fare non solo un bilancio dei lavori svolti dagli studenti negli ultimi mesi: la preparazione di un libro di ricette in inglese relativo a tutti i paesi membri, la scrittura di un libro di racconti con illustrazioni, l’elaborazione di un quiz sul proprio paese e regione ma anche la preparazione di un avvenimento che sicuramente sarà singolare per l’Istituto Canudo: la notte europea.
L’Istituto lituano ha preparato un programma molto intenso per fornire alle delegazioni una conoscenza del paese dal punto di vista economico, sociale, culturale, storico.
Interessanti le visite presso le varie scuole di Siauliai, alla ditta artigianale di cioccolatini ‘Ruta’, la visita a Vilnius con la Torre di Gediminas e, la cattedrale, il grazioso centro storico. Particolarmente suggestivo il castello di Trakai situato su un’isoletta e circondato da un grande lago che in questi giorni è completamente ghiacciato.
Le delegazioni hanno avuto l’opportunità di visitare la Hill of Crosses, un luogo di grande spiritualità popolato da migliaia di croci provenienti da tutte le parti del mondo in segno di speranza, sofferenza e gratitudine.
L’esperienza in Lituania ha segnato un momento importante nella conoscenza dell’Europa da parte delle delegazioni. La creatività, l’orgoglio per le proprie tradizioni, per la musica, per la storia, l’importanza attribuita alla scuola, l’organizzazione del tempo scuola e degli spazi scuola, tutti elementi emersi dalle visite e dallo scambio di esperienze col popolo lituano hanno fornito un ulteriore sviluppo nelle relazioni umane e nel legame fra i partner del progetto ‘Social skills for good mood and better learning’.
Piera De Giorgi